Il Club Atlético Argentino de Junín è una squadra di pallacanestro professionistica della città di Junín, nella provincia di Buenos Aires, in Argentina. È stato fondato il 1º ottobre 1935. La squadra milita nella Liga Nacional de Básquet, la massima divisione nazionale, dal 2011.
Dal 1999 il club alterna la propria presenza tra la prima e la seconda divisione nazionale.
Storia
Il 1º ottobre 1935 nacque il Club Atlético Argentino a Junín. Le sue origini risalgono al 1933 quando, nel quartiere di Las Morochas, un gruppo di soci del club Imperio Británico cercò di introdurre la pallacanestro all’interno dell’associazione. Questo tentativo provocò una divisione tra i membri: molti soci abbandonarono il club e quelli rimasti decisero di rifondarlo con una nuova denominazione, assumendo così il nome attuale. L’assemblea costitutiva si tenne nella casa di don Victorio Bocassi e la prima dirigenza fu composta, tra gli altri, dallo stesso Bocassi, Raúl Donato, José Petraglia, José de la Sota, José Bondonno e Horacio Fernández.
Il primo campo da gioco della squadra era situato all’angolo tra Alsina e Paraguay, su un terreno appartenente ad Agustín Nuozzi e affittato per 12 pesos mensili. Il fondo del campo era in terra battuta (polvere di mattoni) ed erano presenti anche spogliatoi. I tabelloni furono acquistati grazie a una lotteria, il cui premio consisteva in un anello d’oro donato da Victorio Bocassi. Il campo fu inaugurato mercoledì 28 dicembre 1938 e, in quella occasione, si disputarono diversi incontri: Sarmiento contro Gimnasia y Esgrima nella categoria cadetti, Los Indios contro Argentino in seconda divisione e Ciclista Juninense contro Sportman nella finale della prima divisione.
Con la necessità di dotarsi di una sede propria, nel 1941 furono acquistati tre lotti situati tra Alsina e Almirante Brown. Il 15 febbraio 1950 venne inaugurato il nuovo impianto con una partita tra Argentino e . Nel 1958 Argentino conquistò il suo primo titolo ufficiale nella divisione locale, mentre nel 1960 si laureò “campione dei campioni” vincendo il torneo provinciale disputato a Bahía Blanca.
1997–2002: primi successi e ascesa dalla scena regionale alla Liga Nacional
Dopo aver partecipato per anni ai tornei locali e a competizioni regionali, a partire dal 1997, sotto la presidenza di Osvaldo Caliri, il club intraprese una fase di crescita sia sportiva sia istituzionale. Nel 1998 conquistò il Campionato Provinciale della provincia di Buenos Aires, con una squadra composta prevalentemente da giocatori cresciuti nel vivaio e guidata da Cristian Márquez. Questo successo permise ad Argentino di accedere alla Liga C, competizione che vinse battendo il River Plate nel proprio microstadio, davanti a oltre 500 tifosi soprannominati turcos.
Nell’ottobre 1999 il club debuttò nella Liga Nacional B, rendendo necessario l’adeguamento dell’impianto con l’installazione di un parquet. In quella che rimase la sua unica partecipazione alla categoria, lArgentino raggiunse la finale, perdendola però contro il Belgrano de Tucumán, ottenendo però lo stesso la promozione.
Nel 2000 il club esordì nel Torneo Nacional de Ascenso, prendendo parte alla stagione 2000-2001. La squadra raggiunse i quarti di finale, dove, dopo essere stata in vantaggio 2-0 contro il Ben Hur de Rafaela, subì la rimonta perdendo la serie 3-2, con la gara decisiva disputata a Junín.
Nella stagione successiva, la 2001-2002, sempre sotto la guida di Márquez, l'Argentino raggiunse nuovamente i quarti di finale: dopo aver eliminato il San Isidro de San Francisco nella fase di reclasificación, venne sconfitto dal Deportivo Roca per 3-1 nella serie.
La terza stagione nel Torneo Nacional de Ascenso, la 2002-2003, segnò una svolta: alla guida della squadra fu chiamato Adrián Capelli.
