È stato presidente della Provincia di Pesaro e Urbino dal 8 giugno 2009 al 22 giugno 2014 e sindaco di Pesaro dal 30 maggio 2014 al 13 giugno 2024, dov'è stato anche presidente di ALI-Autonomie Locali Italiane dal 2018 al 12 settembre 2024.

Biografia Studi ed inizi in politica Nato a Pesaro, dove ha studiato all'Istituto tecnico commerciale Bramante, in cui viene eletto rappresentante d'istituto, e si è laureato in scienze politiche all'Università di Urbino "Carlo Bo" nel 2003 con una tesi dal titolo «Verso una Costituzione europea». .

Negli anni della scuola superiore aderisce al circolo giovanile Left e alla Sinistra Giovanile, l'organizzazione giovanile del Partito Democratico della Sinistra (PDS).

Nel 1998 aderisce alla svolta di Massimo D'Alema dal post-comunista PDS ai Democratici di Sinistra (DS), con cui alle elezioni amministrative del 1999 si candida al consiglio comunale di Pesaro, tra le sue liste a sostegno del sindaco uscente di centro-sinistra Oriano Giovanelli, risultando eletto consigliere comunale e diventando capogruppo in Consiglio comunale. Alle amministrative del 2004 venne rieletto consigliere comunale, risultando il più votato della città con 630 preferenze, e si candida al consiglio provinciale di Pesaro e Urbino, tra le liste dei DS nel collegio di Pesaro IV a sostegno del presidente uscente di centro-sinistra Palmiro Ucchielli, risultando eletto consigliere provinciale. .

Nel 2000 diventa responsabile provinciale dell'organizzazione dei DS a Pesaro e Urbino, mentre nel 2003 diventa segretario comunale dei DS di Pesaro e nel 2005 diventa segretario provinciale dei DS a Pesaro e Urbino.

Presidente della Provincia di Pesaro e Urbino Nel 2007 aderisce allo scioglimento dei DS, sancito dal congresso di quell'anno, e la sua confluenza nel Partito Democratico (PD), di cui viene eletto segretario provinciale nel novembre 2008 e con cui alle elezioni amministrative del 2009 viene candidato alla presidenza della Provincia di Pesaro e Urbino, sostenuto da una coalizione di centro-sinistra formata da PD, Italia dei Valori, Rifondazione Comunista, Sinistra e Socialismo, Federazione dei Verdi e Comunisti Italiani, risultando eletto presidente della Provincia al primo turno con il 52,05% dei voti e sconfiggendo i candidati del Popolo della Libertà Roberto Giannotti (27,39%), della Lega Nord Giorgio Cancellieri (9,29%) e dell'Unione di Centro Marcello Mei (5,06%).

Ad ottobre 2012, in vista delle elezioni politiche del 2013, decide di rinunciare a candidarsi al Parlamento per rimanere presidente di Provincia, in controtendenza nazionale.

Dal 15 dicembre 2013 al 7 maggio 2017 è stato vicepresidente del Partito Democratico, assieme a Sandra Zampa, sotto la direzione del segretario Matteo Renzi.

In vista delle elezioni europee del 2014 ha proposto di inserire il nome del segretario del PD Renzi nel simbolo elettorale del PD, cosa che tuttavia non ha avuto seguito.

Sindaco di Pesaro Primo mandato Alle elezioni amministrative del 2014 si candida a sindaco di Pesaro, sostenuto da una coalizione di centro-sinistra formata da PD e le liste Matteo Ricci Sindaco, Una Città in Comune, Impegno Comune, Il Faro, La Sinistra (Sinistra Ecologia Libertà, Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani), Solo Pesaro, Io Centro (Scelta Civica, Popolari per I'Italia e Democrazia Cristiana) e Solidarietà - Liberi X Pesaro, risultando eletto sindaco al primo turno col 60,52% dei voti e superando i candidati del centro-destra Roberta Crescentini (17,88%) e del Movimento 5 Stelle (M5S) Fabrizio Pazzaglia (16,43%). Nel novembre dello stesso anno viene eletto nel direttivo dell'Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI), di cui diventa anche vicepresidente con delega per le politiche istituzionali e le riforme. Dal 13 ottobre 2014 al 8 gennaio 2017 è stato anche consigliere provinciale di Pesaro e Urbino.

