Uggiate (AFI: ; Ügiaa in dialetto comascoPer il dialetto comasco, si utilizza l'ortografia ticinese, introdotta a partire dal 1969 dall'associazione culturale Famiglia Comasca nei vocabolari, nei documenti e nella produzione letteraria., AFI: ) è la sede del comune italiano di Uggiate con Ronago in provincia di Como in Lombardia. Fino al 1º gennaio 2024 costituiva un comune autonomo denominato Uggiate-Trevano.
Adagiato sulla cinta morenica, modellata dalle ultime glaciazioni, che si estende attorno alla valle del torrente Faloppia, si trova a circa 15 km da Como e a 16 km da Varese. Sul territorio è presente il valico pedonale di Pignora che per molti decenni ha funzionato regolarmente, chiuso nel 1983 è stato riaperto parzialmente per occasioni particolari a partire dal 19 marzo 2011.
Il territorio dell'ex comune si trova nel cuore dell'area dell'Alto Olgiatese.
Geografia fisica
Territorio Il territorio di Uggiate-Trevano, esteso per 5,83 km², apparteneva alla cinta delle colline moreniche ai piedi del monte Generoso. L'altitudine ufficiale di Uggiate, corrispondente al punto sul quale sorge il Palazzo Municipale, è di 414 metri sul livello del mare. Il comune confinava a nord con Novazzano (Svizzera), a est con Ronago e Drezzo, a sud con Faloppio, a ovest con Bizzarone e Valmorea. Il comune distava 17 km da Como, 16 km da Varese, 24 km da Lugano e 50 km da Milano.
Idrologia
Il territorio comunale era attraversato da due torrenti della rete idrica principale della Lombardia:
il torrente Lura nasce in località Pignora (a ridosso del confine con la Svizzera, sull'altura di Somazzo), attraversa da nord a sud il territorio dell'ex comune di Uggiate-Trevano, passa poi per Faloppio, Cadorago, riceve l'affluente Livescia e confluisce nell'Olona presso Rho. i rami torrentizi del Faloppia scorrono in Uggiate-Trevano verso nord. Uno smottamento di sabbia e argilla, dal pendio dell'attuale Ronago verso Chiasso, causò infatti nel Quaternario la formazione di un diaframma nella val Mulini che ha costretto il Faloppia ad allargare la valle e a scorrere verso nord in cerca di uno sbocco , per poi sfociare assieme al torrente Roncaglia nel Breggia presso Chiasso, in Svizzera. La zona di Val Faloppia in località Mulini, al confine con la Svizzera, costituisce una zona di interesse naturalistico.
Geologia e morfologia Il territorio dell'attuale zona di confine tra la provincia di Como e il Canton Ticino ha avuto origine a partire dal Miocene, quando si formò il lago di Como, e dal Pliocene, quando si formò il monte Generoso. Il Quaternario ha visto il susseguirsi di ere di espansione (stadi) dei ghiacciai, che hanno portato alla formazione di cordoni morenici e cerchie moreniche (anfiteatri). Uggiate si adagia su un pianoro tra le colline moreniche che formano l'anfiteatro naturale del Faloppia, modellato dalla lingua glaciale che si estendeva dal Lario all'attuale Mendrisiotto durante la quarta glaciazione. Sui suoi terrazzi si affacciano Ronago, Trevano, Faloppio, e Drezzo, alla testata della Spina Verde a ovest di Como, a ridosso del confine con il Mendrisiotto, sul quale si aprono ampi squarci panoramici sullo sfondo del monte Generoso, della val di Muggio e del monte Bisbino . L'anfiteatro collinare del Faloppia, che (Mascetti, op. cit) definisce "di Chiasso Maggiore", pur se non molto esteso, è uno dei più completi e rappresentativi dei diversi stadi di avanzamento e ritiro della lingua glaciale. Non è rimasto alcun laghetto intermorenico (come quello di Montorfano), poiché il torrente Lura ha segato in profondità la morena tra Baragiola e Castel Lurate.
Sismologia Classificazione sismica: zona 4 (zona con pericolosità sismica molto bassa. È la zona meno pericolosa dove le possibilità di danni sismici sono basse), ordinanza del presidente del Consiglio dei ministri n. 3274/2003, aggiornata con la delibera della Giunta regionale della Lombardia n. 14964 del 7.11.2003.