Il primo impegno stagionale fu la Copa Argentina 2002, disputata con formula a eliminazione diretta con gare di andata e ritorno.L'Argentino eliminò a sorpresa l’Estudiantes de Olavarría (87-82 e 82-74), e successivamente il Pico FC (89-59 in casa e sconfitta 91-85 in trasferta, sufficiente per il passaggio del turno). Nel turno successivo affrontò il Conarpesa de Puerto Madryn: dopo la sconfitta esterna 76-74, vinse il ritorno 123-115 qualificandosi per il quadrangolare finale, disputato all’Estadio Once Unidos di Mar del Plata. Nel girone finale Argentino perse contro il Boca Juniors (74-85) e contro l’Atenas de Córdoba (79-97), ma vinse l’ultima gara contro il Gimnasia de La Plata (90-81), chiudendo al terzo posto.
Nel TNA l'Argentino concluse la stagione regolare al secondo posto, accedendo direttamente ai quarti di finale, dove affrontò e superò il rivale cittadino Ciclista Juninense in tre partite. In semifinale incontrò l’Echagüe de Paraná in una serie che valeva la promozione alla massima serie. Dopo due vittorie casalinghe (84-77 e 92-85), l'Argentino conquistò il decisivo successo in gara-4 (78-69) a Paraná, ottenendo lo storico accesso alla Liga Nacional de Básquet.
Successivamente disputò la finale per il titolo contro il Central Entrerriano, altro club promosso: nonostante il vantaggio del fattore campo, l'Argentino perse la serie, chiudendo la stagione come vicecampione.
2003–2006: prime stagioni nella Liga Nacional
La stagione 2003-2004, prima esperienza del club nella massima serie, iniziò con l’allestimento del nuovo impianto presso la Cúpula de la Sociedad Rural de Junín, dotato di circa 1.200 posti a sedere e 900 in tribuna popolare. La squadra confermò Adrián Capelli come allenatore e si presentò con un roster composto, tra gli altri, da Horacio Beigier, Juan Cangelosi, José Luis Gil, Gerardo Barrera, Pablo Martínez, Rafael Costa e Federico Pollio.
Nella Copa Argentina 2003 eliminò il rivale cittadino del Ciclista Juninense vincendo entrambe le partite della serie (90-83 e 82-69), per poi superare anche il Conarpesa de Puerto Madryn (79-74 e 89-88). Successivamente eliminò l’Estudiantes de Olavarría (75-74 e 104-100), qualificandosi per il quadrangolare finale per il secondo anno consecutivo.
Nel turno finale, disputato al Polideportivo Carlos Cerutti di Córdoba, Argentino perse contro l’Atenas (67-79) e contro il Boca Juniors (79-86), ma vinse contro il Gimnasia de La Plata (85-82), chiudendo al terzo posto.
In campionato, inserito nella Zona Norte della Liga Nacional 2003-2004, il club ottenne solo due vittorie nella prima fase, risultati che portarono all’esonero di Capelli e all’arrivo di Alejandro Lotterio. Con il nuovo allenatore l'Argentino migliorò il rendimento, ottenendo 13 vittorie nella seconda fase e chiudendo la stagione con un bilancio complessivo di 32 vittorie su 44 partite, evitando la retrocessione con il tredicesimo posto e sfiorando l’accesso ai play-off.
Nella stagione 2004-2005 Lotterio fu confermato e la rosa incluse, tra gli altri, Rafael Costa, Juan Cangelosi, Pablo Martínez, Cristian Amicucci, Horacio Beigier e Martín Müller. La stagione iniziò con la Copa Argentina 2004, dove l'Argentino fu eliminato da Ciclista Juninense nonostante la vittoria nella gara di andata (90-87 d.t.s.).
In campionato, dopo un avvio negativo (una sola vittoria nelle prime sette partite), Lotterio lasciò l’incarico, sostituito prima da Eduardo Japez e poi dal ritorno di Cristian Márquez. Dopo ulteriori difficoltà e un nuovo cambio in panchina con l’arrivo di Carlos Bualó, la squadra migliorò nella seconda fase, chiudendo all’ottavo posto e qualificandosi ai play-off. Qui fu eliminata dal Gimnasia de Comodoro Rivadavia per 3-1 nella serie.
Nella stagione 2005-2006 Argentino affidò la panchina a Néstor “Che” García, allestendo una squadra ambiziosa con giocatori come Facundo Sucatzky, Mauricio Beltramella, Román González e Ariel Eslava. Dopo una buona preparazione e tornei amichevoli, la squadra iniziò la stagione con la Copa Argentina 2005, dove superò il San Martín de Junín ma fu eliminata dal Ciclista Juninense.
