Caucnemastoma martensi è una specie di opilione appartenente al genere Caucnemastoma, endemica della Russia.
Distribuzione e habitat La specie è nota esclusivamente dalla località tipica nel Riserva naturale del Caucaso, in particolare dalla sua porzione sita nel Territorio di Krasnodar, dove gli esemplari sono stati rinvenuti in diversi ambienti forestali dominati da tasso, faggio, bosso e lauroceraso, e caratterizzati da elevata umidità, copertura forestale densa e abbondante lettiera: condizioni tipiche dei complessi forestali relitti della regione caucasica occidentale.
Descrizione Il corpo dell'olotipo maschio, avente forma quadrangolare leggermente rigonfia e arrotondata posteriormente e di colore da marrone chiaro a marrone scuro, misura tra 2 e in lunghezza e tra 1,1 e in larghezza. Esso presenta poi superfici granulose, con il dorso che presenta file trasversali continue di bassi tubercoli, mentre il margine frontale del cefalotorace mostra da due a tre file di tubercoli bifidi. La regione carapaciale presenta un tubercolo oculare piccolo, che appare relativamente grande perché anch'esso ricoperto da file di tubercoli bifidi. Anche il ventre risulta granuloso, mentre i margini di coxe e trocanteri sono bordati da denticoli "a martello".
Nel chelicero dell'olotipo, il segmento I presenta una grande apofisi clavata, lunga circa da 4 a 5 volte la sua larghezza, fortemente ristretta alla base, poi progressivamente allargata e con lati quasi paralleli e quindi terminante con apice arrotondato. L'apertura della ghiandola chelicerale è situata in un campo poroso circolare, densamente ricoperto di lunghe setole, localizzato leggermente distalmente rispetto al centro e orientato anteriormente. Il segmento I mostra dorsalmente alcuni denticoli, mentre il segmento II è ricoperto esclusivamente da setole; lateralmente, sul lato esterno, il segmento II presenta denticoli molto grandi e spinosi con apici bifidi corti. Tutte le appendici sono ricoperte da setole lunghe. Nel pedipalpo, relativamente lungo, di colore marrone scuro e ricoperto di setole, il femore è lungo da 0,8 a , la patella da 0,6 a , la tibia da 0,5 a e il tarso circa .
Le zampe, di cui il primo paio risulta avere femore ispessito, seguono la formula 2431, e sono relativamente lunghe; in particolare, la lunghezza totale delle zampe è di 5,2- per la I, 9,7- per la II, 5,5- per la III e 7,7- per la IV.
L'apparato genitale maschile mostra un pene relativamente non molto lungo ma slanciato, con un glande di forma conica e densamente ricoperto da setole lunghe e sottili, dotato di uno stilo relativamente piccolo.
La femmina di Caucnemastoma martensi appare mediamente più grande del maschio e priva di appendici chelicerali, con un corpo più arrotondato di lunghezza compresa tra 1,75 e e di larghezza variabile tra 1 e , e zampe di lunghezza complessiva maggiore.
Diagnosi Secondo la diagnosi tassonomica, Caucnemastoma martensi si distingue dalle altre specie del genere per la presenza di apofisi chelicerali maschili molto allungate, lunghe circa 4-5 volte la loro larghezza, e da un'armatura con denticoli ingranditi sempre sui cheliceri del maschio. La specie si distingue da Caucnemastoma golovatchi per apofisi chelicerali più lunghe e più strette, per la posizione dell'apertura ghiandolare, localizzata approssimativamente a metà della lunghezza dell'apofisi anziché nella porzione superiore, e per la morfologia dell'apparato genitale maschile, che presenta un glande più lungo e più ristretto, con uno stilo più lungo e differenze marcate nella quantità dei denticoli.
Etimologia Il nome specifico martensi è stato scelto in onore del noto specialista tedesco di opilioni, Jochen Martens, che peraltro identificò il genere Caucnemastoma nel 2006.
Note
Bibliografia
Collegamenti esterni
Categoria:Opiliones Categoria:Fauna endemica della Russia Categoria:Taxa descritti nel 2011