Considerato come uno dei migliori centrocampisti inglesi della storia del calcio nonché come uno dei migliori della sua generazione, è stato inserito per cinque volte tra i candidati alla vittoria del Pallone d'oro (2001, 2005, 2007, 2008, 2009), arrivando a raggiungere il podio nel 2005 alle spalle del connazionale Frank Lampard e Ronaldinho. Il 29 dicembre 2006, per meriti sportivi, è stato anche nominato dalla regina Elisabetta membro dell'Ordine dell'Impero Britannico.
Bandiera del Liverpool, club in cui ha militato sin dalle giovanili, ha rivestito il ruolo di capitano della squadra inglese per dodici anni (dal 2003 al 2015) vincendo a livello internazionale la Coppa UEFA 2000-2001, la Champions League 2004-2005 e due Supercoppe UEFA (2001 e 2005). È inoltre primatista di reti (41) del club nelle competizioni UEFA per club.
Con la nazionale inglese ha esordito all'età di 20 anni ed ha partecipato ai campionati d'Europa del 2000, del 2004 e del 2012 e ai campionati del mondo del 2006, del 2010 e del 2014.
Biografia Steven Gerrard è sposato dal 16 giugno 2007 con la giornalista e modella inglese Alex Curran, con cui già conviveva dal 2002 e dalla quale ha avuto quattro figli: Lilly-Ella (2004), Lexie (2006), Lourdes (2011) e Lio (2017); la famiglia vive a Formby, non lontano da Liverpool.
Il fratello maggiore Paul è solo omonimo del portiere Paul William Gerrard, mentre il cugino Anthony si è ritirato nel 2020 ed è tesserato per la Federazione irlandese, benché nativo di Liverpool.
Nel settembre 2006 venne pubblicato Gerrard: My Autobiography, scritto in collaborazione con il giornalista Henry Winter, che l'anno successivo vinse il premio di «miglior libro di sport dell'anno nel Regno Unito». La dedica del libro è «io gioco per Jon-Paul», in onore del cugino Jon-Paul Gilhooley, morto all'età di dieci anni nella strage di Hillsborough del 15 aprile 1989. «È stata dura quando ho saputo che uno dei miei cugini aveva perso la vita, vedere la reazione della sua famiglia mi ha spinto a diventare il giocatore che sono oggi».
Il 29 dicembre 2008, alle 2:30 del mattino, è rimasto coinvolto in una rissa dai contorni non chiari, in un pub di Southport. Con lui sono state fermate altre cinque persone. Tra gli altri coinvolti, il locale DJ Marcus McGee, il quale ha sostenuto di essere stato colpito da Gerrard e di temere ritorsioni da parte di qualche fan sconsiderato del Liverpool per avere denunciato il capitano. Il 20 marzo 2009, l'accusa è stata derubricata da «aggressione» a «rissa» per tutti gli imputati coinvolti e, nella relativa seduta di giudizio del 3 aprile successivo, Gerrard ha rigettato anche tale fattispecie. Il 24 luglio è stato dichiarato «non colpevole» dalla corte inglese. In tribunale Gerrard ha ammesso di aver colpito l'uomo per tre volte e di averlo fatto per legittima difesa: il capitano dei Reds ha così evitato una condanna di sei mesi di carcere.
Caratteristiche tecniche Centrale di centrocampo, poteva giocare come esterno e trequartista, caratteristiche che lo hanno portato a essere definito tra i giocatori più completi del panorama calcistico quando era in attività.
A livello professionistico esordì come cursore destro; tuttavia a causa del suo gioco particolarmente falloso, il rendimento non fu molto alto. Al riguardo, in un'intervista al Guardian del novembre 2008 celebrativa dei suoi primi dieci anni in Premier League, Gerrard ricordò come inizialmente non riuscisse a esprimersi al meglio nel ruolo assegnatogli; ciò nonostante, il Liverpool confidava sulla sua maturazione e lo ritirò dal mercato. Fu allora che iniziò a ritagliarsi il ruolo di centrocampista difensivo, più votato al recupero di palloni piuttosto che di sostegno al gioco d'attacco. L'evoluzione tattica proseguì l'anno seguente con l'impiego da centrocampista centrale e si ultimò - in seguito all'avvento di Benítez - con la collocazione in pianta stabile nel ruolo di trequartista a sostegno delle punte.
