La classificazione e codifica brasiliana dei disastri (COBRADE, in portoghese: Classificação e Codificação Brasileira de Desastres) è una classificazione dei disastri (naturali e tecnologici) basata sul Database internazionale dei disastri (EM-DAT) del Centro di ricerca sull'epidemiologia dei disastri (CRED) dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS). È stata creata sulla base dell'Istruzione normativa del Ministero dell'integrazione nazionale n. 01 del 24 agosto 2012 ed è adottata dalla Segreteria nazionale per la protezione civile e la difesa (SEDEC), che è l'organo centrale del Sistema nazionale per la protezione civile e la difesa (SINPDEC) responsabile del coordinamento delle azioni di protezione civile e difesa sul territorio nazionale del Brasile.
Oltre a basarsi sui disastri elencati nella classificazione EM-DAT, tale classificazione tiene conto anche di alcuni disastri peculiari della realtà brasiliana. L'adozione della classificazione EM-DAT è stata giustificata dalla necessità di adattare la classificazione brasiliana agli standard stabiliti dall'ONU, nonché la possibilità che il Brasile contribuisca efficacemente all'ampliamento di tale database internazionale.
Secondo Tiago Molina Schnorr, coordinatore generale della gestione dei disastri presso il Centro nazionale per la gestione dei rischi e dei disastri (Cenad) nel 2022: «Cobrade è stato definito come un processo di livellamento delle tipologie di disastro secondo una codifica internazionale, ovvero, porta la specificità dei disastri che abbiamo in Brasile, ma è allineato ai quadri internazionali di gestione del rischio di catastrofi. Queste definizioni riflettono la complessità della gestione del rischio in un paese grande come il nostro.»
Definizione e classificazione La classificazione e codifica brasiliana dei disastri distingue i disastri a seconda dell'origine o della causa primaria: naturale e tecnologica.
I disastri naturali sono "quelli causati da processi o fenomeni naturali che possono comportare perdite umane o altri impatti sulla salute, danni all'ambiente, alla proprietà, interruzione dei servizi e sconvolgimenti sociali ed economici" (articolo 7, paragrafo 2 dell'Istruzione normativa 1, 24/08/2012).
I disastri tecnologici sono "quelli originati da condizioni tecnologiche o industriali, compresi incidenti, procedure pericolose, guasti infrastrutturali o specifiche attività umane, che possono provocare perdite umane o altri impatti sulla salute, danni ambientali, danni alla proprietà, interruzioni del servizio e sconvolgimenti sociali ed economici." (articolo 7, paragrafo 3 dell'Istruzione normativa 1, 24/08/2012).
Disastri naturali I disastri naturali sono classificati in 5 gruppi principali (geologici, idrologici, meteorologici, climatologici e biologici), suddivisi in 13 sottogruppi, come mostrato nelle tabelle seguenti:
Disastri naturali del gruppo 1 (geologici) SottogruppoTipoSottotipoDefinizioneCOBRADESímbolo1. Terremoto1. Terremoto0Vibrazioni del terreno che causano oscillazioni verticali e orizzontali sulla superficie terrestre (onde sismiche). Possono essere naturali (tettoniche) o indotte (esplosioni, iniezioni profonde di liquidi e gas, estrazione di fluidi, scarico di carichi minerari, riempimento di laghi artificiali).1.1.1.1.02. Tsunami0Una serie di onde generate dallo spostamento di un grande volume d'acqua, solitamente causato da terremoti, eruzioni vulcaniche o movimenti di massa.1.1.1.2.02. Emanazione vulcanica00Prodotti/materiali vulcanici rilasciati nell'atmosfera dalle eruzioni vulcaniche.1.1.2.0.03. Movimento di massa1. Cadute, ribaltamenti e rotolamenti1. BlocchiLe cadute di blocchi sono movimenti rapidi che si verificano quando vari materiali rocciosi di volume variabile si staccano da pendii molto ripidi, in un movimento di tipo caduta libera. Il ribaltamento di un blocco è un movimento di massa in cui