Biografia Appartenente all'ordine dei padri scolopi, rettore delle Scuole Pie di Firenze, Mauro Bernardini fu nominato dal granduca di Toscana Ferdinando III "Regio censore e revisore per la stampa del granducato", incarico che mantenne per trent'anni, anche sotto il granduca Leopoldo II.
Mite per carattere, «in bella fama di liberalità d'animo»Aa.Vv., Epistolario (1819-1866): 1819-1840, Volume 1 di Epistolario (1819-1866), Massimo d'Azeglio, Georges Virlogeux, Editore Centro Studi Piemontesi, Torino 1987, p. 382 n. , padre Mauro Bernardini non ebbe molte occasioni di operare e molti esponenti della cultura italiana del tempo, perseguitati o che non trovavano l'ambiente ideale in patria, poterono trovare asilo in Toscana, come accadde a Giacomo Leopardi, Alessandro Manzoni, Guglielmo Pepe, Niccolò Tommaseo.
Note
Bibliografia Geremia Barsottini, Elogio funebre del padre Mauro Bernardini, Tip. Calasanziana, Firenze 1884