La ferrovia Circumflegrea è una ferrovia del servizio ferroviario metropolitano di Napoli che collega il centro della città con i quartieri occidentali di Soccavo e Pianura, nonché i comuni di Quarto e Pozzuoli, attestandosi a Torregaveta, frazione di Bacoli.
La linea, di proprietà della Regione Campania, è affidata all'Ente Autonomo Volturno (EAV), che vi opera sia in qualità di gestore dell'infrastruttura sia di impresa ferroviaria e fornisce un servizio ferroviario di tipo metropolitano.
Il servizio ferroviario ordinario è oggi limitato alla tratta Montesanto-Licola, mentre la restante tratta fino a Torregaveta è sospesa dal servizio dal 2014.
Storia DataTratta o stazione 30 giugno 1962 Montesanto - Soccavo 15 dicembre 1965 Soccavo - Traiano 29 giugno 1968 Traiano - Marina di Licola 11 gennaio 1986 Marina di Licola - Torregaveta Subito dopo la fine della guerra, approfittando dell'opera di ricostruzione della Cumana, la SEPSA ebbe l'idea di arricchire il servizio costruendo una nuova linea ferroviaria che, partendo anch'essa dal terminale di Montesanto, collegasse direttamente i centri dell'entroterra occidentale napoletano e flegreo, attraverso Soccavo, Pianura, Quarto, Licola e Cuma, riallacciandosi infine all'originario tronco litoraneo nella stazione comune di Torregaveta.
Il progetto venne approvato nel 1946 e i lavori iniziarono due anni dopo.
Il primo tratto della linea, da Montesanto a Soccavo, fu aperto il 30 giugno 1962. Il 15 dicembre 1965 la linea raggiunse la stazione del Rione Traiano, mentre il 29 giugno 1968 venne attivato il collegamento fino a Marina di Licola.
L'opera venne completata l'11 gennaio 1986, con l'attivazione della tratta da Marina di Licola a Torregaveta, completando il collegamento tra le due linee flegree."Notizia flash" su "I Treni" n. 58 (febbraio 1986), p. 6 Nei piani originari della SEPSA il tracciato della Circumflegrea avrebbe dovuto proseguire oltre Torregaveta, raggiungendo le località di Monte di Procida, Miliscola, Miseno e Bacoli, ma tale progetto, sviluppato precedentemente per la Cumana nel 1926, non ebbe seguito.
Nel 1975, analogamente a quanto avvenuto sulla Cumana, a causa della crescente domanda di trasporto venne programmato il raddoppio della linea. Del progetto complessivo furono realizzati il raddoppio delle tratte Montesanto-Pianura, per complessivi 7,460 km, e Pisani-Quarto, per 2,620 km. Per lungo tempo, tuttavia, gran parte delle nuove infrastrutture non è stata attivata e la linea è rimasta prevalentemente a binario singolo, fatta eccezione per i tratti a doppio binario presenti nelle stazioni necessari per gli incroci.
Nel 1987 venne inaugurata la nuova officina di Quarto, destinata alle operazioni di manutenzione programmata e correttiva dei rotabili ferroviari; contestualmente entrò in servizio anche la stazione di Quarto Officina. Nel 1999 venne consegnato il nuovo deposito per elettrotreni, realizzato sempre a Quarto su un'area di circa 120 000 m². La struttura, dotata di un capannone di oltre 5 000 m² e di sei binari, fu concepita anche come moderna officina per la manutenzione dei rotabili.
Sempre nel 1999 venne completata la seconda canna della galleria che collega le stazioni di Montesanto e Piave, mentre la canna originariamente utilizzata venne destinata a successivi interventi di ristrutturazione.
Nel 2003 venne approvata la costruzione della stazione Cilea, prevista nel tratto della galleria del Vomero compreso tra Montesanto e Piave, nei pressi dell'omonima via. Il progetto prevedeva una stazione situata a circa 100 metri di profondità, con interscambio con la stazione Quattro Giornate della linea 1 della metropolitana. I lavori, inizialmente previsti per il 2003 e successivamente per il 2007, non vennero avviati e il progetto è stato successivamente accantonato.