un blocco di terreno o roccia ruota attorno a un punto o al di sotto del baricentro della massa staccata. Il rotolamento di una roccia è il movimento di blocchi di roccia lungo i pendii, che generalmente si verifica a causa della perdita di supporto (sottoscavo).1.1.3.1.12. ScheggeLe cadute di schegge sono movimenti rapidi che si verificano quando sottili fette formate da frammenti di roccia si staccano da pendii molto ripidi, con un movimento di caduta libera.1.1.3.1.23. MassiI rotolamenti di massi sono movimenti rapidi che si verificano quando sottili fette formate da frammenti di roccia si staccano da pendii molto ripidi, con un movimento di caduta libera.1.1.3.1.34. LastreLe cadute di lastre sono movimenti rapidi che si verificano quando frammenti di rocce grandi, relativamente piatte e sottili si staccano da pendii molto ripidi con un movimento di caduta libera.1.1.3.1.42. Frane1. Frane di terreno e/o rocciaSi tratta di rapidi movimenti di terreno o roccia, che presentano una superficie di rottura ben definita, di durata relativamente breve, che coinvolgono masse di terreno generalmente ben definite in termini di volume, il cui baricentro si sposta verso il basso e verso l'esterno rispetto al pendio. Spesso il primo segno di questi movimenti è la presenza di fessure.1.1.3.2.13. Flussi di massa1. Suolo/fangoSi verificano quando, a causa di precipitazioni eccezionali, il terreno/fango, mescolato all'acqua, si comporta come un liquido viscoso, con un ampio raggio d'azione e un elevato potere distruttivo.1.1.3.3.12. Roccia/detritiSi verificano quando, a causa di precipitazioni eccezionali, rocce/detriti, mescolati all'acqua, si comportano come un liquido viscoso, con un ampio raggio d'azione e un elevato potere distruttivo.1.1.3.3.24. Subsidenza e crolli0Abbassamento rapido o graduale del terreno dovuto al crollo di cavità, alla riduzione della porosità del suolo o alla deformazione del materiale argilloso.1.1.3.4.04. Erosione1. Erosione costiera/marina0Processo di erosione (meccanico o chimico) che si verifica lungo la costa (rocciosa o sabbiosa) e dovuto all'azione delle onde, delle correnti oceaniche e delle maree.1.1.4.1.02. Erosione delle sponde fluviali0Erosione delle sponde fluviali che provoca frane.1.1.4.2.03. Erosione continentale1. Erosione superficialeRimozione di uno strato sottile e uniforme di terreno superficiale causato dal flusso d'acqua non concentrato.1.1.4.3.12. CalanchiEvoluzione, in termini di dimensioni e profondità, della disaggregazione e rimozione delle particelle di terreno dai solchi causata dal deflusso concentrato delle acque superficiali.1.1.4.3.23. CanaliEvoluzione del processo di erosione dei canali, in termini di dimensioni e profondità, in cui la disaggregazione e la rimozione delle particelle di terreno sono causate dal deflusso concentrato di acqua superficiale e sotterranea (deflusso freatico).1.1.4.3.3
Disastri naturali del gruppo 2 (idrologici) Sottogruppo Tipo Sottotipo Definizione COBRADE Simbolo 1. Alluvioni 0 0 Le alluvioni si verificano quando aree al di fuori dei normali confini di un corso d'acqua si trovano in zone normalmente non sommerse. L'esondazione avviene gradualmente, solitamente a causa di piogge prolungate nelle zone di pianura. 1.2.1.0.0 2. Alluvioni improvvise 0 0 Deflusso superficiale ad alta velocità e alta energia, causato da precipitazioni intense e concentrate, tipicamente in piccoli bacini con terreno accidentato. Caratterizzato da un improvviso aumento della portata di un dato sistema di drenaggio e dal brusco straripamento dell'alveo fluviale. Ha un grande potere distruttivo. 1.2.2.0.0 3. Inondazioni 0 0 Sovraccarico dei sistemi di drenaggio urbano e conseguente accumulo di acqua su strade, marciapiedi o altre infrastrutture urbane a causa di forti piogge. 1.2.3.0.0