Clima Il clima di Uggiate è quello della fascia collinare lombarda, con una particolarità dovuta alla particolare posizione geografica di Uggiate-Trevano sulla dorsale morenica compresa tra la valle del Lanza e del Faloppia: gli inverni sono rigidi (con temperature leggermente più basse rispetto alle zone vicine) e poco piovosi; le estati sono calde con precipitazioni a carattere temporalesco; le primavere e gli autunni sono generalmente piovosi. Classificazione climatica: zona E, 2.718 GG.
Origini del nome Le prime citazioni storiche delle due comunità di Uggiate e Trevano, di cui si abbia notizia risalgono al 748 e all'852.; nei documenti che portano tale date sono riportati i nomi di "Oglato" e "Trebano".
Il nome "Oglato", benché messo in relazione da Olivieri nel 1931D. Olivieri, Dizionario di toponomastica lombarda, Milano 1931 con "Octavius", inteso come distanza in miglia da Como. lungo la strada passante dal Chiasso Maggiore (l'odierna val Mulini), viene oggi relazionato a un'origine celtica, e più precisamente al sostantivo di una tribù locale, gli Uglates, con il tipico suffisso genitivo in -ate, tipico della Lombardia.
Più chiara appare l'etimologia di Trevano, che sembra derivare dal longobardo trewa che significa "accampamento"..
Storia
Dalla preistoria all'Alto Medioevo
I villaggi di Uggiate e Trevano dovevano tuttavia esistere molto prima delle date citate, forse nel periodo in cui nella regione dei laghi Lario, Ceresio e Verbano si stanziarono la cultura di Golasecca e i Liguri. Alcune tracce di palafitte furono ritrovate in località Brughiere nel 1918, danno prova di un'antica civilizzazione dei luoghi. Nello specifico l'area suddetta fu colonizzata dagli Insubri che diedero il nome alla regione Insubria.
Dopo una prima vittoria di Roma nel 222 a.C. nel 196 a.C. Claudio Marcello occupò definitivamente la città di Como e con essa i 27 castella, che con il relativo contado caddero sotto il controllo romano. Le più significative tracce lasciate dalla civiltà romana sono costituite da tre tombe a cremazione, risalenti al II o I secolo a.C., scoperte nel 1911 su una collina di proprietà Somaini, in località Ronco.
Risale probabilmente alla prima fase di cristianizzazione l'edificio di culto di Uggiate dedicato a San Pietro. La chiesa di Trevano è invece dedicata al Santo cavaliere San Michele, che fa propendere la sua nascita per il successivo periodo longobardo.
La caduta dell'Impero romano non causò particolari scosse nella regione; Como e il suo contado rimasero a lungo sotto un dominazione bizantina. All'arrivo dei Longobardi risale probabilmente il primo nucleo del Castello di Trevano, con annessa la cappella di san Michele. Sconosciuto è invece il periodo di edificazione del cosiddetto Castello di Uggiate, un tempo situato nella cosiddetta strecétaalle spalle dell'attuale sede dell'Unione di Comuni Terre di Frontiera e collegato alla plebana dei Santi Pietro e Paolo tramite un sottopassaggio.
Due secoli e mezzo dopo il loro arrivo, i Longobardi furono sconfitti da Carlo Magno. Nel 774 iniziò così il dominio dei Franchi, la diffusione definitiva del cristianesimo e l'affermazione del feudalesimo. L'area collinare con tutta la zona a occidente fino al Verbano e al Ticino e a oriente fino al Seveso e alla valle Intelvi faceva parte della contado del Seprio. Il potere locale era detenuto dai Vescovi di Como possedevano dei diritti fondiari sul territorio.
Dall'età dei Comuni al '500 Con l'aumento del potere delle Città il contado di Uggiate e Trevano venne coinvolto a più riprese nelle guerre tra Como e Milano; una prima guerra, durata dal 1118 al 1127, si concluse con la distruzione di Como e la vittoria di Milano. A questo periodo risale un documento del 1121, nel quale è citato il paese di Trevano.
