La torre di Castelletto d'Erro è una torre medievale sita a Castelletto d'Erro, in provincia di Alessandria.
Storia e descrizione La torre venne edificata nel XIII secolo come parte del castello di Castelletto d'Erro che aveva la funzione di esercitare uncontrollo strategico sulla sottostante via Emilia Scauri nel territorio compreso tra la valle Erro e la val Bormida. Secondo la tradizione locale il borgo medievale si sviluppò in seguito all'abbandono del vicino Vicus Falmencianus, con la popolazione che si sarebbe trasferita nel nuovo insediamento fortificato denominato inizialmente castrum novum.
Nel 1169 alcuni abitanti donarono il castello e il territorio circostante al comune di Alessandria; il castello e la torre durante il medioevo seguirono i passaggi di mano del feudo appartenendo ai vescovi di Acqui e successivamente ai marchesi del Monferrato, passando inoltre sotto il controllo di diverse famiglie signorili locali, tra cui i Rocchetta Palafea, gli Asinari e i Del Carretto.
Già in stato di rovina nel XIX secolo del complesso fortificato originario si sono conservati la torre principale, alcuni resti murari e alcune torrette laterali circolari.
La torre si presenta a pianta quadrata e conserva un coronamento sommitale ad archetti ciechi. L'accesso originario sopraelevato è raggiungibile tramite una scala metallica a chiocciola di origine contemporanea. All'ultimo piano sono presenti monofore, mentre all'interno si conservano scale lignee e ambienti coperti da volte a botte; una delle volte fungeva da copertura per una cisterna collocata alla base della torre.
La torre rientrava in un più ampio sistema di avvistamento del territorio acquese insieme alle torri di Roccaverano, Vengore, San Giorgio Scarampi e quella di Terzo. Note
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