In Destiny sono presenti diverse razze:

Umani Anni dopo l'Età dell'Oro, epoca caratterizzata da grandi scoperte scientifiche e colonizzazione degli altri pianeti, gli umani sono raggruppati nell'Ultima Città sulla Terra. Ora hanno deciso di reclamare il loro sistema solare e un nuovo futuro.

Insonni Si dice che gli Insonni siano nati durante il Crollo, figli degli umani che tentarono di fuggire dalla violenza che ne scaturì. Però sull'orlo dello spazio profondo successe qualcosa che li cambiò per sempre. Oggi molti di loro vivono nell'Atollo, un luogo misterioso e distaccato, mentre altri sono tornati sulla Terra dove combattono per la Città. In termini di design, Bungie si è ispirata a creature fantastiche come elfi, vampiri, fantasmi e angeli.

Exo Esseri robotici, perfette macchine da guerra autocoscienti costruite per combattere un conflitto ormai dimenticato, complesse a tal punto da essere un mistero anche per loro stessi. Chiunque li costruì lo fece rispecchiando l'umanità, donandogli l'eterogeneità delle menti e dell'aspetto. Molti vivono nella Città lavorando e combattendo a fianco dei loro fratelli organici. In termini di design, Bungie si è ispirata a personaggi come Master Chief di Halo e Terminator.

Caduti Conosciuti nella loro lingua come Eliksni, sono alieni con quattro braccia che respirano una sostanza nota come "etere" senza la quale morirebbero. Un tempo sul loro mondo arrivò il Viaggiatore che lo rese un paradiso (da qui si capisce la loro adorazione per le macchine), prima che l'Oscurità distruggesse la loro civiltà, evento che verrà ricordato come lo Stravolgimento. I superstiti furono coinvolti in una sanguinosa guerra civile prima di raggiungere una pace inconsistente e viaggiarono nello spazio alla ricerca del Viaggiatore. Arrivarono a seguito del Crollo sulle loro possenti navi, divenendo spietati saccheggiatori, brutali e indifferenti, e intrapresero una guerra contro i guardiani per riutilizzare l'energia del Viaggiatore e ritornare al loro antico splendore. Il Casato Caduto dei Diavoli organizzò un attacco coordinato contro l’Ultima Città mentre quello dei Re entrò in campo insieme a quello dell’Inverno, evento che verrà conosciuto come la Battaglia della Breccia del Crepuscolo. L’ultimo che mancava all’appello era il Casato dei Lupi che, tuttavia, venne fermato dagli Insonni nell’Atollo e permettendo ai guardiani di vincere la battaglia. Quando un nuovo guardiano venne risvegliato da uno Spettro nel Cosmodromo i casati dei Caduti cominciarono indebolirsi: il guardiano uccise il loro Arconte Riksis e il Servitore Primo Sepiks Primo, rivelò il nuovo Casato dell’Esilio sulla Luna che era in perenne guerra con l’Alveare, dove in una missione sconfisse Frigoris, uno dei loro baroni, ed eliminò il Kell del Casato dell’Inverno Draksis su Venere a bordo del suo Ketch Simiks-fel. Il Casato dell’Inverno, tuttavia, ingaggiò il mercenario Taniks, lo Sfregiato, che liberò dalla Prigione degli Anziani dell’Atollo il Prelato Arconte Aksor per farlo diventare la nuova guida del Casato. La regina Mara Sov contattò l’Avanguardia dell’accaduto e in cambio della sua fiducia tre guardiani vennero mandati per eliminare il Prelato Arconte. Il Casato dei Re, fino ad allora rimasto quasi nascosto nel Cosmodromo, perse uno dei suoi Baroni, Phyksin, quando tre guardiani inseguirono la Maliarda Omnigul passando nel loro territorio. In seguito il precedente Kell del Casato dei Lupi, Skolas, evase durante una negoziazione tra la Regina e i Nove – in realtà liberato dal loro agente Xùr – e provocò un’evasione di massa del suo Casato dalla Prigione degli Anziani, autoproclamandosi Kell dei Kell, titolo preannunciato anni addietro dal Casato della Pioggia che indicava colui che avrebbe salvato la loro razza riprendendo il Viaggiatore. Mara fu costretta a chiedere aiuto ai guardiani della Torre per aiutarla a sedare la ribellione, che si allearono con il suo braccio destro