Castello dell'Acqua (Castèl in dialetto valtellinese) è un comune italiano di abitanti della provincia di Sondrio in Lombardia, situato a sud-est del capoluogo.

Geografia fisica Territorio Il comune di Castello dell'Acqua è situato sulla sponda orobica valtellinese, circa a metà vallata. Il territorio, prevalentemente boschivo, è compreso tra i torrenti Malgina e Armisa che scendono dalle omonime valli, e che lo delimitano rispettivamente ad est ed ovest. La popolazione è distribuita in diverse contrade.

Contrade Il comune di Castello dell'Acqua conta più di 20 contrade distribuite sul territorio comunale, di seguito verranno elencate alcune di esse.

Baghetto Contrada abitata situata lungo la riva del fiume adda a quota 350 m s.l.m. composta da due gruppi di abitazioni

Armisa Località situata lungo la sponda sud del fiume adda composta da un gruppo di quattro abitazioni, una stalla e prati volti alla coltivazione e al pascolo del bestiame.

All'interno della località vi è anche presente il dissabbiatore dello sbarramento del Baghetto di proprietà di Enel.

Bruga Piccola località situata ai piedi della Val d'Arigna a quota 475 m s.l.m. è composta da un gruppo centrale di abitazioni in stato di abbandono, vi si possono ancora trovare i forni a legna delle tre famiglie che vivevano nella contrada.

Dalla contrada ha inizio l'antica mulattiera della Val d'Arigna.

Costabella Località situata tra la contrada Bruga e la contrada di Luviera a quota 625 m s.l.m. composta da un gruppo di tre abitazioni, inabitate per la maggior parte dell'anno, e da vasti pascoli, una volta utilizzati per la coltivazione di alberi da frutto.

Molte contrade sono tutt'oggi abitate ma lo spopolamento sta causando la completa spopolazione di alcune contrade

Storia Il nome del comune deriva dai Dell'Acqua, famiglia sostenitrice dei Ghibellini, che nel XII secolo era dominante nel territorio di Castello.

Simboli Lo stemma e il gonfalone del comune sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 22 settembre 2009.

Il gonfalone è un drappo di bianco con la bordatura di azzurro.

È un'arma parlante che unisce la figura del castello locale (del quale restano oggi le rovine) e il blasone dei feudatari, i nobili locali Dell'Acqua, nobili di castello dell’Acqua il cui dominio è documentato dal XIII al XVI secolo.

Curiosità

Il pesce presente nello stemma del comune, sembra sia dovuto ad un'incomprensione tra Baldinello della famiglia Dell’Acqua che lo commissionò al pittore Todeschino da Barletta. L'effigie, necessaria ai tempi per poter partecipare alle lotte per il potere sul territorio, era stato richiesto in modo da rappresentare un cavaliere bardato, la torre del castello, l'acqua e il pesc. Quest'ultimo termine che nel dialetto locale indicava e indica tuttora l'abete, per Todeschino, pugliese, non significava altro che il pesce (da El Nos Paes, periodico comunale, dicembre 2005). Questa curiosità non è mai stata riconosciuta e documentata da nessuna fonte archivistica storica che ne possa avvalorare l'ipotesi. Probabilmente è sempre stata una goliardica storiella. Dei Dell'Acqua, purtroppo, non si hanno riscontri storici e archivistici che aiutino a ricostruirne la loro antica ed effimera affermazione. È certa solo la loro presenza nel castello di Castello dell'Acqua ab antiquo. (V. Toppi). Il nome degli abitanti, contrariamente a quanto si potrebbe essere erroneamente indotti a pensare chiamandoli "castellani", è "marà" o "maràn". Sebbene sia difficile trovare fonti al riguardo, la narrazione locale data dagli abitanti riferisce che il nome deriva probabilmente dalla parola "marrani", che potrebbe essere il modo con cui venivano appellati dai nobili tellini.

Monumenti e luoghi d'interesse A Castello dell'Acqua si trova un importante monumento di archeologia industriale. Si tratta della Fucina Cavallari, dove venivano forgiati attrezzi destinati all'uso quotidiano con il ferro proveniente dalla vicina Val Belviso. La fucina rimase in funzione fino al 1980, quando venne abbandonata. Successivamente venne recuperata dalla Comunità Montana della Valtellina di Sondrio e resa visitabile. A questa fucina si sono aggiunti successivamente altri due recuperi importantissimi. Il mulino ad acqua a pale orizzontali e il complesso della Pila per la sbucciatura delle castagne e dei cereali.

Società Istituzioni, enti e associazioni Consorzio Alpe Caronella Consorzio di bonifica montana Gruppo Alpini Castello dell'Acqua Proloco di Castello dell'Acqua Sparta Castello - Associazione sportiva dilettantistica asd castelraider Biblioteca Civica "Cipriano Rainoldi" Squadra Oratorio Prufe

Evoluzione demografica

Cultura L'amministrazione comunale cura la redazione del periodico d'informazione El nos paes.

Amministrazione

Note

Bibliografia V. Toppi, La fucina di Castello dell'Acqua, Pro Loco di Castello, 1999. V. Toppi, Note d'archivio, in AA. VV., Magister et magistri. Studi storico artistici in memoria di Battista Leoni, Società Storica Valtellinese, 2002. V. Toppi, A. Corbellini e L. Piatta, Castello dell'Acqua. Storia, tradizione e cultura di un comune valtellinese, edito per conto del Comune da World Images, 2010. V. Toppi, Quella estate… ricordo" Memoria dell'alluvione 1987 di C. Rainoldi. Edito nel 2012. AA.VV., Alpi Orobie Valtellinesi'' a cura di G. Combi - La Val Malgina: a cura di V. Toppi. Edito dalla Fondazione Luigi Bombardieri nel 2011.

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