Biografia Nacque a Genova il 26 dicembre 1895., figlio di Giovanni e Nilde Carfagni, frequentò il liceo classico, e poi l’Università di GenovaIl padre Giovanni ricoprì l’incarico di Preside della facoltà di Scienze dell’Università di Genova. dove si laureò successivamente in fisica e matematica.

Si arruolò nel Regio Esercito nel novembre 1915, a guerra iniziata, con il grado di sottotenente di complemento assegnato al 152º Reggimento della Brigata fanteria "Sassari", di cui poi comandò un reparto di Arditi. Al termine del conflitto risultava decorato con due Medaglie d'argento al valor militare e con la Croce al merito di guerra, ma per i postumi di una ferita riportata nel 1916 fu congedato con il grado di tenente nel 1919, dedicandosi all'insegnamento.

Attività sportiva Appassionato di calcio, fu tra i soci fondatori della Spes, società calcistica della sua città natale, e nel 1919 cominciò a dedicarsi alla carriera arbitrale.

Dal 1926 arbitrò in Divisione Nazionale, dove diresse 27 incontri.. Nel 1929 passò alla neonata Serie A, in cui debuttò il 6 ottobre dirigendo l'incontro tra e Torino. Arbitrò per due stagioni, dirigendo 18 incontriLe fonti sono discordanti: mentre La storia del calcio indica 17 incontri, l'Annuario 1932 e WikiCalcioItalia ne indicano 18.. Diresse la sua ultima gara, tra Napoli e , il 14 giugno 1931. Fu presidente del Gruppo Arbitri di Genova.

Guerra d'Etiopia e seconda guerra mondiale Capitano nel 1927, nel dicembre 1935 si arruolò nella 6ª Divisione CC.NN. "Tevere" della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale, comprendente numerosi reduci, con la quale partì per combattere Brandi in Etiopia con il grado di 1° centurione. La divisione fu mandata dapprima a Mogadiscio in Somalia e poi a Moggio, e pur assegnato ad un battaglione di mutilati, trovò il modo di distinguersi durante il conflitto in forza alla 220ª Legione CC.NN., venendo decorato con la Croce di guerra al valor militare..

Congedatosi ritornò per un breve periodo in Italia, ma rinunciato all’insegnamento universitario, si reimbarcò per l'Africa Orientale Italiana come responsabile di una importante azienda commerciale. Con l’entrata in guerra dell’Italia, il 10 giugno 1940, venne richiamato in servizio, assegnato al dapprima al comando della 1ª Legione CC.NN. di Addis Abeba, e poi a quello del CLXVI Battaglione CC.NN. Il 1 luglio 1941, promosso maggiore, assunse il comando del LVXII Battaglione Coloniale destinato alla difesa di Gondar. Brandi

Cadde in combattimento nel corso della battaglia di Culqualber, colpito al cuore. Durante le operazioni in A.O.I fu insignito di una terza Medaglia d’argento, di una seconda Croce di guerra al valor militare e, 31 dicembre 1947 della Medaglia d'oro al valor militare alla memoria.

Onorificenze

Note Annotazioni

Fonti

Bibliografia Dati anagrafici e anzianità di affiliazione:

Dati delle partite arbitrate in Divisione Nazionale:

Dati delle partite arbitrate in Serie A:

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