La storia della Thailandia è riferita ai territori dove si trova l'odierno Regno di Thailandia, ai popoli che li hanno abitati e agli Stati che hanno esercitato su di essi il proprio dominio. In un'accezione più ristretta, la storia di Thailandia si riferisce allo Stato unitario che ha unificato tali territori, noto fino al 1939 come Siam e che in seguito ha assunto la denominazione di Regno di Thailandia, nonché agli eventi che portarono alla sua formazione. Tali eventi si possono ricondurre alla progressiva affermazione nella regione dei vari Stati costituiti a partire dal XIII secolo dal popolo thai, che comprendono in ordine cronologico i regni di Sukhothai, Ayutthaya, Thonburi e Rattanakosin, denominazioni che prendevano dalle rispettive capitali.
Esiste una sostanziale differenza tra la storiografia più recente e quella insegnata nelle scuole thailandesi, che è quella più diffusa tra la popolazione thai e che maggiormente influenza la moderna letteratura nazionale. Questa storiografia si basa sugli scritti di Damrong Rajanubhab - fratello di re Rama V - che visse negli anni a cavallo tra il XIX e il XX secolo. Damrong viene considerato in patria il padre della storiografia moderna thai, ma la storiografia più recente gli ha imputato uno stravolgimento della realtà storica secondo uno stile nazionalista, paternalista e conservatore devoto alla gloria della locale dinastia regnante Chakri.
Preistoria Utensili e ossa carbonizzate scoperte in una grotta della provincia di Lampang sembrano confermare la presenza di gruppi di Homo erectus / anni fa. Lo stanziamento evoluto più antico rinvenuto nel Paese, risalente a / anni fa, è quello della grotta Lang Rong Rian nella provincia di Krabi, nella Thailandia peninsulare, dove sono stati trovati scheletri umani, vasellame, utensili di selce ecc. che testimoniano la presenza dellHomo sapiens. Le maggiori migrazioni verso il Sud-est asiatico furono quelle provenienti dalla Cina meridionale, che ebbero inizio circa anni fa. Lo sviluppo culturale fu condizionato principalmente da fattori ambientali. Le fitte foreste nella valle del Chao Phraya e nella zona della penisola malese assicuravano una tale quantità di cibo con la caccia e raccolta che per lungo tempo gli abitanti di quelle aree non ebbero bisogno di coltivare. Gli abitanti delle valli montane si dedicarono invece all'agricoltura e furono i primi della regione a darsi una struttura sociale.. Tracce di piccoli gruppi di cacciatori-raccoglitori risalenti a anni fa sono state rinvenute nelle valli fluviali ad ovest. Gli archeologi hanno stabilito che le Grotte degli Spiriti, una rete di caverne nella provincia di Mae Hong Son, nell'estremo nord-ovest del Paese, ospitarono stanziamenti umani datati tra l'11000 a.C. ed il 5500 a.C. e conservano le prime tracce di coltivazioni ritrovate in Thailandia.
Dal territorio thailandese si ha facile accesso all'Oceano Indiano, all'Oceano Pacifico, alla penisola malese e alla Cina, caratteristica che a partire dal Neolitico ha favorito gli insediamenti umani e lo sviluppo della loro economia. Tra gli insediamenti costieri di cacciatori-raccoglitori vi è quello di Nong Nor nella Provincia di Chonburi, risalente al 2400 a.C., i cui reperti attestano lo sviluppo raggiunto nella pesca in mare aperto, ma non dimostrano la presenza di animali domestici, riso e attrezzi agricoli. Nella seconda metà del III millennio a.C. giunsero nelle valli dei fiumi, probabilmente dalla Cina, le prime comunità di coltivatori di riso, che introdussero animali domestici, vasellame, decorazioni e lingue della famiglia austroasiatica. Le prime tracce di attività agricole sono state trovate nel sito di Khok Phanom Di, abitato tra il 2000 e il 1500 a.C. Fu con l'avvento dell'agricoltura, in particolare con la coltivazione del riso, che si moltiplicarono gli insediamenti, e in misura progressivamente maggiore durante l'Età del bronzo e l'Età del ferro..