Petra Venj e Variks, leader del Casato del Giudizio rimasto fedele alla Regina. Trovarono Skolas su Venere, il quale riuscì a portare dalla sua parte il Casato dell’Inverno, per poi mandare i suoi assassini della Zanna Silente contro i leader dei Diavoli e il suo Barone Yavek da quelli dei Re. I due tentativi di prendere i due casati fallirono, e i guardiani sconfissero anche Taniks, che guidava i Lupi dal loro Ketch Kaliks-Syn. Tornato su Venere, Skolas cercò di controllare la tecnologia dei Vex prima con gli Oracoli della Volta di Vetro e poi con i portali spazio temporali, ma finì sconfitto e catturato vivo da Mara che lo rinchiuse nella Prigione degli Anziani, dove alla fine i guardiani lo sconfissero definitivamente. Durante la Guerra dei Corrotti i Casati subirono gravi perdite quando Oryx li corruppe e li portò dalla sua parte. Approfittando della confusione generale, il Casato dell’Inverno ne approfittò per un altro assalto alla Prigione degli Anziani dove liberarono il Prelato Arconte Nixis; tuttavia i Corrotti li scovarono e corruppero l’Arconte che venne in seguito sconfitto dai guardiani. Nel frattempo gli Arconti del Casato dei Diavoli costruirono lo Stiletto D.A.G.A.-2 per superare i firewall della mente bellica Rasputin e prendere possesso della sua rete di armi. Rasputin, tuttavia, non restò a guardare e inviò un segnale di soccorso ai guardiani che distrussero lo Stiletto. Anche ciò che rimaneva del Casato dei Lupi fece la sua mossa, guidati dal Prelato Arconte Keldar che ricostruì il loro vecchio Servitore Primo Orbiks Primo e scelse come loro nuovo terreno di caccia Marte, riuscendo a scacciare i Cabal dalle fortezze conquistate. Variks inviò un guardiano che smaltì la presenza dei Lupi su Marte e uccise Keldar e Orbiks, lasciando definitivamente i Lupi senza un capo. Un anno dopo la Guerra dei Corrotti, un Prelato Arconte dei Diavoli di nome Aksis ritornò nel casato e sotto la sua guida i Tecnosimbionti trovarono nelle Terre Infette una nanotecnologia dell’Età dell’Oro chiamata SIVA, in grado di assorbire la materia e trasformarla. Una fazione radicale dei Tecnosimbionti, di cui faceva parte anche Aksis, usò la SIVA non come oggetto di culto ma per trasformarsi in esseri cibernetici e raggiungere secondo la loro religione la divinità; Aksis stesso ne uscì completamente trasformato in una macchina, vincendo la dipendenza di etere dei Caduti e autonominandosi Arconte Primo. I nuovi Diavoli tecnosimbionti riuscirono a riportare in vita Sepiks Primo e lo mandarono a distruggere il Tempio del Ferro nell’Osservatorio Vostok sulle montagne. Tuttavia, un guardiano, avvertito da Lord Saladin, ultimo esponente dei Signori del Ferro che combatterono la SIVA, lo fermò e lo mise in fuga. Saladin guidò una campagna contro i Diavoli tecnosimbionti che culminò con la distruzione della Camera di Replicazione della SIVA, lasciando ai Tecnosimbionti solo quella che avevano. Con l’appoggio del ricognitore Shiro-4, un gruppo di Guardiani distrusse definitivamente Sepiks, fermò i folli esperimenti del Sommo Prelato Kovik, il quale stava schiavizzando l’Alveare per usare le parti biologiche atte a potenziare il loro armamento, e impedì ai suoi seguaci di proseguire i suoi esperimenti uccidendo un Abominio dell’Alveare nelle Fosse di Evocazione. Infine una squadra di guardiani lanciò un attacco contro i Tecnosimbionti sconfiggendo l’Arciprelato Vosik e raggiungendo il Complesso della Perfezione dove si nascondeva Aksis, che finì sconfitto proprio grazie alla stessa SIVA. Dopo la Crisi della SIVA il Casato dei Diavoli abbandonò il Cosmodromo, seguito dai Re, dall’Inverno e dall’Esilio. Il Principe Uldren Sov, sopravvissuto durante la Guerra dei Corrotti, incontrò il Kell dei Re con l’obbiettivo di creare un proprio esercito di Caduti. Due anni dopo, durante la Guerra Rossa contro Dominus Ghaul, un nuovo casato dei Caduti fece la sua comparsa: il Casato del Crepuscolo. Inizialmente