Biografia Farmacista e proprietario terriero a Bolzano, cominciò a testare nella sua tenuta ai Piani di Bolzano l'utilizzo dello zolfo per combattere l'oidio (che era arrivato in Tirolo nel 1851) fin dal 1853.

Il conte, conosciuto come Schwefelapostel (apostolo dello zolfo) pubblicò nel 1858 le sue scoperte in Die Traubenfäule und ihre Folgen, mit besonderer Berücksichtigung ihres epidemischen Charakters in der Gegend von Bozen, e due anni più tardi in Lettera ai viticultori, pubblicata in lingua italiana.

Note

Bibliografia