Primi insediamenti
Uno dei siti archeologici più rilevanti è quello di Ban Chiang, in provincia di Udon Thani, nella parte nordorientale del Paese, in una zona ricca di acqua dove una fiorente comunità agricola si stabilì tra il 2100 a.C. e il 200 a.C. dedicandosi alla coltivazione del riso e alla lavorazione del bronzo. Si tratta di uno degli stanziamenti più antichi per quanto riguarda la lavorazione del bronzo.
Nei vasi rinvenuti nel sito archeologico di Non Nok Tha, in provincia di Khon Kaen, sono stati trovati resti di riso risalenti al 5000 a.C., che fanno di Non Nok Tha la località più antica in cui esistano tracce di tale cereale, dato che in quel periodo in Cina si coltivava ancora il miglio. Nello stesso sito sono stati trovati diversi reperti in bronzo e in ferro risalenti a periodi compresi tra il 3000 a.C. ed i primi secoli d.C. Scavi eseguiti a Khok Phanom Di, località che si trova oggi a circa 20 km dal Golfo del Siam, in Thailandia dell'Est, hanno portato alla luce tombe di un periodo compreso tra il 2000 a.C. e il 1500 a.C., in cui sono stati trovati oggetti, vasi e scheletri di esseri umani.
Un insediamento particolarmente evoluto lungo il fiume Mun fu quello di Non Mueang Kao (tumulo della città antica), situato nella odierna provincia di Ubon Ratchathani. Abitato a partire dal 500 a.C., il notevole vasellame ritrovato risale però al VII secolo. Questo e altri siti archeologici disseminati lungo il fiume presentano pavimentazioni intonacate, pali in legno e tombe ricche di fine oggettistica, tracce di riso e resti di animali. La raffinata fattura dei tumuli ritrovati nella valle del Mun e il valore degli oggetti al loro interno hanno indotto a pensare che in questa zona si fosse creata unélite dominante intorno al 1000 a.C. Altri insediamenti sono stati trovati vicino a Lopburi (con reperti che vanno dal 1225 a.C. al 700 a.C.), nella grotta Ong Ba (dal 310 a.C. al 150 a.C.) e nel sito di Ban Don Ta Phet, questi ultimi nella zona sottostante al passo delle Tre Pagode, tuttora considerato la principale porta di accesso della Thailandia Centrale verso la Birmania e l'India. A Ban Don Ta Phet sono stati trovati raffinati oggetti funerari in ferro, bronzo, vetro, agata e cornalina, ritenuti la prima testimonianza dell'introduzione del Buddhismo dall'India nel Sud-est asiatico prima dell'Era cristiana.
Primi gruppi etnici della regione
Sulle origini dei primi popoli che si stanziarono nel Sudest asiatico sono state avanzate varie ipotesi, spesso in conflitto tra loro. Le prime forme di scrittura apparirono nella regione nel I millennio d.C., non vi sono quindi testimonianze scritte in precedenza sulla storia del suo popolamento e le ipotesi sono basate su studi delle lingue, della genetica e delle tradizioni etniche. Tra le prime popolazioni ad affermarsi nella regione vi furono quelle che parlano idiomi mon khmer, facenti parte delle lingue austroasiatiche, in particolare l'etnia Mon e quella Khmer. Si presume che tali popoli siano arrivati nella regione tra il 2500 a.C. ed il 500 a.C., portando con sé culture ed organizzazioni sociali evolute.
I Mon sono originari della Cina occidentale e si stanziarono nelle fascia compresa tra le valli del basso Irrawaddy (l'odierna Bassa Birmania) e del Chao Phraya (oggi nella Thailandia Centrale). Tra i primi coltivatori giunti nella zona del basso Mekong circa anni fa vi furono gruppi che parlavano probabilmente lingue proto-khmer, che attorno al IV secolo a.C. si organizzarono in insediamenti evoluti nella valle dell'affluente Mun, a nord dei monti Dângrêk.. Attorno al I secolo a.C., le popolazioni insediatesi in queste valli iniziarono a commerciare con l'India, importando tecnologie, nuove idee e modelli di aggregazione urbana che erano già sviluppate tra gli indiani. Formarono i primi centri abitati di rilievo lungo le coste e in zone più salubri risalendo tali fiumi.