Tra i suoi punti di forza vi erano la precisione e la potenza nel tiro con entrambi i piedi (sebbene destro naturale), la capacità di dettare i tempi di manovra, l'abilità nei lanci lunghi, la propensione al gioco aereo e la capacità di inserimento in fase offensiva. In possesso di buone doti tecniche, gli venivano accreditate anche notevoli qualità difensive e di interdizione e di efficace supporto al reparto avanzato; inoltre, grazie alle sue capacità balistiche, trovava spesso il gol con soluzioni personali dalla media-lunga distanza (25-30 metri dalla porta avversaria). Grazie a queste caratteristiche, unite al grande temperamento, Gerrard era visto come un vero e proprio leader in campo.
Carriera Giocatore Club Esordi Nativo di Whiston, cittadina del Merseyside, da una famiglia da sempre tifosa del Liverpool, iniziò la sua esperienza calcistica nel Whiston Juniors; intorno ai 7 anni venne notato da un talent scout che lo portò al Liverpool. In tale periodo Gerrard fu vicino al trasferimento ad altri club, tra cui il Manchester United, ma, come scrisse in un'autobiografia del 2006, la pressione esercitata dal Liverpool lo indusse a rimanere..
Liverpool L'approdo al professionismo
Gerrard firmò il primo contratto professionistico il 5 novembre 1997, ed esordì in Premier League il 29 novembre 1998 contro il Blackburn, subentrando nel finale di partita a Vegard Heggem. Nella stagione di debutto totalizzò 13 presenze, spesso in sostituzione del capitano Jamie Redknapp, fuori squadra per infortunio.
Nell'annata 1999-2000 il tecnico Gérard Houllier utilizzò più frequentemente Gerrard, spesso schierandolo in coppia con il più esperto Redknapp nel ruolo di centrocampista centrale; tale stagione fu anche quella della prima espulsione in carriera, durante il derby del Merseyside contro l'Everton: subentrato a Robbie Fowler, si vide mostrare dall'arbitro Riley il cartellino rosso a causa di un intervento in ritardo su Kevin Campbell. Nella stessa stagione giunse il primo gol, in occasione del 4-1 inflitto allo Sheffield Wednesday. Quella fu anche la stagione in cui iniziò a soffrire per problemi alla schiena, in seguito diagnosticati dal consulente sportivo Hans-Wilhelm Müller-Wohlfahrt come il risultato di una crescita accelerata accompagnata da un'intensa attività agonistica durante l'adolescenza, nonché vari problemi all'inguine, che in seguito richiesero quattro interventi chirurgici.
I primi successi
Il palmarès di Gerrard iniziò ad arricchirsi a partire dalla stagione 2000-2001; l'ultimo trofeo del Liverpool, a livello nazionale, era stata la Coppa di Lega del 1995, l'ultimo titolo in Premier League risaliva al 1990, mentre in campo internazionale l'ultimo trofeo era stata la Coppa dei Campioni 1983-1984. In quella stagione, il Liverpool ottenne uno storico treble con le vittorie in FA Cup, in Coppa di Lega e in Coppa UEFA, quest'ultima vinta battendo nell'ordine Rapid Bucarest, Slovan Liberec, Olympiakos, Roma, Porto, Barcellona e, in finale, il Deportivo Alavés al golden gol. Fu per Gerrard un'annata caratterizzata dalla continuità; 50 presenze ufficiali e 10 gol, grazie a cui fu indicato come miglior giovane della Premier League. Ad arricchire il palmarès, nel corso dell'anno giunsero anche le vittorie nella Charity Shield e nella Supercoppa UEFA, quest'ultima conseguita sconfiggendo i campioni d'Europa del Bayern Monaco.
