Himantolophus paucifilosus è una specie di pesce abissale appartenente alla famiglia Himantolophidae, il gruppo dei cosiddetti footballfishes, strani lofiiformi caratterizzati da un corpo globoso, una bocca enorme e un'esca bioluminescente utilizzata per attirare le prede nel buio degli abissi. La specie venne descritta nel 1988 dagli ittiologi Erik Bertelsen e Gerhard Krefft.

Etimologia Il nome del genere Himantolophus deriva dal greco himas o himantos, «cinghia», «laccio» o «striscia di cuoio», e lophos, «cresta» o «ciuffo», in riferimento al robusto illicio coriaceo che sporge dal capo di questi pesci. L'epiteto specifico paucifilosus significa invece «con pochi filamenti», dal latino pauci- («pochi») e filosus («filamentoso»), alludendo alla ridotta quantità di appendici filamentose presenti nell'esca luminosa della specie.

Descrizione Come gli altri Himantolophidae, presenta un marcato dimorfismo sessuale. Le femmine sono relativamente grandi e possiedono il tipico illicio luminoso usato come richiamo per le prede, mentre i maschi sono minuscoli e profondamente differenti nell'aspetto. Le femmine metamorfosate di H. paucifilosus possono raggiungere circa 16,3 cm di lunghezza standard.

La specie si distingue per alcune particolarità morfologiche dell'esca (esca o esca bulb), tra cui l'assenza o l'estrema riduzione dell'appendice anteriore, la presenza di lobi distali smussati e poche appendici posteriori semplici o biforcate. Questi caratteri vengono utilizzati per distinguere la specie dalle altre appartenenti al gruppo groenlandicus del genere Himantolophus.

Distribuzione e habitat Questa specie vive nell'Atlantico orientale centrale e meridionale, con segnalazioni dalle acque di Capo Verde e Senegal fino a Namibia e Angola; è stata inoltre rinvenuta lungo le coste del Brasile, suggerendo una distribuzione atlantica piuttosto ampia nelle regioni tropicali e subtropicali.

H. paucifilosus abita le profondità batipelagiche dell'oceano, generalmente tra 600 e 1540 metri, dove la luce solare è completamente assente. Gli esemplari conosciuti sono stati raccolti principalmente mediante reti a strascico profonde.

Biologia Nel buio perpetuo delle profondità oceaniche, H. paucifilosus è un predatore opportunista. Come altri ceratioidei, probabilmente si nutre di piccoli pesci, crostacei e cefalopodi attirati dalla bioluminescenza dell'esca. I denti lunghi e ricurvi, rivolti all'indietro, impediscono alle prede di sfuggire una volta catturate.

Conservazione A causa del suo habitat remoto e della scarsità di incontri con l'uomo, la biologia della specie rimane poco conosciuta. Tuttavia, la IUCN la classifica come specie a Least Concern («rischio minimo»), ritenendo improbabile che le attività di pesca attuali abbiano un impatto significativo sulle popolazioni globali.

Note

Collegamenti esterni

Categoria:Lophiiformes Categoria:Taxa descritti nel 1988