Tra i primi abitanti della penisola malese di cui siano state trovate tracce figurano i negritos, un'etnia di incerte origini che fu sopravanzata già tra il III ed il II millennio a.C. da popoli austronesiani, in particolare dai Proto-malesi, gli antenati degli odierni malesi.
Di questi popoli, che nella terra chiamata oggi Thailandia gradualmente avrebbero lasciato il posto ai siamesi, sono rimasti nel XXI secolo nel Paese alcuni mon, soprattutto lungo le frontiere con la Birmania, la maggior parte dei quali sfuggiti alle persecuzioni dei bamar, nonché alcuni rari nyahkur discendenti degli antichi Mon di Dvaravati. Molti khmer sono stanziati a ridosso della frontiera con la Cambogia, mentre i malesi, convertitisi prima all'Induismo e poi all'Islam grazie ai contatti con la cultura indiana, sono rimasti l'etnia maggioritaria nelle province a cavallo della frontiera tra Thailandia e Malesia, anche se in tali zone hanno assorbito in larga parte la cultura thai.
I popoli tai, di cui i thailandesi fanno parte, sarebbero arrivati gradatamente dalla Cina meridionale dopo i suddetti gruppi etnici, ed avrebbero assunto un ruolo di primo piano solo a partire dal XIII secolo. Tra i primi tai ad affermarsi vi furono gli yuan, che secondo le antiche cronache di Chiang Mai fondarono Yonok, il primo nucleo dell'odierna città di Chiang Saen nella seconda metà del I millennio, nella zona dell'odierno triangolo d'oro ai confini tra Birmania, Thailandia e Laos. Fu una delle prime municipalità (mueang) che i popoli tai formarono nel Sudest asiatico. A Yonok si formò il Regno di Ngoenyang, che nel XIII secolo sarebbe diventato il Regno Lanna.
Prime civiltà L'esistenza nel nord della penisola malese di insediamenti evoluti attivi nel commercio e nella navigazione prima dell'era cristiana è testimoniata da manufatti venuti alla luce in entrambe le coste dell'istmo di Kra, in approdi situati lungo le rotte delle prime vie marittime della seta tra la Cina e le civiltà dell'Occidente. La scomodità e la pericolosità di circumnavigare la penisola malese resero necessari degli scali sulla terraferma per accorciare il viaggio, trasferendo le merci via terra tra le due coste dell'istmo. I reperti risultano provenire dalla Cina della dinastia Han occidentale (206 a.C. - 8 d.C.), dall'India e alcuni anche dall'antica Roma (di un periodo compreso tra il III secolo a.C. ed il I d.C.). I più antichi furono trovati presso Krabi e risalgono al IV secolo a.C.
L'esistenza di questi commerci è riportata anche negli annali cinesi di quell'epoca. La prima fonte scritta occidentale riguardante la regione proviene da Tolomeo, che nella sua Geografia del II secolo d.C. lasciò un'accurata descrizione della penisola malese, da lui chiamata Chryse Chersonesos (penisola dorata). Copie di monete romane dello stesso periodo, di probabile manifattura indiana, furono scoperte nella penisola. Una moneta romana risalente al periodo dell'imperatore gallico Marco Piavonio Vittorino (III secolo d.C.) fu rinvenuta nei pressi di Suphanburi, in Thailandia Centrale.
Funan
Verso la fine del I millennio a.C., varie tribù stanziatesi in Indocina cominciarono a coalizzarsi per formare i primi regni, i cui nomi compaiono negli annali delle dinastie cinesi di quel tempo. Si ritiene che il primo grande Stato della regione sia il Regno del Funan, fondato nel II secolo d.C. lungo il delta del Mekong.. che dovette la sua prosperità soprattutto al commercio marittimo del III secolo tra India e Cina e a un'evoluta agricoltura favorita da un'eccellente posizione geografica. L'instabilità dell'Impero cinese aveva reso meno sicura la via della seta e le altre vie di comunicazione sulla terraferma, favorendo lo sviluppo di Funan. Notizie sulla sua esistenza provengono dai resoconti di viaggiatori cinesi e da importanti ritrovamenti archeologici tra cui Óc Eo, antico grande porto, e Angkor Borei, che fu probabilmente la capitale per un periodo..