sconosciuto col tempo si scoprì che erano tutti i Casati riuniti in uno solo: mossi dalla disperazione dopo aver perso così tanti dei loro leader avevano deciso di riunirsi, avverando in un certo senso il sogno di Skolas, ma l'identità di chi li comanda è ancora sconosciuta. Il Casato si trovò subito in guerra con le forze della Legione Rossa e i Guardiani sopravvissuti nella Zona Morta Europea per le risorse, e contro i Vex su Nessus. Seguirono, inoltre, la flotta dell'Avanguardia su Titano, sperando di prendere i tesori dell'Età dell'oro perdute sulla luna, finendo per combattere contemporaneamente le forze dell'Avanguardia e una nidiata dell'Alveare per il controllo delle strutture. Dopo aver sconfitto Ghaul, i Guardiani interruppero varie operazioni dei Caduti che portarono alla morte di numerosi Servitori, Capitani, preziosi rifornimenti di Etere potenziato dalla tecnologia Cabal e persino il Servitore Primo e un Prelato Arconte. Un anno dopo la fine della Guerra Rossa, una nuova fazione dei Caduti emerse dalla Prigione degli Anziani, gli Infami, liberati e guidati dai loro otto Baroni e da Uldren Sov, fratello della regina Mara, che scomparve in seguito alla Battaglia di Saturno. IL Guardiano e Cayde-6 viaggiarono fino all'Atollo per indagare sui disordini, venendo separati. Cayde fu poi battuto, il suo fantasma distrutto, e poi venne ucciso da Uldren a sangue freddo. Indignato dalla sua morte, il Guardiano, agendo di propria iniziativa e non autorizzato dall'Avanguardia, ritornò all'Atollo iniziando la caccia agli Infami e al principe traditore per vendicare Cayde. Anche il Casato del Crepuscolo iniziò a combattere contro gli Infami, in quanto secondo le credenze del loro Arconte, Fikrul, essi erano l'evoluzione della loro specie attraverso l'Etere oscuro che li riportava in vita, dando così inizio a una nuova guerra civile all'interno della razza Eliksni. Petra Venj e il Guardiano si misero in contatto con dei Caduti stanziati alla Riva Contorta, dove il loro Kell, il Ragno, accettò di lavorare con loro per ripulire la Riva dagli Infami una volta per tutte, fornendo informazioni in cambio della distruzione dei comandanti e delle operazioni degli Infami, consentendogli così di ristabilire il controllo e l'influenza sulla Riva. Alla fine, Uldren pianificò di trovare sua sorella Mara Sov usando la Luce di un frammento del Viaggiatore e l'Oscurità presente dentro sé stesso dopo la Guerra dei Corrotti per aprire una porta all'interno della Torre di Guardia degli Insonni presente nei confini della Riva Contorta. Tuttavia, il Guardiano iniziò a interrompere le operazioni degli Infami nel diffondere il caos nell'Atollo. Uno dopo l'altro i loro Baroni caddero, lasciando Fikrul e Uldren che nel frattempo erano giunti alla Torre di Guardia. Dopo che anche Fikrul venne sconfitto il Guardiano scoprì che dietro le azioni di Uldren c'era una creatura corrotta chiamata Riven, che aveva usato il principe come una pedina per liberarsi dalla sua prigione. Fortunatamente il Guardiano glielo impedì, sconfiggendo la sua manifestazione, e alla fine, insieme a Petra, giustiziò Uldren vendicando la morte di Cayde e di tutti coloro che erano morti per mano degli Infami. Nonostante fossero indeboliti gli Infami rimasero sulla Riva Contorta, e i Guardiani continuarono a vigilare sulla regione, sia per mantenere il loro accordo con il Ragno che per assicurarsi che gli Infami non rappresentino più una minaccia: infatti, sebbene non fossero nient'altro che pedine di Riven, gli Infami rimasero attivi nei loro sforzi nel diffondere il caos all'interno dell'Atollo. Il loro Arconte Fikrul, grazie all'Etere oscuro, ritornò in vita e si rimise a capo della fazione, giurando vendetta per la morte dei suoi compagni Baroni. I Guardiani rintracciarono Fikrul nel covo degli Infami e lo sconfissero ancora una volta, ma di nuovo Fikrul giurò che sarebbe tornato per avere la sua vendetta. Stiletti