In campionato l'Argentino concluse la prima fase al sesto posto della Zona Norte e partecipò al Torneo Súper 8 come squadra organizzatrice. Durante il torneo García lasciò l’incarico, sostituito da Eduardo Japez, con cui la squadra raggiunse la finale battendo Central Entrerriano e , ma perse contro il Libertad de Sunchales per 83-86 nell'atto conclusivo del torneo.
La stagione proseguì con ulteriori cambi in panchina: dopo Japez arrivò Silvio Santander, ma i risultati non migliorarono. L'Argentino retrocesse matematicamente a due giornate dalla fine della fase regolare, chiudendo penultimo con un bilancio di 13 vittorie e 31 sconfitte complessive; terminando così dopo tre stagioni la loro prima esperienza nel massimo campionato nazionale
2006–2009: ritorno in seconda divisione Al ritorno nel Torneo Nacional de Ascenso, nella stagione 2006-2007, l'Argentino affidò la guida tecnica a Javier Bianchelli. La squadra era composta, tra gli altri, da Federico Sureda, José Luis Gil, Lucas Bianco, Ryan Perryman ed Eleazar Danessa. La stagione iniziò con la partecipazione alla Copa Argentina 2006, dove l'Argentino fu inserito in un girone con Ciclista Juninense, Central Entrerriano e Ciudad de Bragado. Dopo aver vinto quattro partite su sei, superò la fase a gironi, ma fu eliminato dal Boca Juniors. Nel TNA fu inserito nella Zona Sur e concluse la prima fase con un bilancio di 6 vittorie e 6 sconfitte, accedendo al TNA 2 con 9 punti. Durante la stagione avvenne un cambio in panchina, con l’arrivo di Alejandro Álvarez al posto di Bianchelli. Nella seconda fase Argentino vinse sette partite su dieci, chiudendo al primo posto del gruppo e accedendo ai play-off. Nel primo turno affrontò l’Asociación Española de Charata, che aveva il vantaggio del campo: dopo due sconfitte iniziali (76-79 e 68-82), l'Argentino vinse gara 3 (88-85) ma perse gara 4 (78-80), venendo eliminato.
Nella stagione 2007-2008 la squadra fu inizialmente guidata da Oscar Chacón e mantenne alcuni giovani come Pablo Espinoza ed Enzo Caferatta, oltre a José Luis Gil e altri elementi esperti. Dopo un buon cammino nella Copa Argentina 2007, dove fu eliminato da Obras Sanitarias, la stagione di campionato fu caratterizzata da continui cambi tecnici: prima l’arrivo di Alejandro Álvarez, poi la gestione ad interim di Leandro Chemile e Raúl Scaglione, e infine l’ingaggio di Héctor Santini. Nonostante una prima fase difficile (anche a causa di una penalizzazione di due punti per incidenti casalinghi), la squadra reagì nella seconda fase del TNA 2, vincendo 10 delle 14 partite e classificandosi terza, accedendo così ai play-off. Nei play-off l'Argentino affrontò il rivale storico Ciclista Juninense e, dopo una serie molto combattuta, vinse gara 5 per 94-86, qualificandosi ai quarti. Nei quarti eliminò il San Martín de Marcos Juárez vincendo la serie 3-1, raggiungendo così le semifinali, decisive per la promozione. Qui affrontò il Lanús, ma perse la serie (0-3), con la squadra avversaria che ottenne la promozione.
La stagione 2008-2009 vide la conferma di Héctor Santini in panchina e l’arrivo di giocatori come Selem Safar, Jonatan Slider e Federico Aguerre. Dopo l’eliminazione nella Copa Argentina, l'Argentino concluse la prima fase del TNA con un bilancio di 7-7, accedendo al TNA 2. Nella seconda fase la squadra ebbe un rendimento eccellente, vincendo 12 partite su 14 e classificandosi al primo posto del girone. Nei play-off affrontò il Belgrano de San Nicolás, ma fu eliminata dopo quattro partite, nonostante il pareggio iniziale nella serie.
2009–2010: secondo ritorno in LNB e breve permanenza La stagione 2009-2010 si aprì con un cambio in panchina e il rinnovo di alcuni giocatori chiave come Santiago Scala, Selem Safar e Pablo Espinoza. Il nuovo allenatore fu José Cottonaro. La rosa venne rinforzata con innesti come Pablo Martínez, Javier Ceci, Lucas Bertucelli, Luciano Tantos, Emanuel D’Angelo e Santiago González. Inoltre, fu rinnovato il parquet del Fortín de las Morochas, che divenne l’impianto principale della squadra.