Castrocielo è un comune italiano di abitanti della provincia di Frosinone nel Lazio, che ricade nell'area storica nota come Alta Terra di Lavoro e nella valle Latina.

Geografia fisica Territorio Si trova sui , delle ultime propaggini del massiccio del Monte Cairo, che si affacciano sulla piana della valle del Liri.

Il territorio comunale, per la maggior parte compreso nella valle, si presenta pianeggiante e fortemente antropizzato per la secolare attività agricola. Diventa collinare in prossimità del massiccio, raggiungendo i 732 metri con la vetta del monte Asprano.

Nel territorio comunale scorre il ruscello Le forme d'Aquino, che si origina sui versanti del monte Cairo e confluisce nel Liri tra Pontecorvo e San Giorgio a Liri.

Clima Classificazione climatica: zona D,

Storia Le origini di Castrocielo risalgono alla fine del VI secolo d.C., quando gruppi di famiglie Aquinati, dopo la distruzione della loro città ad opera dei Longobardi, si ridussero ad abitare sulla sommità del Monte Asprano.

Il luogo era stato chiamato, sia per l'altezza del sito che per la presenza di fortificazioni, Castrum Coeli (lat. castrum, "fortezza", e coelum, "cielo")G. B. Conte ed E. Pianezzola, Dizionario della lingua latina, Le Monnier.. Quando nel 994 il ventottesimo abate di Montecassino Mansone, che da poco aveva avuto il possesso del territorio, salì sulla montagna per erigervi fortificazioni, vi trovò «nonnulla veterum… aedificia» e diede inizio alla costruzione di un nuovo castrum, in un primo tempo interrotta per mancanza di acqua. Normalmente si fa risalire a lui la fondazione di Castrocielo, fissata all'anno 996.

Nonostante la posizione arroccata e le difficili condizioni del luogo, e anche delle numerose scorrerie dei saraceni che continuavano ad affliggere la valle del Liri, il pagus si estese sempre più, fino a raggiungere il massimo intorno al 1020-1030.

Terminate le incursioni, la popolazione cominciò a scendere a valle in cerca di condizioni di vita più agevoli e di terre da coltivare. Una parte scese a nord-est fondando il paese di Colle San Magno con la frazione di Cantalupo; un'altra nella valletta a sud, formando due abitati: uno, più grande, sulle pendici del monte Asprano, a nord di un fossato presente nella valletta, cui fu dato il nome Palazzolo in virtù dei resti di un palacium, ora identificato con una delle ville di epoca romana che sorgevano sulla via Casilina; a sud dello stesso fossato, accanto ad un piccolo monastero femminile benedettino (oggi chiamato Monacato), la cui presenza era documentata sin dal 1134Il Lazio Paese per paese, Bonechi, Firenze, 1992., sorse un abitato più piccolo, chiamato Campo. Già nel 1603 erano rimaste sulla montagna solo 12 famiglie, che presto scesero a valle.

Il nome del paese col tempo fu modificato in Castro Cielo Palazzolo o Palazzolo di Castrocielo; tale denominazione è tuttora richiamata dalle lettere "C C P" presenti nello stemma del comune.

Per tutto il medioevo Castrocielo fu conteso fra l'abbazia di Montecassino e i conti di D'Aquino. Negli eventuali vuoti di potere fu posseduto anche da fedelissimi dei sovrani che si alternarono nel dominio della zona. Nel 1583 Castrocielo fu acquistato dai Boncompagni, che mantennero il feudo fino al 1796, quando passò sotto il controllo regio.

In seguito alla Spedizione dei Mille (1860) e con la nascita del Regno d'Italia (17 marzo 1861) Castrocielo entrò a far parte dello Stato Italiano. Originariamente nella provincia di Caserta, nel 1927 venne attribuito alla neofondata provincia di Frosinone.

L'attuale nome di Castrocielo fu attribuito definitivamente al paese da un Regio decreto di Umberto I, controfirmato dal guardasigilli Zanardelli, emesso a Sant'Anna di Valdieri il 16 agosto 1882, nel quadro di un riordino delle denominazioni dei comuni italiani, ed entrò in vigore il 1º settembreR.D. n. 962 del 16 agosto 1882, in Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia, n. 211, di sabato 9 settembre 1882..

Come molti paesi dell'Italia centro-meridionale, Castrocielo ha conosciuto una forte emigrazione, sia verso l'estero che verso il nord Italia.

Durante l'occupazione tedesca nel corso della Seconda guerra mondiale (luglio 1943 – maggio 1944), Castrocielo e la sua popolazione hanno sofferto soprusi e devastazioni di ogni genere, data la vicina alla linea Gustav (meno di ); circa il 50% degli edifici venne danneggiato. Le colline e le montagne intorno al paese fungevano da rifugio a molti civili inermi.

Simboli Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 7 ottobre 1976.

Le iniziali CCP ricordano l'antico nome di Castro Cielo Palazzolo.

Il gonfalone è un drappo troncato di bianco e di rosso.

Onorificenze

Il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, con decreto del 10 marzo 2004, ha concesso l'alta onorificenza della Medaglia d'argento al merito civile, da lui personalmente apposta sul gonfalone il 15 marzo 2004, a Cassino, in occasione del 60º anniversario della distruzione di Montecassino ad opera degli alleati.

Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose Chiesa di Santa Lucia, all'interno presenta tre navate, ognuna delle quali accessibile da un portone che si apre sulla facciata di di impianto classico-rinascimentale. Chiesa di San Rocco Antico Castello sul Monte Asprano Chiesa della Madonna di Castrocielo sul Monte Asprano Chiesa Madonna di Loreto Chiesa Madonna dei Sette Dolori, piccola e suggestiva chiesta di impianto romanico, con un unico ambiente interno dove si trovano tre altari di stile barocco.

Architetture civili

Monacato, ex antico convento delle monache benedettine, fa parte della Rete delle dimore storiche del Lazio.

Aree naturali Laghetto di Capodacqua Selva di Don Cristoforo Siti archeologici Castello di Castrum Coeli, resti dell'antico castello posto a guardia della valle del Liri. Monacato di Villa Euchelia e Borgo Villa Euchelia Scavi dell'antica città di Aquinum (Area archeologica di Aquinum) situata nel territorio comunale di Castrocielo. Comprende i resti delle mura di epoca augustea, del capitolium, del teatro, dell'anfiteatro, delle terme pubbliche e di varie ville romane, dove in una di queste ultime nacque Giovenale.

Società Evoluzione demografica

Religione La popolazione professa per la maggior parte la religione cattolica nell'ambito della diocesi di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo. Tradizioni e folclore

Palio delle Contrade, una tre giorni di feste che si tiene annualmente ad agosto trsa le strade cittadine. Festa di Santa Lucia, 13 dicembre Rappresentazione della Passione Vivente, quando centinaia di figuranti rievocano i momenti cruciali delle ultime ore della vita di Gesù. Natale Ciociaro: presepe in costume ciociaro

Cultura Istruzione Il comune dispone di

2 scuole dell'Infanzia, 1 scuola elementare e 1 scuola media

Biblioteche Sistema Bibliotecario Valle dei Santi Musei Museo Archeologico, che espone i reperti ritrovati nel sito archeologico di Aquinum Museo Archeologico nell'edificio comunale del paese

Eventi

Per i Vicoli di Castrocielo: percorso enogastronomico che si svolge a settembre nel centro storico.

Economia Di seguito la tabella storica elaborata dall'Istat a tema Unità locali, intesa come numero di imprese attive, ed addetti, intesi come numero di addetti delle imprese locali attive (valori medi annui). +201520142013Numero imprese attive% Provinciale Imprese attive% Regionale Imprese attiveNumero addetti% Provinciale Addetti% Regionale AddettiNumero imprese attiveNumero addettiNumero imprese attiveNumero addettiCastrocielo2320,69%0,05%7880,74%0,05%239794244796Frosinone7,38%6,92%Lazio Nel 2015 le 232 imprese operanti nel territorio comunale, che rappresentavano lo 0,69% del totale provinciale ( imprese attive), hanno occupato 788 addetti, lo 0,74% del dato provinciale; in media, ogni impresa nel 2015 ha occupato poco più di tre addetti (3,4).

Industria L'attività industriale di Castrocielo è stata, per lungo tempo, connessa alla produzione di sapone per la Scala. Nel 2003 il gruppo Deco Industrie acquista lo stabilimento e il marchio. Nel 2010 lo stabilimento viene chiuso, attualmente ė adibito a complesso industriale per aziende medio-piccole.

Nel 2015, la multinazionale Nestlé ha aperto un nuovo stabilimento per la produzione di acqua minerale a marchio Nestlè Vera, poi ceduto al gruppo Quagliuolo.

Agricoltura Castrocielo rientra nella zona di produzione della mozzarella di bufala campana e del peperone di Pontecorvo.

Infrastrutture e trasporti Strade Castrocielo è servita dall'autostrada A1, che attraversa il territorio comunale, tramite l'uscita Pontecorvo - Castrocielo.

La strada provinciale 628 Leuciana (SP 628) collega Castrocielo a Pontecorvo

La strada provinciale 228 Cavallara (SP 228) collega Castrocielo a Piedimonte San Germano

La strada provinciale 137 Via Roma (SP 137) collega Castrocielo a Roccasecca

Ferrovie In passato il paese disponeva della stazione di Aquino-Castrocielo-Pontecorvo, chiusa nel 2000.

Amministrazione Nel 1927, a seguito del riordino delle circoscrizioni provinciali stabilito dal regio decreto n. 1 del 2 gennaio 1927, per volontà del governo fascista, quando venne istituita la provincia di Frosinone, Castrocielo passò dalla provincia di Caserta a quella di Frosinone.

Altre informazioni amministrative Fa parte della Comunità montana Valle del Liri.

L'amministrazione comunale partecipa all'Unione di comuni denominata Unione Cinque Città.

Sport

Calcio A.S.D. Castrocielo Calcio è la prima squadra del comune, nella stagione 2024-25 ha militato nel campionato maschile amatoriale CSI. Negli ultimi decenni il club ha partecipato ad alcune edizioni del campionato di terza categoria (dove nella stagione 2013-14 ha vinto i play-off per la promozione) e di seconda categoria. Il miglior piazzamento della squadra però resta quello della stagione 2004-05 con un 15º posto nel Girone D del campionato di promozione (Lazio). L'unico trofeo vinto risale alla stagione 2003-04, con la vittoria del girone H nel campionato di prima categoria (Lazio)

Note

Bibliografia

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