Pianello del Lario (Pianell in dialetto comasco, AFI: ) è un comune italiano di abitanti della provincia di Como in Lombardia.

Storia Per via dei loro nomi, frazioni come quelle di Maggiana Saliana e Maggiana risalirebbero al periodo romano.

Nell’Alto Medioevo Pianello costituiva una regia corte dell'abitato di Musso, il quale era stato regalato dal re Liutprando al monastero della Basilica di San Carpoforo a Como,. ancora proprietaria del territorio nel 1040. In questo periodo, il centro di Pianello comprendeva il palazzo dell'abbazia, un castello dotato di cinta muraria e fossato e la chiesa di San Martino con annesso un piccolo cimitero.

Ai tempi del Ducato di Milano, nel primo quarto del XVI secolo Pianello faceva parte della pieve di Dongo, entro cui figura nuovamente nel 1757, nel 1786 e nel 1791. Dal 1644 fece invece parte della Squadra di Rezzonico, entro cui rimase fin'oltre la metà del secolo successivo.

Nel 1751 Pianello non figura più essere infeudato, mentre il suo territorio risulta estendersi ai cassinaggi di Camlago, Belmonte, “Sagliana e Masnego”, Magiana, Scarpagiano, Rovezano e Coslia.

Dalla fine del Settecento a Pianello si sviluppò la coltivazione della vite e del gelso, con quest'ultimo che, con alti e bassi, rappresentò un settore di forte impiego dei pianellesi fino alla metà del XX secolo.

Un decreto di riorganizzazione amministrativa del Regno d'Italia napoleonico datato 1807 sancì, per Pianello, l'annessione dei soppressi comuni di Cremia e Musso, decisione che fu tuttavia abrogata con la Restaurazione.

Successivamente all'unità d'Italia, nel 1863 il comune assunse l'attuale denominazione di Pianello del Lario (R.D. 8 febbraio 1863, n. 1192).

Dal 1881 al 1890 Pianello ebbe come parroco Don Luigi Guanella, che qui vi fondò un istituto per anziani, raccogliendo l'eredità del precedente parroco che aveva avviato un ricovero in cui si ospitavano anche orfanelli e malati.

Simboli Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 22 luglio 1991.

La lettera P è l'iniziale del paese, di colore azzurro per ricordare il lago di Como rievocato dal determinante del toponimo del Lario; le stelle sono simbolo del valore civile e militare; i gelsi alludono alla bachicoltura che diede avvio a una fiorente industria tessile.

Il gonfalone è un drappo partito di rosso e di verde.

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

Chiesa di San Martino

La frazione Calozzo ospita la chiesa di San Martino, ricostruita sulla base di un omonimo oratorio già appartenuto all'abbazia della Basilica di San Carpoforo di Como e attestato come cappella nel 1153. Internamente spiccano una croce astile del 1489, un trittico risalente al rinascimento, un tabernacolo del Cinquecento e una serie di dipinti realizzati da artisti dell'area comasca, tra cui Isidoro Bianchi.

Chiesa della Madonna della Neve La chiesa della Madonna della Neve (XVI secolo) fu costruita sulla base di una precedente cappella probabilmente già esistente nella seconda metà del Cinquecento. I lavori di ampliamento dell'edificio avvennero attorno al secondo decennio del XVIII secolo, con il contributo di alcuni pianellesi emigrati a Genova e nel Veneto. Internamente, l'altare ospita un dipinto della Madonna del latte tra S. Rocco e S. Sebastiano, mentre la volta è affrescata con raffigurazioni dell’Assunta e della Resurrezione.

Chiesa di Sant'Anna La chiesa di Sant'Anna (XVII secolo), costruita negli anni 1636-1652 su impulso di alcuni emigrati pianellesi a Genova e Milano, conserva una tela d’altare del 1661 raffigurante La Vergine, il Bimbo e Sant’Anna

Oratorio di San Bernardino La località Nassina ospita la chiesetta di San Bernardino, riedificata nel 1766 sulla base di un precedente oratorio a sua volta costruito su una cappella già esistente prima del 1582.

Chiesa del Sacro Cuore La chiesa del Sacro Cuore, in stile neogotico, fu commissionata da Don Luigi Guanella all'inizio del Novecento in sostituzione della precedente cappella che, dal 1893, si trovava nell'istituto fondato dal sacerdote. La chiesa si presenta con facciata a capanna dotata di rosone e sormontata da tre pinnacoli.

Architetture civili

Ex-filanda Erba (metà XIX secolo), dal 1982 sede del Museo della Barca Lariana Palazzo Perpenti Crotti e abitazioni esternamente dotate di affreschi Architetture rurali in frazione Tre Terre. Casa Sacro Cuore, complesso sanitario assistenziale che ospita la casa natale di Chiara Bosatta., alla quale è dedicato un piccolo museo ricavato in loco.. Ospizio di Camlago, aperto nel 1873 da don Carlo Coppini. e gestito dal 1881 da don Luigi Guanella.

Società Evoluzione demografica Demografia pre-unitaria

1751: 470 abitanti 1771: 645 abitanti 1805: 728 abitanti 1809: abitanti (dopo l'annessione di Cremia e Musso) 1853: 940 abitanti

Demografia post-unitaria

Cultura Museo Barca Lariana Raccolta museale "Casa Bosatta"

Economia Nell'ultimo quarto del XIX, Pianello risultava essere un villaggio basato su una modesta economia di tipo rurale, affiancata da attività nel settore della lavorazione della seta. Frequenti erano sia l'emigrazione stagionale oltralpe, sia quella verso le Americhe..

Amministrazione

Note

Bibliografia

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