LOperazione Ottavo Imam (; ) fu un’offensiva iraniana nella guerra Iran-Iraq, svoltasi tra il 27 e il 29 settembre 1981, nella quale l’Iran riuscì a rompere l’Assedio di Abadan imposto dall'esercito iracheno.

L’operazione fu condotta dalle Forze terrestri dell'Esercito della Repubblica Islamica dell'Iran, affiancate dal Corpo delle guardie della rivoluzione islamica.

Attacco diversivo Il 22 settembre 1981 l’Iran avviò la sua prima offensiva di successo contro l’Iraq dallo scoppio della guerra fra i due paesi nel 1980, con l’obiettivo di rompere l’assedio di Abadan. L’attacco ebbe inizio con un’operazione diversiva.

Una forza armata combinata di – soldati attaccò le truppe irachene su un ampio fronte attorno al fiume Karkheh, nella provincia del Khūzestān, in Iran, puntando alla strada in direzione di Bassora. Gli iraniani impiegarono il loro esercito regolare, supportato dalla fanteria del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica, con i primi che utilizzavano piccoli gruppi di mezzi corazzati appoggiati da artiglieria e aviazione (gli iraniani riuscirono a stabilire la superiorità aerea nonostante il numero limitato di velivoli e la mancanza di pezzi di ricambio).

L'operazione convinse l'Iraq che il fondamentale porto di Bassora fosse sotto attacco e, di conseguenza, gli iracheni non rinforzarono le loro truppe che circondavano Abadan.

Attacco principale Due giorni dopo, l’Iran diede inizio alla propria offensiva principale contro Abadan. Durante la notte, gli iraniani infiltrarono una forza di – soldati attraverso il fiume Bahmanshir in direzione delle forze irachene sulla sponda orientale del fiume Karun, nei pressi di Abadan. Gli iracheni non riuscirono a condurre un’adeguata ricognizione per scoprire l’infiltrazione. L’attacco principale fu preceduto da raid aerei della Aeronautica della Repubblica Islamica dell’Iran, che colpirono le truppe irachene tra il Bahmanshir e la sponda orientale del Karun. Grazie alla superiorità aerea, gli iraniani riuscirono a respingere i jet iracheni inviati al contrattacco.

Il 26 settembre, intorno a mezzanotte, gli iraniani sorpresero l’esercito iracheno attaccandolo da tre lati. Gli iracheni furono bloccati nelle loro posizioni più forti, mentre le postazioni più deboli vennero travolte, con il risultato che molte unità irachene rimasero isolate. L’Iraq non riuscì a manovrare le proprie forze contro gli iraniani, rimanendo bloccato in posizioni statiche. Un battaglione corazzato iraniano divise in due lo schieramento nemico, mentre gli elicotteri AH-1J SeaCobra distruggevano numerosi carri armati iracheni utilizzando missili TOW. Nel frattempo, l’Assedio di Abadan venne rotto, anche se molte forze irachene rimasero sulla sponda orientale del Karun, impossibilitate a ritirarsi poiché l’aviazione iraniana aveva bombardato i ponti sul fiume.

La fase successiva della battaglia si ebbe quando gli iraniani scatenarono la loro 92ª Divisione corazzata sul lato settentrionale delle posizioni irachene, il 27 settembre. Il comando iracheno, preso dal panico, tentò un ripiegamento tattico che si trasformò in una rotta totale. Gli iracheni abbandonarono le loro armi pesanti e fuggirono attraverso il fiume utilizzando un improvvisato ponte di barche e zattere.

Conseguenze La vittoria ad Abadan rappresentò un importante stimolo morale per l’Iran e un passo fondamentale verso la futura espulsione degli iracheni dal territorio iraniano. Grazie a questa operazione vittoriosa, la strada strategica Ahvaz-Abadan fu riaperta, consentendo il supporto logistico e il rinforzo delle truppe stanziate ad Abadan. Con un’operazione pianificata con cura e l’uso ben coordinato dei materiali disponibili, gli iraniani riuscirono a mettere in rotta un avversario teoricamente superiore.

Dopo l’operazione, un gran numero di carri armati e mezzi pesanti vennero abbandonati dall’esercito iracheno mentre si ritirava dietro le sponde del fiume Karun.

In seguito, Saddam Hussein ordinò l’esecuzione di sette comandanti del suo esercito dopo la clamorosa sconfitta, tra cui il generale Juwad Shitnah.

Note

Altri progetti

Categoria:Guerra nel 1981 Ottavo Imam