La successiva stagione 2002-2003 vide il giocatore conquistare con il Liverpool la Coppa di Lega. Nel novembre 2003, Gerrard rilevò dal finlandese Sami Hyypiä la fascia di capitano per volere dell'allenatore Houllier, al suo ultimo anno con i Reds, il quale sostenne come Steven avesse dimostrato fin da giovanissimo doti di leadership, doti che tuttavia all'epoca dovevano ancora maturare. Questo contribuì a consolidare il legame di Gerrard con la tifoseria del club, cosa che in seguito lo indusse a prolungare il contratto per altri quattro anni; la sua permanenza a Liverpool, a dispetto delle sue origini e del tifo familiare, non era affatto scontata: durante il mercato estivo del 2004 apparve probabile un suo futuro tra i londinesi del Chelsea. A confermare tale impressione anche le parole dello stesso giocatore che, una volta rinnovato il contratto, dichiarò al Guardian di aver, per la prima volta nella carriera, considerato l'eventualità di lasciare Liverpool; il club aveva appena rimpiazzato il tecnico Houllier con lo spagnolo Rafael Benítez, che convinse Gerrard a rinunciare all'offerta del Chelsea, disposto ad acquistarlo per 20 milioni di sterline (circa 23 milioni di euro).
L'affermazione in Champions League
La stagione 2004-2005 iniziò, per diversi giocatori del Liverpool, con infortuni vari, e lo stesso Gerrard uscì di squadra a settembre nel corso di una partita contro il Manchester United, nuovamente per problemi all'inguine, e fu indisponibile per il club e per la Nazionale fino a tutto novembre. Tornato in squadra a dicembre, realizzò il gol decisivo per la qualificazione agli ottavi di finale di Champions League negli ultimi minuti dell'incontro con l'Olympiakos: «Non dico sia stata la mia miglior partita, ma sicuramente è stato il gol più importante che abbia mai segnato», disse dopo l'incontro vinto 3-1, che permetteva al Liverpool di avanzare nella competizione. Dopo aver eliminato ai quarti la Juventus e in semifinale il Chelsea, il Liverpool giunse alla sua prima finale per il titolo europeo vent'anni dopo la tragica serata di Bruxelles, quando la strage dell'Heysel costò al club il bando per 6 anni dalle competizioni internazionali. La partita decisiva per il titolo si tenne all'Atatürk di Istanbul contro il Milan: sotto per 0-3 alla fine del primo tempo, fu Gerrard a dare inizio alla straordinaria rimonta del Liverpool: al 54' siglò il gol dell'1-3 e, dopo il 2-3, subì fallo in area da Gattuso, procurando il rigore che Xabi Alonso ribatté in rete dopo la respinta di Dida. Con il risultato di 3-3 si andò ai calci di rigore, che videro il Liverpool segnarne tre contro i due dei rivali. Il Liverpool si laureò così campione d'Europa a 21 anni di distanza dalla sua ultima affermazione nel massimo trofeo continentale.
Le prestazioni di Steven Gerrard nel corso di quella edizione della Champions League gli valsero il titolo di miglior giocatore del torneo. Alla fine dell'anno risultò terzo classificato nella graduatoria del Pallone d'oro 2005, che fu assegnato a Ronaldinho. Si impose inoltre come il miglior marcatore stagionale 2004-2005 del Liverpool con 13 reti, al pari dei compagni di squadra Milan Baroš e Luis García.
La conferma
Il Liverpool, pur campione d'Europa, dovette ripartire dai preliminari della successiva Champions League, in virtù del quinto posto nel campionato 2004-2005; Gerrard segnò cinque reti tra andata e ritorno del primo turno preliminare contro i gallesi del Total Network Solutions. Nel prosieguo di stagione si confermò sui livelli espressi l'anno precedente, venendo eletto miglior giocatore della Premier League; al suo palmarès aggiunse un'altra FA Cup, vinta in finale contro il West Ham a Cardiff. La sua prestazione personale fu impreziosita da due gol, quelli del temporaneo 2-2 e del definitivo 3-3, quest'ultimo realizzato al 90' con un tiro da circa 35 metri. Grazie a tali marcature, divenne il primo e unico giocatore a realizzare almeno un gol sia nella finale di Coppa dei Campioni o Champions League che in quelle di Coppa d'Inghilterra e Coppa di Lega.