Il gobbo di Notre Dame (The Hunchback of Notre Dame) è un film d'animazione del 1996 diretto da Gary Trousdale e Kirk Wise.

La pellicola è il 34º Classico Disney, basato sul romanzo Notre-Dame de Paris di Victor Hugo. La trama è incentrata su Quasimodo, il deforme campanaro della cattedrale di Notre-Dame, e sulla sua lotta per farsi accettare nella società. Prodotto da Don Hahn, il film ha come protagonisti nel cast vocale originale Tom Hulce, Demi Moore, Tony Jay e Kevin Kline. Fu il settimo film uscito nel cosiddetto Rinascimento Disney, ed è considerato uno dei Classici Disney più cupi in quanto esplora temi maturi come l'infanticidio, la lussuria, la dannazione, l'antiziganismo, il genocidio e il peccato. La colonna sonora è stata scritta da Alan Menken, che ha collaborato per le canzoni con il paroliere Stephen Schwartz.

Il gobbo di Notre Dame fu distribuito negli Stati Uniti il 21 giugno 1996, ricevendo recensioni in gran parte positive e diventando un successo commerciale con oltre 325 milioni di dollari incassati nel mondo (quinto maggior incasso dell'anno). La colonna sonora di Menken fu candidata all'Oscar e al Golden Globe. Il film ha dato origine a un adattamento teatrale ancora più cupo e gotico, riscritto e diretto da James Lapine, e a un sequel direct-to-video, Il gobbo di Notre Dame II, uscito nel 2002.

Trama Parigi, 1482. Il burattinaio zingaro Clopin Trouillefou narra l'origine del gobbo del titolo.

Un gruppo di zingari si nasconde illegalmente a Parigi, ma cade in un'imboscata del giudice Claude Frollo. Una gitana del gruppo tenta di fuggire con il suo bambino deforme, ma Frollo la insegue e la uccide fuori dalla cattedrale di Notre-Dame. Quest'ultimo prova a giustiziare anche il neonato, ma viene fermato dall'arcidiacono della cattedrale. Il giudice inizialmente rifiuta le proprie responsabilità, ma poi l'ecclesiastico gli fa notare come gli occhi di tutte le statue della cattedrale siano puntati su di lui, proprio come se l'edificio stesso avesse assistito alla crudeltà dell'uomo e lo stesse condannando per questo. Per espiare il suo peccato, Frollo accetta con riluttanza di crescere il bambino deforme a Notre-Dame come fosse suo figlio, chiamandolo Quasimodo.

Vent'anni dopo, quest'ultimo è diventato il campanaro della cattedrale. È un ragazzo gentile che, nonostante l'aspetto gobbo (a causa del suo mestiere di campanaro) e deforme, ha sviluppato una forza ed agilità straordinarie ma è obbligato dal padre adottivo (nel frattempo diventato Ministro della Giustizia) a restare sempre chiuso nel campanile, senza farsi mai vedere da nessuno. Un trio di gargoyle animati — Hugo, Victor e Laverne — sono la sua unica compagnia e lo incoraggiano a partecipare all'annuale Festa dei folli. Quasimodo partecipa alla festa e viene dapprima celebrato per il suo aspetto sgraziato ma poco dopo viene deriso dalle guardie di Frollo, che spingono la folla intera a legarlo alla ruota e a torturarlo lanciandogli del cibo addosso. Una gentile zingara, Esmeralda, interviene liberando il gobbo, usando un trucco di illusionismo e mettendo al tappeto i soldati nonostante gli ordini contrari di Frollo.

Esmeralda segue Quasimodo all'interno di Notre-Dame venendo seguita da Febo, il nuovo capitano delle guardie, che, colpito positivamente dal coraggio di Esmeralda, si rifiuta di arrestarla per presunta stregoneria e, per aiutarla, la fa rifugiare nella cattedrale, sostenendo per lei, la "sua" richiesta di diritto d'asilo. Esmeralda fa amicizia con Quasimodo, che se ne innamora e la aiuta a fuggire da Notre-Dame: prima di andarsene, la ragazza affida al gobbo un ciondolo contenente una mappa per la Corte dei miracoli, il covo degli zingari, dicendogli di recarsi lì in caso di bisogno.

