Biografia Figlia di Berengario II re d'Italia e la moglie Willa III d'Arles. Fu sorella di Adalberto II, re d'Italia, di Rozala, regina dei Franchi, di Corrado, duca di Spoleto, del marchese Guido d'Ivrea, e di Gisla (diventata suora). Fu nominata nel Antapodosis (958 circa) del vescovo Liutprando di Cremona insieme alla sorella Gisla come figlie del re e della regina ("Berengarii scilicet uxor Willa...cuius magisterio duas Willa commendaverat natas, Gisla scilicet atque Gilbergam...").

Prima dal 961 sposa il marchese Aleramo I della Liguria Occidentale, già vedovo della prima moglie e padre di Guglielmo II (premorto al padre senza discendenza), di Anselmo I e di Ottone I. Vene nominata insieme al marito e i due figliastri superstiti (Anselmo ed Ottone) nella fondazione dell'abbazia di Grazzano dell'anno 961 ("Aledramus Marchio filius Gulielmi Comitis et Gilberga filius D. Berengarii Regis, et Anselmus seu Oddo germani lege viventes Salica...pro anime nostre et quondam Gulielmi qui fuit filius et filiaster atque germanus noster seu parentum nostrum mercede..."). Questa donazione fu dopo confermata dal padre e fratello ("Berengarius et Adelbertus filius eius…Reges"). Nello stesso atto Gerberga è nominata matrigna ("maternia") dei figliastri ("filiastri") Anselmo, Ottone e anche del già deceduto Guglielmo, confermando la loro filiazione della prima moglie di Aleramo.

Gerberga non ebbe discendenza.

Ascendenza

Note Categoria:Anscarici