Disastri naturali del gruppo 3 (meteorologici) Sottogruppo Tipo Sottotipo Definizione COBRADE Simbolo 1. Sistemi su larga scala/scala regionale 1. Cicloni 1. Venti costieri (mobilità delle dune) Venti più intensi nelle regioni costiere, con spostamento delle dune di sabbia sugli edifici lungo la riva. 1.3.1.1.1 2. Onde di mareggiata (risacca) Si tratta di onde violente che generano una maggiore agitazione del mare in prossimità della spiaggia. Si verificano quando forti raffiche di vento provocano l'innalzamento del livello del mare in mare aperto e questa intensificazione delle correnti oceaniche trasporta un'enorme quantità d'acqua verso la costa. Di conseguenza, le spiagge si allagano, le onde diventano più grandi e la costa può essere devastata, allagando strade e distruggendo edifici. 1.3.1.1.2 2. Fronti freddi/zone di convergenza 0 Un fronte freddo è una massa d'aria fredda che avanza su una regione, causando un brusco calo della temperatura locale, con una durata inferiore a quella di un'ondata di freddo. Una zona di convergenza è una regione legata a una tempesta causata da un'area di bassa pressione atmosferica, che provoca forti spostamenti di masse d'aria, burrasche, forti piogge e persino grandine. 1.3.1.2.0 2. Tempeste 1. Tempesta locale/convettiva 1. Tornado Una colonna d'aria che ruota violentemente e pericolosamente, a contatto con il suolo e la base di una grande nube a sviluppo verticale. Questa colonna d'aria può percorrere diversi chilometri e lasciare una scia di distruzione sul suo cammino. 1.3.2.1.1 2. Temporale Temporale con intensa attività elettrica all'interno delle nubi, che mostra un significativo sviluppo verticale. 1.3.2.1.2 3. Grandine Precipitazione di pezzi irregolari di ghiaccio. 1.3.2.1.3 4. Forti piogge Si tratta di precipitazioni che si verificano con accumuli significativi, causando molteplici disastri (ad esempio, inondazioni, frane, inondazioni improvvise, ecc.). 1.3.2.1.4 5. Burrasca Forte spostamento di una massa d'aria in una regione. 1.3.2.1.5 3. Temperature estreme 1. Ondata di calore 0 Si tratta di un periodo prolungato di condizioni meteorologiche eccessivamente calde e poco confortevoli, in cui le temperature sono superiori al valore normale previsto per quella regione in un dato periodo dell'anno. Generalmente, si considera un periodo minimo di tre giorni con temperature più alte di 5 °C rispetto ai valori massimi medi. 1.3.3.1.0 2. Ondata di freddo 1. Ondata di freddo Periodo di tempo della durata di almeno tre o quattro giorni, durante il quale i valori minimi della temperatura dell'aria scendono al di sotto dei valori previsti per una determinata regione in un determinato periodo dell'anno. 1.3.3.2.1 2. Gelate Formazione di uno strato di cristalli di ghiaccio sulla superficie o sul fogliame esposto. 1.3.3.2.2
Disastri naturali del gruppo 4 (climatologici) Sottogruppo Tipo Sottotipo Definizione COBRADE Simbolo 1. Asciutto 1. Siccità 0 Periodo prolungato di precipitazioni scarse o assenti, in cui la perdita di umidità del suolo supera la sua reintegrazione. 1.4.1.1.0 2. Periodo di siccità 0 Periodo prolungato di scarsità d'acqua, la cui durata è sufficientemente lunga da provocare un grave squilibrio idrologico a causa della mancanza di precipitazioni. 1.4.1.2.0 3. Incendio boschivo 1. Incendi nei parchi nazionali, statali o comunali, nelle aree di protezione ambientale e nelle aree di conservazione permanente. Propagazione incontrollata di incendi in qualsiasi tipo di vegetazione situata in aree legalmente protette. 1.4.1.3.1 2. Incendi in aree non protette, con ripercussioni sulla qualità dell'aria. La diffusione incontrollata degli incendi in qualsiasi tipo di vegetazione non situata in aree legalmente protette, con conseguente peggioramento della qualità dell'aria. 1.4.1.3.2 4. Bassa umidità dell'aria 0 Diminuzione del tasso di vapore acqueo sospeso nell'atmosfera fino a livelli inferiori al 20%. 1.4.1.4.0
Disastri naturali del gruppo 5 (biologici)