Villa Verrua Rignon è una villa storica di Torino in stile barocco costruita nel 1682 nel quartiere Crocetta su disegno dell'architetto Amedeo di Castellamonte per volere dei Conti Scaglia di Verrua.
È vincolata dalla Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Torino.
Storia
Unico esempio rimasto di dimora di campagna seicentesca all'interno della città di Torino, fino alla metà dell'Ottocento era situata in aperta campagna circondata da una vasta proprietà di terreni e cascine . La villa fu fatta costruire nel 1682 su disegno di Amedeo di Castellamonte https://vivant.it/wp-content/uploads/2021/10/Viva-225-Villa-Rignon-e-Castello-di-La-Loggia.pdf da Augusto Manfredo Scaglia conte di Verrua, insignito dell'Ordine supremo della Santissima Annunziata ed appartenente ad una delle più potenti famiglie nobili piemontesi, in occasione del suo matrimonio con Giovanna Battista d'Albert de Luynes che sposò nel 1683. Gli Scaglia possedevano oltre al palazzo cittadino in via Stampatori, anche la villa detta il Passatempo delle dame di Verrua, sulla collina torinese.
La contessa Jeanne Baptiste d'Albert de Luynes, moglie di Augusto Manfredo, morto nel 1704 ed unico erede di un'enorme fortuna, divenne famosa per essere stata l'amante del duca Vittorio Amedeo II al quale diede due figli (la futura principessa di CarignanoChristopher Storrs, War, Diplomacy and the Rise of Savoy, 1690–1720, (Cambridge University Press, 2004), 196. nacque nel 1690, mentre Vittorio Francesco, nacque nel 1694 e successivamente gli fu conferito il titolo di marchese di Susa) e per essere fuggita dal Verrua nel 1699 proprio dalla Villa Verrua su una carrozza colma di gioielli, danaro e regali avuti dal Duca e da altri suoi ammiratori, alla volta di Parigi dove condusse una vita avventurosa fino alla morte avvenuta nel 1736 https://www.facebook.com/Torinounacittatuttadascoprire/posts/situata-nel-centro-del-quartiere-residenziale-la-crocetta-di-torino-circondata-s/2647163078882908/.
Nel 1781 viene ceduta alla nota famiglia torinese dei Conti Rignon, importante famiglia di banchieri che ricoprì incarichi pubblici di rilievo, che la convertirono in abitazione residenziale. Tra coloro che vissero nella villa si ricordano Giuseppe (...-1805), senatore e sindaco di Torino nel 1789; i suoi due figli Giuseppe Gaetano (1764-1837) e Gaspare Felice (1770-1818); il conte Edoardo (1808-1853), figlio di Gaspare Felice, senatore, banchiere e amico di Camillo Cavour, con il quale fondò il Circolo del Whist nel 1841; suo figlio Felice (1829-1909), esponente di spicco del partito cattolico-liberale al Consiglio Comunale di Torino, senatore e sindaco tra il 1870 e il 1877.
A fine Ottocento viene abbattuta l'ala rurale del complesso che chiudeva ad ovest il recinto della corte rustica, lasciando inalterata la palazzina civile e la recinzione dotata di significativo portale d'ingresso.
Gli eredi Rignon, attuali proprietari, hanno mantenuto invariata la struttura dell'edificio adibendolo a luogo di eventi, convegni ed esposizioni . Qui sono state girate alcune scene del film La fuggitiva (1941) con l'attrice Jole Voleri , del film Sul più bello (2020) con gli attori Ludovica Francesconi e Giuseppe Maggio e della serie televisiva La legge di Lidia Poet (2023) con l'attrice Matilda De Angelis .
Descrizione Circondato sui quattro lati da un giardino all'italiana, l'edificio ha linee sobrie ed era esternamente affrescato come il palazzo di famiglia situato nel centro di Torino; la facciata principale era invece in cotto e pietre con colonne e nicchie lavorate.
Ai primi del Novecento risalgono il muro di cinta e la grande cancellata; permane ancora parte dell’impianto realizzato da Guido Roda nel 1936, famoso architetto di giardini e nipote dei fratelli Marcellino e Giuseppe, paesaggisti a Racconigi alla corte di Carlo Alberto di Savoia La Stampa 4 maggio 2026.
La parte ovest del giardino è stata rivisitata nel 2008 dal paesaggista inglese Peter Holmes con le numerose vedute fiorite, un grande prato centrale contornato da un viale e scorci che si intravedono dell’ariosa facciata del palazzo.
Note
Bibliografia Grossi, Giovanni Lorenzo Amedeo, Guida alle cascine, e vigne del territorio di Torino e' suoi contorni ..., in cui si danno diverse notizie utili, ed interessanti, massime in ordine alli Feudi, e distretti delle Parrocchie in detto territorio esistenti ..., Vol. 1, [s.n], Torino, 1790, pp. 208-209
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