È considerato il padre della paleobotanica. Con la sua opera Storia dei vegetali fossili () (1828-1847), ha posto le basi di questa scienza che esplora le relazioni tra le specie botaniche fossili e le specie viventi.
Il 26 novembre 1828 divenne socio dell'Accademia delle scienze di Torino.
Occupò la carica di direttore del Museo nazionale di storia naturale di Francia negli anni 1846 e 1847.
Contributi scientifici
Lavorando a stretto contatto da giovane con Giorgio Cuvier, pubblicò un'interessante Storia dei vegetali fossili in cui, «grazie a una convincente teoria del mutamento climatico, aveva documentato come le piante avessero subito uno sviluppo progressivo». A suo dire, nel Carbonifero dominavano delle felci primitive e gigantesche e altre crittogame, poi le gimnosperme (conifere e cicadine), poi dopo le angiosperme. Brongniart sostenne che le transizioni tra ciascuno di questi periodi apparivano contrassegnate da forti discontinuità nella documentazione fossile, con cambiamenti talvolta più graduali. Si ascrive a lui e a Cuvier l'intuizione sull'esistenza di una successione di paleoambienti marini e lacustri, poiché le transizioni brusche potevano essere spiegate con delle «rivoluzioni», corrispondenti a episodi di estinzione. Il lavoro di Brongniart costituì il fondamento della paleobotanica e rafforzò la teoria secondo cui la vita sulla Terra avesse avuto una storia lunga, complessa e diversi gruppi di piante e animali fossero comparse e scomparse in successione. Esemplificativa, in tal senso, resta una frase da lui affermata nel corso dell'opera, secondo cui «gli esseri più semplici hanno preceduto i più complessi, e la natura ha creato in successione esseri via via più perfetti».
Opere "Essai d'une classification naturelle des champignons" (1825). "Mémoire sur la famille des rhamnées" (1826). " Prodrome d'une histoire des végétaux fossiles " Paris (1828). "Histoire des végétaux fossiles, ou recherches botaniques et géologiques sur les végétaux renfermés dans les diverses couches du globe" (1828-47, 2 Volúmenes). "Enumération des genres des plantes cultivées au Musée d'histoire naturelle de Paris" (1843, 2. Edic. 1850). "Rapport sur les progrès de la botanique phytographique" (1868). "Recherches sur les graines fossiles silicifiées" (1881). (postumo).
Note
Altri progetti
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