Biografia Gli esordi nel cinema muto Appartenente a una famiglia della borghesia napoletana, Vincenzo Troncone avviò la propria attività professionale nei primi anni del Novecento coadiuvando il fratello Roberto, pioniere della cinematografia e gestore di un cinématographe Lumière. Nel 1906 prese parte attiva alla fondazione della ditta societaria "Fratelli Troncone & C." insieme ai fratelli Roberto e Guglielmo, con lo scopo di avviare un'attività di produzione cinematografica stabile a Napoli.
In seguito, a partire dal 1912, l'esperienza familiare confluì nella "Partenope Film", casa cinematografica all'interno della quale Vincenzo operò stabilmente a fianco dei fratelli, raccogliendo un cospicuo patrimonio di documenti tecnici e fotografie di scena. Il suo ruolo di testimone e produttore di quella prima stagione d'oro del cinema muto napoletano è stato oggetto di studi storiografici e interviste d'archivio raccolte all'interno di saggi specialistici sulle origini del cinema partenopeo.
L'attività fotogiornalistica e industriale Con il declino definitivo delle produzioni cinematografiche mute a Napoli, Vincenzo e il fratello Guglielmo cessarono l'attività cinematografica per aprire lo studio fotografico professionale "Foto Troncone". Lo studio si distinse rapidamente nella documentazione e nella cronaca del territorio campano.
Mentre la struttura si occupava della cronaca quotidiana e degli eventi politici nazionali, Vincenzo Troncone specializzò la propria attività nella fotografia documentaria industriale, in particolare collaborando con i Cantieri navali di Castellammare di Stabia. Tra le sue produzioni fotografiche più note figurano la documentazione dettagliata di eventi della marineria italiana come il varo della nave scuola Amerigo Vespucci e le storiche nomine istituzionali del secondo dopoguerra.
La documentazione della guerra e della Resistenza Durante gli anni della seconda guerra mondiale, Vincenzo Troncone operò attivamente sul campo documentando la realtà bellica del capoluogo campano. Il suo nome figura tra i fotografi e resistenti che presero parte attiva agli eventi legati alle Quattro giornate di Napoli e alle attività partigiane nel settembre del 1943. La produzione dello studio fotografico, ereditata successivamente dal nipote Vittorio, è rimasta attiva a Napoli fino al 1996, costituendo uno dei più rilevanti patrimoni visivi della storia cittadina del Novecento.
Note
Bibliografia Paolo Foglia, Ernesto Mazzetti, Nicola Tranfaglia, Napoli ciak. Le origini del cinema a Napoli, Napoli, Colonnese, 1995. Napoli settembre 1943, Napoli, La Valle del Tempo, 2023.
Voci correlate Partenope Film Archivio Fotografico Troncone Quattro giornate di Napoli Guglielmo Troncone
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