I Nomadi sono un gruppo musicale fondato a Novi di Modena nel 1963 all'interno del movimento beat italiano dal tastierista Beppe Carletti e dal cantante Augusto Daolio. Hanno pubblicato ottantadue album, tra dischi registrati in studio o dal vivo e raccolte varie. Formatosi il 13 giugno del 1963, è il secondo gruppo musicale più longevo al mondo, preceduto solo dai Rolling Stones ed il primo gruppo musicale italiano più longevo, con oltre sessanta anni di attivitàI Nomadi sono tra i gruppi con la vita più lunga, insieme ai Beach Boys (1961), ai Rolling Stones (1962), agli Status Quo (1962), oltre che a parecchi gruppi ancora in attività ma nati successivamente al 1963.. Avendo venduto complessivamente 15 milioni di dischi, sono il terzo complesso italiano per vendite, preceduto dai Pooh e dai Ricchi e Poveri.
Tra i loro brani più celebri si ricordano Noi non ci saremo, Io vagabondo (che non sono altro), Dio è morto, Ti voglio, Ho difeso il mio amore, Un pugno di sabbia, Un giorno insieme, Crescerai, Tutto a posto, Canzone per un'amica, Io voglio vivere, Sangue al cuore e Dove si va.
Storia
I Nomadi di Augusto Daolio 1963 - 1965 Il primo nucleo del gruppo musicale nasce a Novi di Modena nel 1963 con il nome I Monelli. Esso viene fondato dal tastierista Beppe Carletti, insieme al batterista Leonardo Manfredini e ai due chitarristi Antonio Campari e Remo Gelati. L'anno seguente il chitarrista Mario Cambi si unisce al nucleo dei Monelli, sostituendo Remo Gelati.
Con l'arrivo del sassofonista Gualberto Gelmini, di qualche anno più anziano, il nome I Monelli viene modificato per la prima volta in I Nomadi, rilevando la denominazione da un precedente complesso di Ischia che aveva appena annunciato la cessazione delle attività.
Nel 1963 Carletti conosce Franco Midili, un chitarrista di Novellara che suona nei Roman's, il quale prende il posto di Mario Cambi. Dopo aver provato ad inserire un cantante che non soddisfa pienamente il complesso, Franco Midili presenta a Beppe Carletti il cantante Augusto Daolio, che, dopo una sorta di audizione svoltasi direttamente sul palco durante una serata danzante, viene inserito subito nella formazione. È a partire da questo momento che il complesso assumerà la denominazione I Sei Nomadi.
Nell'estate del 1963 il complesso viene scritturato dal Frankfurt Bar di Riccione. Midili, all'epoca, lasciò il complesso per il servizio militare, venendo sostituito da Giacomo Zuffolini.
Nel 1964 il bassista italo-argentino Gianni Coron (1943-2015) prende il posto di Campari. In seguito se ne va Gualberto Gelmini e il complesso riprende nuovamente a chiamarsi I Nomadi. Poco più tardi, anche Leonardo Manfredini lascia la formazione a causa della tragica scomparsa dei genitori in un incidente automobilistico, mentre stavano rientrando dopo aver assistito ad un'esibizione dei ragazzi. Il batterista riprenderà a suonare soltanto molti mesi più tardi, andando a raggiungere Gelmini nel complesso I Diavoli Neri. Nel frattempo Franco Midili rientra nella formazione dopo il servizio militare.
Augusto, Beppe, Franco e Gianni reclutano dunque il batterista Gabriele Copellini, da tutti chiamato Bila, che aveva suonato assieme a Franco nei Roman's. La nuova formazione si esibirà in un concerto al Club Pineta di Novellara e sarà destinata ad eseguire i primi grandi successi musicali del complesso e ad affrontare la censura radiofonica.
I Nomadi fanno la loro apparizione sulle scene in uno dei periodi più fervidi del panorama musicale italiano, gli anni sessanta. In quegli anni nascevano e scomparivano decine di complessi, accomunati dall'atmosfera del dopo-boom che scopriva un'Italia arricchita economicamente, ma allo stesso tempo impoverita socialmente, nella quale i giovani cominciavano a sentirsi strozzati da un contesto sociale ancora intriso di convenzioni antiquate. I capelli lunghi, gli abiti sgargianti e la voglia di cambiamento che caratterizzavano i giovani di quegli anni, divennero ben presto uno dei tratti distintivi del complesso dei Nomadi, che per questo fu più volte attaccato verbalmente e in alcuni casi anche fisicamente.
