La torre di San Fermo, nota anche come torre di Merana, è una torre medievale sita a Merana, in provincia di Alessandria.

Storia e descrizione Presumibilmente risalente al XIII secolo la torre sorge sul colle di San Fermo in posizione dominante sulla valle Bormida di Spigno, attraversata in età romana dalla via Aemilia Scauri, che collegava Acqui Terme al savonese; la funzione della torre era quella di vedetta e faceva parte di un sistema di torri distribuito per tutta la val Bormida.

La torre è costruita in pietra di Langa disposta in modo irregolare con agli angoli sono presenti blocchi lavorati; la base è quadrata con lati di 4,50 metri e murature spesse circa 80 centimetri. La torre è alta 25 metri con la sua sommità decorata da due ordini di archetti, quelli inferiori a tutto sesto e quelli superiori a sesto acuto, poggianti su mensoline arrotondate.

Un intervento di restauro conservativo ha comportato la ricostruzione delle parti pericolanti, la pulitura e il consolidamento delle giunzioni murarie ed ha inoltre impermeabilizzato il solaio. Nei punti in cui la muratura sommitale era irrecuperabile è stata collocata una recinzione metallica anticaduta. All'interno è stata realizzata una scala con gradini in legno che porta alla cima della torre, mentre presso l'ingresso della torre, collocato in corrispondenza di un probabile ex camminamento di ronda, è stata installata una scala a chiocciola metallica

Accanto alla torre è ancora presente una cisterna quadrangolare adibita alla raccolta dell'acqua piovana, coperta da una volta a botte in pietra e restaurata insieme al resto del complesso. La torre costituisce uno dei punti principali del circuito locale delle torri medievali della valle Bormida insieme a quelle di Monastero Bormida, San Giorgio Scarampi, Olmo Gentile, Roccaverano, Denice, Castelletto d'Erro e Terzo. Note

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