Nel 2016 si è candidato alla presidenza dell'ANCI, ritirando tuttavia la candidatura per convergere su quella del sindaco di Bari Antonio Decaro, che verrà eletto. Ad ottobre dello stesso anno viene nominato Responsabile degli enti locali nella segreteria nazionale del PD guidata da Matteo Renzi, venendo confermato in quel ruolo da quest'ultimo, rieletto segretario del PD, nel 2017 e del reggente successore Maurizio Martina, rimanendo in carica fino al 17 novembre 2018.

In vista delle elezioni primarie del PD del 2019 firma un appello, assieme ad altri 200 sindaci, a sostegno della mozione di Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio e candidato con la carriera amministrativa più lunga alle spalle, che risulterà vincente con il 66% dei voti.

Secondo mandato

Alle amministrative del 2019 si ricandida a primo cittadino di Pesaro per un secondo mandato, sostenuto da una coalizione di centro-sinistra formata dal PD e le liste civiche Matteo Ricci, il nostro Sindaco, Una Città in Comune, Forza Pesaro!, Il Faro di Pesaro e Giovani è Tempo, venendo rieletto al primo turno con il 57,32% dei voti e superando i candidati del centro destra Nicola Baiocchi (29,9%) e del M5S Francesca Frenquellucci (9,31%).

Il 26 febbraio 2021 Zingaretti, segretario del PD, dopo averlo voluto all'interno del comitato politico, gli attribuisce il compito di costituire e dirigere il coordinamento dei sindaci del partito. L'incarico viene confermato anche dal nuovo segretario PD Enrico Letta.

In vista delle elezioni politiche anticipate del 2022 si è fatto portavoce della contrarietà dei sindaci PD alla proposta del segretario Letta di candidarsi al Parlamento, tuttavia ribadendo il sostegno al partito e stilando un elenco di sindaci di comuni sotto i 20mila abitanti ed ex sindaci che hanno concluso il mandato quell’anno, disponibili a candidarsi.

Alle primarie del PD del 2023 sostiene la mozione di Stefano Bonaccini, presidente dell'Emilia-Romagna, ma che risulta perdente venendo sconfitto dalla deputata Elly Schlein, entrando nella Direzione Nazionale del PD e venendo comunque confermato al coordinamento dei Sindaci con la nuova segretaria Schlein.

Presidente delle Autonomie Locali Italiane Il 29 novembre 2018 viene eletto presidente delle Autonomie Locali Italiane - Lega delle Autonomie Locali (ALI) durante il XVII Congresso nazionale dell'associazione svoltosi a Viareggio dal 29 al 30 novembre 2018. Tra il 16 e 17 luglio 2020 Ricci venne rieletto presidente delle ALI per un secondo mandato nel XVIII Congresso di Napoli. Ricci, in qualità di presidente, è stato anche direttore responsabile del periodico online di ALI Governare il Territorio, rimanendo in carica fino al 12 settembre 2024, gli succede alla presidenza il sindaco di Roma Capitale Roberto Gualtieri. Elezione a europarlamentare Alle elezioni europee del 2024 viene candidato al Parlamento europeo, tra le liste del PD nella circoscrizione Italia centrale in rappresentanza della corrente di Bonaccini, risultando eletto europarlamentare con 106.482 preferenze. Nella X legislatura è vicepresidente della Commissione per i trasporti e il turismo, componente della Delegazione per le relazioni con la Repubblica Popolare Cinese e membro sostituto della Commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare.

In vista dei referendum abrogativi del 2025, si schiera per il "Sì" a tutti e cinque i quesiti, criticando gli appelli all'astensione.