Grazie all'alleanza col Barbarossa, Como seppe risollevarsi, infliggendo ai milanesi una sconfitta sul colle di Drezzo, in faccia a quello di Trevano. Nel 1162, i lariani parteciparono alla distruzione della città rivale. Infine, dopo la sconfitta definitiva dell'Imperatore e la pace di Costanza del 1183 si giunse finalmente a un accordo tra Como e Milano che sanciva la definitiva appartenenza delle Pievi di Fino e Uggiate (con Olgiate) al territorio comasco. Iniziava un'era di sviluppo per Uggiate e tutta la sua Pieve.
Proprio nel contesto della pieve di Uggiate, nel 1335, gli annessi agli Statuti di Como fanno riferimento al comune de Ogiate et de Canova e al comune de Trevano et de Romazana.
Nel mentre, continuavano le lotte tra fazioni e famiglie rivali: a Como emergevano le famiglie dei Torriani e dei Rusca, mentre a Milano dal 1300 iniziava il predominio dei Visconti. L'influenza di Milano sulla regione comasca aumentava sempre più (risale al 1395 la nascita del Ducato) e nonostante i tentativi della famiglie comasche di mantenere l'indipendenza nel 1416 Como e il suo territorio si consegnarono definitivamente al potere del Ducato di Milano.
Nel 1450 subentrò alla guida del Ducato la famiglia degli Sforza; iniziavano però le ingerenze delle potenze europee: inizialmente i francesi occuparono il Ducato, poi calarono nella regione i mercenari svizzeri. Uggiate fu attraversato dalle truppe elvetiche nel 1510; il predomino svizzero si protrasse fino al 1516 quando nella battaglia di Marignano una coalizione franco-veneta riuscì a scacciare gli elvetici dai territori comaschi ma non dalle valli del Ticino che da allora entrarono a far parte della Confederazione elvetica.
La Pieve di Uggiate, pur mantenendo la sua supremazia sui centri oggi elvetici di Balerna, Coldrerio e Novazzano divenne da allora una Pieve di frontiera, situazione che segnerà profondamente tutta la seguente storia locale.
I secoli XVI e XVII: l'arrivo degli spagnoli Nel 1535 il Ducato e la Pieve di Uggiate passarono sotto la dominazione spagnola (Carlo V, che sarebbe durata per circa due secoli. La zona divenne sede di traffici di contrabbando di grano: il Ticino infatti era duramente colonizzato dai balivi dei cantoni tedescofoni che lo lasciavano senza risorse.
Appartiene a questo periodo la storia di "tre giovinette" che "per recare fede allo sposo" preferirono venire murate vive nelle mura della chiesa di Somazzo piuttosto che venire meno ai loro doveri. La ricerca storicaSi veda a proposito la esaustiva ricerca presentata in (Mascetti, 2002, Tomo 1, Capitolo VII) ha permesso di avvalorare la realtà di questa vicenda: ancora oggi rimangono nelle mura della chiesa tre cellette con i poveri resti.
Dal punto di vista amministrativo occorre notare lo svolgimento dei primi estimi rurali nel 1545 a Trevano e nel 1592 a Uggiate.
Nel 1650 accadde un fatto memorabile per molte comunità della zona: il governo spagnolo decise di metter in vendita la libertà della Pieve, fino ad allora sottoposta all'Imperatore. Uggiate, grazie al pagamento effettuato dai propri cittadini, ottenne la libertà il 6 aprile 1653, libertà che l'8 marzo 1656 toccò tutti i paesi della zona.
Il Settecento e l'Ottocento: riforme e sviluppo Con la pace di Utrecht del 1713 i territori insubri passarono sotto la Corona austriaca, che diede subito un forte impulso allo sviluppo e alla crescita.
Nel 1751 il territorio comunale di Uggiate si estendeva già ai cassinaggi di "Cà Nova", Mirabello, "Chiesa di Somazzo", Pioppette, Pressino e Belvedere, mentre il comune di Trevano comprendeva già i cassinaggi di "Romanzana", Crapone, "Molino del Gallo", "Molino della Vignasia", "Molino di Luisino", "Molino del Torchio" e "Molino del Giorgio".
Nel 1755 fu ultimato il Catasto Teresiano che permise ulteriori riforme amministrative e che costituisce oggi una preziosissima fonte di analisi del territorio.