1965 - 1969
Dopo due anni di esibizioni nelle balere, nel 1965 i Nomadi pubblicano il primo singolo, contenente Donna, la prima donna (cover dell'omonimo brano di Dion & The Belmonts, con testo di Mogol) e Giorni tristi (composta dai Nomadi, ma firmata Mozzarini-Verona). La distribuzione del disco è discontinua e limitata al nord Italia; esso vende pochissime copie, ma ciò non impedisce al complesso di entrare nuovamente in sala d'incisione.
Nel 1966 il gruppo riscuote il primo successo con la canzone Come potete giudicar, cover di The Revolution Kind di Sonny Bono, inno al beat, che partecipa al Cantagiro 1966. Sulla scia di questo successo, Odoardo "Dodo" Veroli, produttore del complesso, affida i Nomadi a un giovane e ancora sconosciuto autore, Francesco Guccini, che avrebbe regalato al complesso alcuni dei maggiori successi della loro lunghissima carriera come Noi non ci saremo, Dio è morto, Per fare un uomo e Canzone per un'amica. Dalla collaborazione con questo autore nasce, sempre in quello stesso anno, il singolo Noi non ci saremo/Un riparo per noi.
Mogol presenta ai Nomadi un giovane Lucio Battisti, chiedendo loro di incidere la canzone Non è Francesca; per farlo, tuttavia, dovrebbero rinunciare ai brani di Guccini per dedicarsi esclusivamente a quelli della coppia Mogol-Battisti; pur apprezzando la canzone, i musicisti non accettano, volendo portare avanti la collaborazione col cantautore di Pavana.
Frutto della collaborazione con Guccini è anche il primo LP del complesso, pubblicato nel 1967 con il titolo Per quando noi non ci saremo. All'interno del disco desta scalpore Dio è morto (se Dio muore, è per tre giorni poi risorge). Subito censurato dalla RAI per il contenuto, il brano viene invece trasmesso da Radio Vaticana, che ne comprende il senso e ne autorizza la riproduzione. Nello stesso anno esce anche il singolo Un figlio dei fiori non pensa al domani, versione italiana di Death of a clown di Dave Davies dei Kinks.
È del 1968 il singolo intitolato Ho difeso il mio amore (cover di Nights in White Satin dei Moody Blues, precedentemente realizzata dai Profeti), che contiene sul retro il brano scritto da Guccini In morte di S.F., successivamente intitolato Canzone per un'amica. I Nomadi pubblicano anche il singolo Il nome di lei, che ha sul retro Per quando è tardi, e l'album I Nomadi, una antologia di brani proposti ne precedenti singoli, alcune cover e nuove composizioni di Guccini.
Nel 1969 Bila Copellini abbandona la formazione per dedicarsi alla fotografia e viene sostituito da Paolo Lancellotti (1947-2014).
1970 - 1979
Nel 1970 anche Gianni Coron lascia il complesso e viene rimpiazzato da Umberto Maggi. Nello stesso anno vengono pubblicati i singoli Un pugno di sabbia (retro Io non sono io), che al concorso Un disco per l'estate porta i Nomadi fino al quarto posto finale, e Ala bianca, versione adattata del brano Sixty Years On di Elton John, il cui retro Mille e una sera diviene subito popolare come sigla dell'omonima trasmissione televisiva, in onda il sabato sera sul Secondo Programma, dedicata ai cartoni animati di tutto il mondo.
Il 1971 è l'anno della prima partecipazione dei Nomadi al Festival di Sanremo insieme a Mal con il brano Non dimenticarti di me, pubblicato su singolo abbinato a Tutto passa. Sempre nel 1971 vengono pubblicati i singoli So che mi perdonerai (finalista ad Un disco per l'estate 1971) e Suoni, il 33 giri Mille e una sera e la musicassetta So che mi perdonerai, riepilogativi degli ultimi tre anni di attività.
