È stato anche un importante azionista di Covivio e Assicurazioni Generali

La sua ricchezza, al 10 aprile 2022, era stata valutata dalla rivista Forbes per circa 27,3 miliardi di dollari, il che lo riconosceva come il secondo uomo più ricco d'Italia e il 52º al mondo.

Biografia Nato a Milano, era l'ultimo di quattro fratelli. Il padre Leonardo, commerciante di frutta di Barletta, muore poco prima della sua nascita e anche per questo la madre, Grazia Rocco, anche lei pugliese di Spinazzola, sceglie di dargli lo stesso nome. Pochi anni dopo, il giovane Leonardo viene affidato all'orfanotrofio dei Martinitt, dove resta fino al diploma di scuola media. All'età di quindici anni va a lavorare come garzone alla Johnson, una fabbrica di medaglie e coppe, i cui proprietari lo spingono a iscriversi ai corsi serali dell'Accademia di Brera per studiare design e, soprattutto, incisione.

Da Agordo al New York Stock Exchange A ventidue anni si trasferisce a Pieve Tesino, un piccolo paese del Trentino, dove trova lavoro come operaio in una fabbrica di incisioni metalliche. Nel 1958 comincia la sua storia imprenditoriale come contoterzista nella realizzazione di stampi e minuteria metallica, anche per l’occhialeria. Nella sua officina di Milano comincia a produrre astine di metallo con piccoli fregi per conto di alcuni produttori di occhiali del Cadore. Nel 1961 si trasferisce ad Agordo, in provincia di Belluno, per aprire assieme ai due soci cadorini, Francesco Da Cortà (1922-1981) e Vittorio Toscani (1927-1966), uno stabilimento per la manifattura di montature per occhiali. La fabbrica, subito denominata Luxottica S.a.s., ha quattordici dipendenti ed è specializzata nella produzione di minuteria metallica per le occhialerie e, soprattutto, di occhiali a iniezione in acetato di cellulosa.

Con i soci costruisce un capannone in località Valcozzena di Agordo, grazie all'interessamento del Comune di Agordo (Sindaco Carlo Bortolini: Follina 1903-Agordo 1985)) e del , che favorivano iniziative industriali in loco. Rimasto unico proprietario, nel 1969, pur continuando la produzione di semilavorati per conto terzi, l'azienda compie la prima grande svolta strategica: comincia a commercializzare i propri occhiali con il marchio Luxottica, mentre fino al 1969 gli stessi venivano commercializzati prevalentemente attraverso la ditta dei suoi soci, l'occhialeria Metalflex di Venas di Valle di Cadore. Dopo soli due anni, nel 1971, Luxottica abbandona il business della produzione per conto terzi per dedicarsi unicamente alla realizzazione e commercializzazione degli occhiali finiti, aggiungendo gli occhiali in metallo e quelli in acetato di cellulosa da lastra.

Nel 1981 l'azienda è ormai diventata forte e solida e va quindi all'attacco del mercato statunitense. Si rivolge al Credito Italiano diretto da Lucio Rondelli per ottenere un prestito col quale acquistare Avantgarde, un marchio statunitense di occhiali che gli consente di entrare nel mercato statunitense. Un anno dopo restituisce alla banca tutto il capitale con gli interessi, dopo aver aperto quattro nuovi stabilimenti e assunto persone. La Luxottica dal 1990 è quotata nella Borsa di New York. Dal 1995 Luxottica è il maggior produttore e distributore sul mercato ottico mondiale. Con i Benetton acquistò nel 1995 la SME (Società Meridionale di Elettricità, ex azienda del gruppo IRI), che nel 1993 aveva avviato i franchising Supermercati GS e Autogrill. In un'intervista del 2006 commentò così: «Fu un affare finanziario, concluso cinque anni dopo con la cessione ai francesi della Carrefour».

Anni duemila Dal dicembre 2000 Luxottica è quotata nella Borsa Italiana, entrando nell'indice azionario MIB-30 (ora S & P / MIB) nel settembre 2003. La quotazione ha migliorato la capacità dell'azienda di acquisire altri marchi nei settori della produzione e della distribuzione di occhiali da sole e da vista, a partire dal marchio italiano Vogue nel 1990, Persol e US Shoe Corporation (LensCrafters) nel 1995, Ray-Ban nel 1999 e Sunglass Hut Inc. nel 2001. In seguito si è indirizzata alla ricerca di altre società di vendita al dettaglio, acquisendo OPSM con sede a Sydney nel 2003, Pearle Vision nel 2004, Surfeyes nel 2006 e Cole National nel 2004. Luxottica ha acquisito la californiana Oakley, il più importante marchio al mondo di occhiali da sport, con un accordo da 2,1 miliardi di dollari nel novembre 2007.