Candidatura alla presidenza della Regione Marche

In vista delle elezioni regionali del 2025, Ricci annuncia la sua disponibilità a candidarsi alla presidenza della Regione Marche, venendo sostenuto da una coalizione formata da PD, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra (con Italia in Comune), Avanti con Ricci (con Partito Socialista Italiano, +Europa, Partito Repubblicano Italiano, Riformisti Marche, Volt Italia, Movimento Socialista Liberale e Marche Civiche), Progetto Marche Vive (con Italia Viva, Democrazia Solidale, Popolari per Ancona, Voce alle Marche e Nuove Marche - Base del Cambiamento), Matteo Ricci Presidente (con Possibile e candidati del PD) e Pace Salute Lavoro (con Dipende da Noi e Rifondazione Comunista).

Il programma elettorale di Ricci proponeva un rilancio della sanità territoriale e del welfare, il contrasto allo spopolamento delle aree interne e una forte identità europeista fondata su diritti, pace e cooperazione. In campagna elettorale ha proposto un salario minimo regionale, ha detto di essere favorevole a una legge regionale sul suicidio assistito e, nelle ultime settimane, ha insistito molto sulle questioni riguardanti la striscia di Gaza, il riconoscimento della Palestina e il sostegno alla Global Sumud Flotilla.

Alla tornata elettorale raccoglie il 44,44% dei voti ma viene superato dal presidente uscente di centro-destra Francesco Acquaroli (52,43%). Viene comunque eletto consigliere regionale delle Marche, in quanto candidato presidente secondo classificato, ma il 3 ottobre 2025 rinuncia al ruolo per rimanere europarlamentare; al suo posto subentra Michele Caporossi, candidato per la lista Progetto Marche Vive.

Posizioni e idee politiche Ricci si è dichiarato favorevole a eliminare il limite dei due mandati consecutivi per i sindaci, sostenendo in pratica che questo limite bloccherebbe la loro attività di amministratori, all'abolizione del reato di abuso d'ufficio, assieme agli altri sindaci del PD contro i vertici nazionali del partito, alla costruzione dei rigassificatori di Piombino e Ravenna e del termovalorizzatore di Roma, anche se è contrario ad un eventuale termovalorizzatore nelle Marche, e all'aumento degli stipendi dei sindaci; mentre è contrario all'autonomia differenziata.

Vicende giudiziarie Il 23 luglio 2025 viene indagato dalla Procura di Pesaro nell'inchiesta Affidopoli, assieme a Franco Arceci (ex capo di gabinetto di Ricci) e Massimiliano Santini (membro dello staff di Ricci), per presunte irregolarità nel sistema degli affidamenti pubblici del comune di Pesaro che si sarebbero verificate quando era sindaco. In merito alle accuse, Ricci, che è stato lui stesso a rivelare di essere indagato, si è dichiarato completamente estraneo.

A giugno 2026 la Procura di Pesaro ha formalizzato al Parlamento europeo una richiesta di accesso ai tabulati e alle chat telefoniche di Ricci, che si è dichiarato totalmente sereno, accogliendo positivamente l'avvio dell'iter burocratico, auspicando che l'autorizzazione arrivi rapidamente per poter chiarire definitivamente la propria estraneità ai fatti.

Pubblicazioni L'Italia alla ricerca della felicità , Prefazione di Enrico Giovannini, San Marino, Aiep, 2013 Primo, cittadino. Perché l'Italia può (ri)partire dai sindaci, Prefazione di Ilvo Diamanti, Milano, Baldini&Castoldi, 2018 Vincere l'Odio. Prima e dopo il Corona Virus, Prefazione di Liliana Segre, Roma, All Around, 2020 Pane e Politica. Per un centrosinistra che torni a vincere, Prefazione di Walter Veltroni, Roma, Paper FIRST, 2023

Note

Voci correlate Elezioni regionali nelle Marche del 2025 Europarlamentari dell'Italia della X legislatura

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