Il mesna è una sostanza chimica di formula C2H5NaO3S2 che a temperatura ambiente si presenta come una polvere cristallina bianca, dall'odore caratteristico di uova marce.

Storia Il medicinale è stato inserito nella lista dei farmaci essenziali dell'Organizzazione Mondiale della Sanità nel 2009 per neoplasie maligne non specificate in sedi non ben identificate o non specificate, per essere rimosso nel 2015. Nello stesso anno è stato inserito per il trattamento dell'osteosarcoma dell'osso e delle cartilagini, il rabdomiosarcoma, altre neoplasie maligne dell'ovaio, il tumore a cellule germinale dei testicoli e il sarcoma di Ewing. Nel 2021 è stato inserito anche per il trattamento del linfoma di Burkitt e le neoplasie maligne del rene.

Caratteristiche strutturali e fisiche Il composto presenta le seguenti caratteristiche:

1 donatore di legami a idrogeno 4 accettori di legami a idrogeno 2 legami ruotabili massa monoisotopica = 163,95778065 g/mol superficie polare = 66,6 Ų 8 atomi pesanti

In caso d'incendio può dare origine a gas e vapori pericolosi contenenti ossidi di carbonio, ossidi di zolfo e ossidi di sodio.

Reattività e caratteristiche chimiche Mesna è un composto tiolico, cioè un composto organico contenente un gruppo solfidrilico (SH). Il composto può reagire violentemente con agenti ossidanti forti.

Spettri analitici Sono disponibili i seguenti spettri analitici del composto:

spettro 1H NMR spettro 13C NMR spettro 17O NMR spettro GC-MS spettro MS-MS spettro LC-MS spettro FTIR spettro ATR-IR spettro Raman

Farmacologia e tossicologia

Farmacocinetica Il MESNA ha una vita media plasmatica, dopo fleboclisi, di circa 1,5 ore, con variazioni minime fra specie e specie (cavia, ratto, cane e uomo). La distribuzione tissutale è trascurabile (Vd = 0,652 ± 0,242 L/Kg). L'eliminazione della sostanza e dell'unico metabolita identificato (il 2,2 ditio-bisetansulfonato disodico) avviene rapidamente e completamente per via renale (32% come mesna e 33% come dimesna) con un'emivita di eliminazione pari e 0,36 ore. La clearance plasmatica del farmaco è pari a 1,23 L/h/kg.

Farmacodinamica Si tratta di un composto tiolico che esplica azione protettiva nei confronti dei processi infiammatorio-emorragici della mucosa vescicale indotti dagli agenti antiblastici ossazafosforinici: possiede uno spiccato organotropismo nei confronti delle vie urinarie e mediante due tipi di reazioni chimiche inattiva l'acroleina (prodotto di demolizione delle ossazafosforine, altamente urotossico) ed i 4 idrossimetaboliti. In vitro il farmaco ha dimostrato proprietà mucolitiche riuscendo a spezzare i ponti disolfuro delle mucoproteine.

Effetti del composto e usi clinici Il MESNA è utilizzato nella profilassi della tossicità a livello del tratto urinario, in particolare la cistite emorragica, nei pazienti trattati con ciclofosfamide e ifosfamide. In particolare come terapia di supporto in pazienti affetti da osteosarcoma, rabdomiosarcoma, tumore all'ovaio, tumore a cellule germinali dei testicoli, sarcoma di Ewing, linfoma di Burkitt (inclusa la leucemia di Burkitt) o il tumore maligno del rene (eccetto il tumore della pelvi renale).

Tossicità In studi di tollerabilità condotti su volontari sani, impiegando dosi singole di 60-70 mg/kg per via endovenosa ed orale, sono stati rilevati fenomeni quali nausea, vomito, coliche, diarrea, cefalea, dolori alle articolazioni, caduta pressoria e tachicardia, reazioni cutanee, depressione, irritabilità, affaticamento, debolezza, vampate, bradicardia, parestesia, febbre e broncospasmo. In pazienti trattati con ossazafosforine a cui venivano somministrate per via endovenosa dosi giornaliere ≥ 80 mg/kg, è stato riscontrato un tasso di nausea, vomito e diarrea notevolmente maggiore rispetto a pazienti a cui venivano somministrate dosi più basse o solo terapie di idratazione.

Controindicazioni ed effetti collaterali Reazioni di ipersensibilità sono state riportate più frequentemente in pazienti con disturbi del sistema immunitario che in pazienti con tumore. Sono stati riportati alcuni casi di reazioni iperergiche quali:

trombocitopenia reazioni cutanee e alle mucose, di varia estensione e gravità: prurito, eritema, arrossamento, formazione di bolle, sindrome di Lyell, sindrome di Steven-Johnson edema orticarioide congiuntivite rari casi di ipotensione tachicardia tachipnea dovuta a gravi reazioni anafilattiche ipertensione elevazione del segmento ST mialgia temporaneo aumento dei valori delle transaminasi rari casi di irritazione venosa nel punto di iniezione

Sono inoltre stati riportati altri effetti collaterali quali:

faringite sistema emolinfopoietico: linfoadenopatia, pancitopenia, leucopenia, linfopenia, eosinofilia anoressia e disidratazione sistema nervoso: parestesia, iperestesia, sincope, ipoestesia, disturbo dell’attenzione, convulsioni fotofobia ed edema periorbitale palpitazioni apparato respiratorio: tosse, congestione nasale, dolore pleuritico, bocca secca, dispnea, epistassi, ipossia, emottisi e diminuzione della saturazione d'ossigeno apparato gastrointestinale: flatulenza, bruciore, sanguinamento delle gengive, stomatite epatite iperidrosi astenia

Interazioni In vitro risulta essere incompatibile con cisplatino, carboplatino e mostarda azotata ed è reattivo con l’acroleina. La miscelazione con epirubicina provoca l’inattivazione dell’epirubicina e deve essere evitata. Il trattamento con MESNA può dare origine a:

falsa positività al test dell'acetone falsa positività o falsa negatività al test dipstick (strisce reattive) per ematuria falsi positivi nel test di screening sulle urine per acido ascorbico a base di reagente di Tillman

Note

Categoria:Sali di sodio Categoria:Tioli Categoria:Solfonati Categoria:Medicinali essenziali secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità