Eosternoptyx è un genere estinto di pesci ossei appartenente agli Stomiiformes, vissuto tra l'Eocene medio e l'Eocene superiore nell’area dell’attuale Iran. L’unica specie nota è Eosternoptyx discoidalis.

Etimologia Il nome Eosternoptyx deriva dal prefisso greco eos, che significa “alba” o “antico”, e dal genere moderno Sternoptyx, uno dei più noti pesci accetta viventi. Il nome specifico discoidalis fa riferimento alla forma discoidale del corpo.Afsari, Solmaz & Yazdi, Mehdi & Bahrami, Ali & Carnevale, Giorgio. (2014). A new deep-sea hatchetfish (Teleostei: Stomiiformes: Stemoptychidae) from the Eocene of Ilam, Zagros Basin, Iran. Bollettino della Societa Paleontologica Italiana. 53. 27-37. 10.4435/BSPI.2014.03.

Descrizione Eosternoptyx possedeva un corpo molto elevato, corto e fortemente compresso lateralmente, con una sagoma quasi circolare. Questa conformazione rappresenta uno degli adattamenti tipici dei pesci accetta mesopelagici.

La specie era caratterizzata da 28 vertebre, di cui 13 addominali e 15 caudali, e da otto paia di coste pleurali. Le ultime due coste pleurali erano relativamente corte e non raggiungevano il margine ventrale della chiglia addominale.

La pinna dorsale era composta da 18 raggi e possedeva uno pterigioforo anteriore estremamente sviluppato, che sporgeva oltre il margine dorsale del corpo. L’origine della pinna anale era opposta a quella della dorsale, mentre anteriormente alla pinna anale erano presenti due spine preanali. Il corpo era completamente privo di scaglie. Il post-temporale risultava separato dal supracleitro e mancava la spina posttemporale, caratteri considerati importanti per la classificazione filogenetica del taxon.

A differenza di alcuni sternoptichidi fossili e moderni, Eosternoptyx non possedeva una lamina dorsale formata da supraneurali modificati.

Classificazione La specie Eosternoptyx discoidalis è stata rinvenuta nei depositi della Formazione Pabdeh nel Bacino di Zagros, vicino alla città di Ilam.

Eosternoptyx appartiene alla famiglia Sternoptychidae, il gruppo dei pesci accetta propriamente detti, pesci adattati alla vita nelle profondità oceaniche e spesso dotati di organi luminosi e corpi altamente compressi.

L’analisi comparata dell’anatomia suggerisce che Eosternoptyx occupasse una posizione evolutiva intermedia tra il genere relativamente basale Polyipnus e forme più derivate come Argyropelecus, Sternoptyx, Discosternon, Horbatshia e Polypnoides.

Paleoecologia Come gli sternoptichidi moderni, Eosternoptyx era probabilmente un pesce mesopelagico che viveva nelle acque profonde del mare della Tetide durante l’Eocene. La forma discoidale del corpo e la compressione laterale suggeriscono un adattamento al nuoto verticale e alla vita in ambienti scarsamente illuminati.

L’assenza di scaglie e la particolare conformazione delle pinne indicano un animale specializzato nel movimento lento e preciso nelle acque profonde, probabilmente predatore di piccoli crostacei planctonici.

Note

Categoria:Stomiiformes estinti