Il boleto lurido (Suillellus luridus ) è un fungo appartenente alla famiglia Boletaceae evitato in quanto considerato di qualità scadente per via del suo aspetto non molto gradevole.
, anche se poco aromatico, e della compattezza della carne.
Si raccomanda tuttavia di non consumarlo insieme a grosse quantità di alcolici in quanto contiene sostanze che, pur essendo innocue, rallentano il metabolismo dell'Alcool etilico facendo accumulare acetaldeide nel sangue, e procurando in tal modo un senso di ebbrezza e di nausea che può durare anche diverse ore.
Etimologia Il nome deriva dal latino luridus = brutto o sporco, per il suo aspetto e per la tendenza a macchiarsi di verde-bluastro.
Descrizione
Cappello Il cappello è carnoso, emisferico, convesso o pianeggiante, raggiungente a maturità 12–15 cm di diametro, di color grigiastro o bruno-chiaro, bruno-olivaceo o rossastro, superficie vellutata, poi liscia e un po' vischiosa a tempo umido.
Pori I pori sono piccoli, rotondi, prima di colore arancione e poi rossi, volgenti al bluastro al tocco.
Tubuli I tubuli sono lunghi, minuti, giallo-olivastri, viranti all'azzurro al tocco, facilmente separabili dal cappello che rivela così nella sua pagina inferiore il medesimo colore dei pori.
Gambo Il gambo misura 6-20 x 2–5 cm, centrale, clavato o panciuto, robusto, compatto, nella parte superiore ricoperto da un grossolano reticolo di colore rosso, nella parte inferiore chiazzato di rosso.
Carne La carne è biancastra o gialliccia, assumente rapidamente, alla rottura, una tinta verdognola e poi azzurrognola. Presenta tonalità rossicce più o meno evidenti al di sotto dei tubuli, sulla superficie nascosta del cappello (asportare i tubuli con un coltello).
Odore: speciale (fungino), intenso. Sapore: grato, dolce. Acidulo da crudo.
Spore
Le spore misurano 11-15 x 5-7 µm, fusiformi, lisce, ellittiche, guttulate, grigio-verdastre, bruno-oliva in massa.
Habitat Fruttifica in estate-autunno, nei boschi di latifoglie e conifere.
Commestibilità Può essere consumato previa cottura, poiché contiene sostanze tossiche termolabili (di solito viene bollito e gettata l'acqua prima di essere consumato o conservato).
Questa specie in passato era ritenuta velenosa per il mutamento del colore della sua carne e per la somiglianza al Rubroboletus satanas.
In alcune regioni d'Italia è una specie piuttosto apprezzata (per la sua carne molto compatta che non scuoce nemmeno dopo una lunga cottura), a volte anche al pari dei ben noti porcini. Nei carpofori maturi va scartato il gambo, perché fibroso.
Specie simili Neoboletus erythropus, per via della base del gambo con tonalità rosse e del violento viraggio al blu. Il S. luridus si distingue tuttavia da quest'ultimo per un particolare immediatamente visibile: S. luridus è provvisto sul gambo di un netto reticolo rosso a maglie poligonali larghe ed allungate, mentre N. erythropus ha il gambo finemente punteggiato.In alcune sue forme potrebbe essere confuso con Rubroboletus satanas (velenoso), caratterizzato dal cappello biancastro invece che bruno, e il cui viraggio della carne al blu però è più lento.
Sinonimi e binomi obsoleti Boletus rubeolarius Bull., Herbier de la France: tab. 490 (1791) Dictyopus luridus (Schaeff.) Quél., (1888) Leccinum luridum (Schaeff.) Gray, A Natural Arrangement of British Plants (London) 1: 648 (1821) Leccinum rubeolarium (Sowerby) Gray, A Natural Arrangement of British Plants (London) 1: 648 (1821) Tubiporus luridus (Schaeff.) P. Karst., (1871)
Nomi comuni Cagnante "Cangiante" - Provincia di Viterbo Boleto lurido Mussi i Voi - Muso di bue (Sicilia) Mussu i bboi - Muso di bue (dialetto reggino) Verro (appennino tosco-emiliano) Bolet blafard Netzstieliger Hexenröhrling Caoron (ovvero caprone in italiano) - (Belluno) Brisa cambia color - (Feltre) Massa Cà - Riviera Garda Bresciano Sprucchiamamma - (Altopiano della Sila, Serre Calabresi) Sürla - val Vestino Ferrando-Liguria Sasso- Irpinia (per la sua durezza, infatti ha la carne molto tenace che resiste alla bollitura ed è apprezzato sott'olio)
Note
Bibliografia
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Funghi commestibili con riserva Categoria:Suillellus Categoria:Taxa descritti nel 1909