Frollo intanto sviluppa dei sentimenti lussuriosi verso Esmeralda: quando scopre la sua fuga, scatena una caccia all'uomo in tutta Parigi, che comporta arresti a tappeto e l'incendio di innumerevoli case sulla sua strada. Febo, scoperta la malvagità del giudice, si ribella a lui, salvando una famiglia innocente dall'essere bruciata viva nella propria casa, ma viene condannato a morte. Colpito da una freccia durante la sua fuga, il capitano cade nella Senna, ma Esmeralda lo salva e lo porta a Notre-Dame per cucirgli la ferita e nasconderlo. I gargoyle incoraggiano Quasimodo a confessare alla zingara i suoi sentimenti, ma il campanaro si dispera quando scopre che lei e Febo si sono innamorati.

Poco più tardi, avendo capito che il gobbo è il responsabile della fuga di Esmeralda, Frollo torna a Notre-Dame. Il giudice dice di sapere dove si trova la Corte dei miracoli e di avere intenzione di attaccarla all'alba. Utilizzando la mappa che Esmeralda gli ha dato, Quasimodo va alla corte insieme a Febo per mettere in guardia gli zingari. I due si intrufolano all'interno del covo (situato nelle catacombe sotterranee) ma i gitani se ne accorgono e, fraintendendo la loro azione, li legano e li imbavagliano. Clopin, il loro capo, vuole addirittura impiccarli, ma Esmeralda interviene in loro aiuto e li salva. Involontariamente però i due hanno condotto sul posto Frollo, che cattura tutti i presenti condannando Esmeralda al rogo per stregoneria, incatenando Quasimodo al campanile e minacciando di uccidere Febo e gli altri zingari dopo di lei, nonostante le proteste dei cittadini e dell'Arcidiacono.

Dopo aver rifiutato un'ultima offerta di concedersi a Frollo, Esmeralda è prossima ad essere raggiunta dalle fiamme quando Quasimodo la salva e la porta dentro la cattedrale. Per nulla rassegnato, il giudice ordina ai suoi soldati di prendere d'assedio la cattedrale, quindi Febo raduna i cittadini di Parigi contro di loro. Mentre a terra il capitano, gli zingari e tutto il popolo affrontano le guardie, Quasimodo e i gargoyle tirano travi e pietre, per poi versare rame fuso da un crogiolo attraverso i doccioni sulla strada; questo riesce a far fuggire i soldati, ma Frollo riesce comunque ad entrare. Il giudice insegue Quasimodo ed Esmeralda fino alla balconata, dove cerca di ucciderli, ma cade nella piazza sottostante perdendo la vita. Anche Quasimodo - stremato dalla lotta - rischia di fare la stessa fine, ma Febo riesce a salvarlo. Grato all'amico, Quasimodo approva l'amore tra lui ed Esmeralda.

Il giorno dopo, i due innamorati convincono il campanaro ad uscire dalla cattedrale e a mostrarsi alla folla che lo acclama come un eroe e lo accetta tra loro, portandolo via in trionfo.

Personaggi Quasimodo – Il campanaro gobbo della cattedrale di Notre-Dame protagonista della storia; è un giovane uomo di mostruosa bruttezza ma dal grande cuore. Egli ha vissuto tutta la vita prigioniero del campanile della cattedrale e tutto ciò che sogna è vedere la vita al di fuori di essa. Anche se Quasimodo viene costantemente definito un brutto mostro dal suo tutore, il giudice Claude Frollo, Clopin chiede agli spettatori di giudicare da sé chi dei due è il vero mostro e chi è l'uomo. A dispetto della sua deformità fisica, mostra in più occasioni una forza sovrumana e grandi capacità acrobatiche. James Baxter è il supervisore all'animazione di Quasimodo. Esmeralda – Una bellissima e gentile ballerina zingara che stringe amicizia con Quasimodo, il quale grazie a lei nota la bellezza della propria anima, a discapito dell'aspetto esteriore. Altamente indipendente e risoluta, la giovane aborra il trattamento che Frollo riserva agli zingari di Parigi e agli altri reietti, e cerca giustizia per loro. Molto coraggiosa, in più di un'occasione non esita a insultare il giudice, arrivando perfino a sputargli in faccia prima di essere condannata. S'innamora ricambiata, del capitano Febo. Tony Fucile è il supervisore all'animazione di Esmeralda. Claude Frollo – Il principale antagonista del film. Un giudice spietato e religiosamente devoto, riluttante tutore di Quasimodo. Prova un odio intenso verso la popolazione zingara e cerca di annientare la loro intera razza. Come nel romanzo di Victor Hugo (dove però è l'arcidiacono di Notre Dame), egli mostra un'ossessione sadica e lussuriosa per Esmeralda. Frollo crede generalmente che tutto ciò che fa sia nella volontà di Dio, nonostante i frequenti disaccordi con l'arcidiacono della cattedrale. Kathy Zielinski è il supervisore all'animazione di Frollo. Febo (Phoebus) – Il capitano delle guardie. Egli non approva i metodi di Frollo e salva le persone in pericolo, tra cui il suo interesse amoroso Esmeralda. Diversamente dal romanzo di Victor Hugo, dove è un uomo superficiale e meschino, Febo è un soldato onesto e leale, per questo motivo si ribella a Frollo (rischiando la morte) e stringe amicizia con Quasimodo per salvare gli zingari. Russ Edmonds è il supervisore all'animazione di Febo e del suo cavallo Achille. Clopin Trouillefou – Un burattinaio, acrobata, ventriloquo, cantastorie e malizioso leader degli zingari e per sua stessa ammissione, giudice e boia della Corte dei Miracoli. Si presenta come narratore in diversi momenti della storia, sempre cantando e spesso usando le sue marionette. A volte estrae un pupazzetto di sé stesso che anima con la mano destra, dialogandoci in maniera surreale. Michael Surrey è il supervisore all'animazione di Clopin. Victor, Hugo e Laverne – Tre comici gargoyle animati, migliori amici e custodi di Quasimodo. Il nome di Victor e Hugo sono un omaggio al creatore dell'opera di base. Hanno un carattere l'uno molto diverso dall'altro, ma sono tutti accomunati dallo scopo di vedere Quasimodo felice, spronandolo per primi ad uscire dalla cattedrale per la Festa dei Folli. Hugo è grasso e vivace, Victor è alto e raffinato e Laverne è la più anziana e saggia ed è come una madre per Quasimodo. Inoltre aiutano quest'ultimo a combattere contro i soldati di Frollo. David Pruiksma è il supervisore all'animazione di Victor e Hugo, mentre Will Finn è quello di Laverne. L'arcidiacono – Un uomo gentile che durante il film aiuta Quasimodo ed Esmeralda. In passato aveva convinto Frollo a occuparsi del neonato Quasimodo, dopo che Frollo stesso aveva causato la morte della madre del ragazzo. Dave Burgess è il supervisore all'animazione dell'arcidiacono. Djali – La capretta di Esmeralda coraggiosa e protettiva, e interesse amoroso di Hugo. Inizialmente è ostile con Febo ma quando capisce che Esmeralda lo ama, lo prende in simpatia. Ron Husband è il supervisore all'animazione di Djali.

Produzione Sviluppo L'idea di adattare Notre-Dame de Paris venne dal responsabile dello sviluppo David Stainton nel 1993, dopo che ebbe letto l'adattamento a fumetti del Classics Illustrated.. Stainton propose l'idea al presidente dello studio Jeffrey Katzenberg. Dopo La bella e la bestia, Gary Trousdale aveva colto l'occasione di prendersi una pausa dalla regia, trascorrendo invece diversi mesi nello sviluppo degli storyboard de Il re leone. Successivamente, Trousdale e Kirk Wise tentarono di sviluppare un film d'animazione basato sul mito greco di Orfeo intitolato A Song of the Sea, adattandolo per rendere il personaggio centrale una megattera e ambientandolo nell'oceano aperto. Mentre stavano lavorando al progetto, Trousdale e Wise furono convocati da Katzenberg che li assegnò alla regia de Il gobbo di Notre Dame. Secondo Wise, i due registi credettero che il film avesse "un grande potenziale, personaggi memorabili, un'ambientazione davvero eccezionale, il potenziale per fantastici effetti visivi e un sacco di emozioni".Il making of de "Il gobbo di Notre Dame", extra nel Blu-ray Disc del film.