Nel 1972 Franco Midili lascia i Nomadi e viene temporaneamente sostituito da Amos Amaranti, musicista che rimane nel complesso per appena nove mesi, in tempo per godere del successo del singolo Io vagabondo (che non sono altro), finalista a Un disco per l'estate 1972, disco che vende un milione di copie (né Midili né Amaranti, tuttavia, presero parte all'incisione del singolo). Al successo del singolo si accompagna la pubblicazione dell'antologia Io vagabondo, ancora una volta edita solo su musicassetta e del singolo Quanti anni ho?, contenente sul retro il brano Oceano.
Nel 1973 Franco Midili rientra nell'organico, mentre Augusto Daolio si dedica a una fugace esperienza solista: sulla falsariga di Beppe Carletti - che l'anno prima aveva realizzato il singolo 20.000 leghe sotto lo pseudonimo di Capitan Nemo -, Daolio canta Una ragazza come tante, brano che fa parte della colonna sonora del film La ragazza di via Condotti. Nello stesso periodo, i Nomadi partono per un viaggio negli Stati Uniti, dove tengono sei concerti a Boston, Filadelfia, New York e Albany.
Successivamente il complesso partecipa a Un disco per l'estate 1973 con Un giorno insieme, singolo che contiene sul retro l'inedita Crescerai, e l'omonimo 33 giri, che contiene brani celebri come Stagioni (cover di Seasons di Elton John) e Abbi cura di te. Sempre nel 1973 la EMI pubblica il 33 giri I Nomadi cantano Guccini, summa dei brani di Francesco Guccini fino ad allora incisi dai Nomadi. Il singolo Mamma giustizia è colonna sonora del film No, il caso è felicemente risolto, mentre l'ultimo singolo per quell'anno, Voglio ridere (sigla di coda del famoso quiz televisivo Rischiatutto condotto da Mike Bongiorno) presenta sul retro il brano Ieri sera sognavo di te.
Nel 1974 Franco Midili abbandona definitivamente la formazione; il suo posto viene rilevato dall'irlandese Chris Dennis, tastierista e poi chitarrista e violinista. Francesco Guccini, ormai diventato famoso come cantautore, è omaggiato dalla band con il nuovo album I Nomadi interpretano Guccini, realizzato in versione quadrifonica in Inghilterra; la raccolta Canzoni d'oltremanica e d'oltreoceano, contenente tutte le cover interpretate dai Nomadi a partire dagli anni sessanta e la musicassetta Tutto a posto, con tre inediti, vanno a completare le pubblicazioni di quell'anno. Con il singolo Tutto a posto, i Nomadi partecipano a Un disco per l'estate 1974, ottenendo un buon piazzamento nella serata finale di Saint Vincent.
Il 1975 vede l'uscita dell'album Gordon, primo disco di soli brani inediti, come Il destino, Immagini e l'omonima Gordon. A Roma, dove si trova per una trasmissione radiofonica, alla band viene rubato il camion con la strumentazione e in alcuni concerti successivi gli strumenti usati dal vivo vengono noleggiati. Per il sesto anno consecutivo, il complesso partecipa a Saint Vincent alla finale della manifestazione Un disco per l'estate 1975, con il brano Senza discutere.
Nel 1977 i Nomadi decidono di dar spazio a nuovi autori, per lo più giovani e sconosciuti; esce l'album Noi ci saremo, diviso in due parti parallele: La foresta, in riferimento alla società e L'albero, in riferimento all'uomo come individuo.
Nel 1978 pubblicano l'album Naracauli e altre storie, contenente sei canzoni blues-rock, tra cui Naracauli e Joe Mitraglia.
Nel 1979, dopo un nuovo incontro con Francesco Guccini e sull'onda dell'analoga esperienza tra Premiata Forneria Marconi e Fabrizio De André, esce l'album live Album concerto, cui avrebbe dovuto far seguito un tour vero e proprio. A causa di alcuni dissapori con lentourage del cantautore, il progetto naufraga e le date utilizzate per la registrazione del concerto restano così un unicum nelle carriere di Nomadi e Guccini. Il concerto viene anche trasmesso dalla RAI e reso disponibile su DVD solo nel 2010.
1980 - 1989
Nel 1980 avviene la rescissione consensuale del contratto con la EMI e l'anno successivo firmano con la Compagnia Generale del Disco. Esce così l'album Sempre Nomadi, con sei pezzi inediti e tre brani registrati dal vivo alla Festa dell'Unità di Milano.