Dopo un soggiorno in Francia, a Lione, fu docente di medicina a Pisa, Napoli, Mondovì e Torino. Divenne celebre per aver scritto In artem medicinalem Galeni commentarii tres nel 1553. Fra le sue opere di medicina vi è un trattato sulle malattie, il De morbis, pubblicato nel 1548.
Bibliografia
Voci correlate Bartolomeo Argenterio (fratello)
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