Dal 27 luglio 2004 Del Vecchio lascia ad Andrea Guerra il ruolo di amministratore delegato di Luxottica oltre che quello di consigliere di amministrazione nelle sue principali società controllate. Conferendo la quota di maggioranza relativa dell'immobiliare Beni Stabili, a febbraio 2007 ha stretto un'alleanza col colosso francese Foncière des Régions per dar vita al maggior gruppo europeo dell'immobiliare. Imputato d'«elusione della normativa fiscale italiana» (fatti risalenti al 1997-1998), nel 2008 la commissione tributaria di Belluno lo condannò a risarcire allo Stato 20,4 milioniSara Bennewitz, giornalista, ha riassunto così la vicenda: «La fattispecie contestata a Del Vecchio, in termini tecnici, si chiama “esterovestizione” e riguarda una finanziaria, la Leofin, a cui facevano capo alcune delle partecipazioni dell'imprenditore tra cui i Gelati Sanson e quella in Luxottica. Ma in Germania, secondo il fisco, la Leofin non svolgeva nessuna attività che giustificasse il fatto di avere un passaporto tedesco e quindi di essere tenuta a sottostare a un regime fiscale più favorevole di quello italiano. Dalle indagini è infatti emerso che la Leofin non aveva dipendenti, non aveva amministratori e non pagava nessun affitto, ma era controllata e gestita dalla Leonardo Finanziaria, un'altra scatola societaria costituita dai vari membri della famiglia Del Vecchio. Una prova schiacciante nell'indagine è stata poi la lettera della società di consulenza Artur Andersen che aveva suggerito ai Del Vecchio di tenere le assemblee degli azionisti della Leofin in Germania “al fine di ridurre il rischio che l'autorità fiscale tedesca possa considerare la società Leofin soggetto residente in Italia ai fini fiscali”. Di qui la condanna a pagare 7,4 milioni ai fini Irpeg, 2 milioni di Ilor, 11 milioni di sanzioni e altre spese per un totale di 20,4 milioni».

Morte È morto a Milano il 27 giugno 2022 all'età di 87 anni, durante un ricovero resosi necessario per curare una polmonite. Il funerale si è celebrato nella sede della Luxottica ad Agordo il 30 giugno. Al termine la salma è stata trasferita a Milano per la cremazione e la tumulazione delle ceneri al cimitero monumentale.

La società che detiene tutte le partecipazioni azionarie e la liquidità di Leonardo Del Vecchio è la Delfin S.a.r.l., con sede a Lussemburgo, amministrata da Romolo Bardin. Leonardo Del Vecchio possedeva a suo nome il 25% della Delfin S.a.r.l., che, alla sua morte, in base al testamento, è stato ereditato in parti uguali (12,5%) dai figli, dalla terza moglie Nicoletta Zampillo, e da Rocco Basilico, figlio di un precedente matrimonio di quest'ultima. Anche queste partecipazioni sono state sotto il diretto controllo di Leonardo Del Vecchio che ne ha detenuto l'usufrutto fino alla morte.

Vita privata Sposato tre volte, era padre di sei figli: Claudio, Marisa, Paola (nati dal primo matrimonio con Luciana Nervo), Leonardo Maria (nato dall'ultima moglie Nicoletta Zampillo che aveva sposato nel 1997 e, dopo il divorzio del 2000, risposato nel 2010), Luca e Clemente (nati nel 2001 e nel 2004, avuti dall'ex compagna Sabina Grossi).

Partecipazioni Con la sua società a responsabilità limitata lussemburghese, Delfin S.a.r.l., Del Vecchio controllava il: 38,4% di EssilorLuxottica, multinazionale italo-francese principale produttore mondiale di occhiali e lenti, quotata alla Borsa di Parigi; 28% di Covivio, immobiliare francese quotata alla Borsa di Parigi; 13% di Luxair, compagnia aerea Lussemburghese; 19,8% di Mediobanca, principale banca d'affari italiana; 9,77% di Assicurazioni Generali, principale compagnia di assicurazioni italiana.

Onorificenze e riconoscimenti

1995 - riceve la laurea honoris causa in economia aziendale dall'Università Ca' Foscari di Venezia. 1999 - gli viene conferito un MBA ad honorem in International Business dalla MIB School of Management di Trieste. 2002 - riceve da parte dell'allora Rettore Furio Honsell la laurea honoris causa in Ingegneria Gestionale dall'Università degli Studi di Udine. 2006 - gli viene conferita la laurea honoris causa in Ingegneria dei materiali dal Politecnico di Milano. 2007 - riceve la cittadinanza onoraria di Agordo. 2012 - la Fondazione CUOA gli conferisce il Master honoris causa in Business Administration. 2013 - gli viene assegnata dalla Commissione delle Civiche Benemerenze del Comune di Milano la medaglia dell'Ambrogino d'oro.

Note

Bibliografia Luca Goldoni (testi), Fulvio Roiter (foto), Un uomo che vede lontano, Treviso, Grafiche Vianello, 1991 Tommaso Ebhardt, Leonardo Del Vecchio, Sperling & Kupfer, 2022, ISBN 9788820072124

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Moneikos Foto del nuovo yacht di Leonardo del Vecchio

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