Nel corso del 2005 iniziarono i lavori di rifacimento della stazione terminale di Montesanto, capolinea delle due linee ferroviarie esercite da SEPSA e della funicolare di Montesanto, nonché vicina alla fermata della linea 2 della metropolitana. I lavori vennero completati ufficialmente nel maggio 2008.
Nel 2012 venne approvata la costruzione di una diramazione da Licola a Giugliano in Campania, in prossimità della base NATO di Lago Patria."Notizia flash" su "I Treni" n. 346 (marzo 2012), pp. 8-9 Era inoltre prevista una nuova stazione denominata "Giugliano Sud", da realizzare tra le stazioni di Licola e Grotta del Sole. Entrambi i progetti non hanno avuto seguito.
Il "piano EAV" elaborato in attuazione della DGR 462/2013 individuò due possibili scenari per la tratta ferroviaria Licola-Torregaveta, storicamente la meno utilizzata dall'utenza: la chiusura definitiva all'esercizio oppure la riapertura con un potenziamento del servizio nel periodo estivo.
Il 13 maggio 2017 ripresero i lavori per il raddoppio della tratta Pisani-Quarto, completati il 19 novembre 2024.
Progetti futuri È previsto il completamento del raddoppio della tratta Montesanto-Pianura, già realizzato in parte ma non ancora completamente attivato. Gli interventi comprendono il risanamento della vecchia galleria del Vomero, tra Montesanto e Piave, e della galleria Camaldoli, tra Traiano e La Trencia, oltre alla riqualificazione delle stazioni di Piave e La Trencia, attualmente caratterizzate da un esercizio a binario singolo. Il completamento dell'opera permetterebbe inoltre l'apertura di una seconda uscita presso la stazione di Pianura.
È inoltre previsto il raddoppio della tratta Pianura-Pisani, in modo da estendere il doppio binario fino a Quarto.
Nel 2025, in seguito alle interruzioni del servizio sulla Cumana provocate dai danni connessi alla crisi bradisismica, EAV ha richiesto un finanziamento di 8 milioni di euro per il ripristino della tratta Licola-Torregaveta della Circumflegrea. L'intervento avrebbe consentito di riutilizzare il collegamento anche per il ricovero e la manutenzione dei rotabili presso l'officina di Quarto e come itinerario alternativo in caso di future emergenze.
La riattivazione della tratta è tuttavia prevista inizialmente per finalità tecniche del gestore; un eventuale ritorno del servizio passeggeri richiederebbe interventi di adeguamento, tra cui l'automatizzazione degli otto passaggi a livello presenti lungo il tracciato.
Caratteristiche
La linea, a scartamento normale, è lunga 26,810 km, di cui 0,495 a doppio binario; è elettrificata a corrente continua alla tensione di 3.000 V; la pendenza massima è del 34,71 per mille e il raggio di curva minimo è di 300 metri.
Servizio
La linea è attualmente attiva sulla tratta Montesanto-Licola, con una frequenza di un treno ogni 24 minuti. La tratta Licola-Torregaveta è priva di servizio ferroviario regolare dal 2014, a seguito di una progressiva riduzione delle corse iniziata nel 2011, dovuta alla scarsa affluenza di viaggiatori e alla carenza di materiale rotabile. Con l'orario entrato in vigore il 12 settembre 2011, le corse giornaliere dirette furono infatti ridotte a tre; successivamente, il servizio sulla tratta fu definitivamente sospeso nel 2014.
Dal 2016 al 2019 è stato attivo il servizio "Cuma Express", che prevedeva tre corse giornaliere fino alla stazione di Cuma, effettuate nei giorni festivi nel periodo compreso tra giugno e ottobre.
Materiale rotabile Ad agosto 2025, il parco rotabili della ferrovia Circumflegrea, comune alla Cumana, risulta così composto: 13 ET 400 ex SEPSA, consegnati da Firema tra il 1991 e il 1998 su progetto Firema E 82 e sottoposti a interventi di revamping negli anni 2010. Sono alimentati a 3.000 V c.c. e hanno scartamento ordinario. 14 ET 500 EAV, consegnati da Titagarh FiReMa Adler tra il 2017 e il 2024. Sono alimentati a 3.000 V c.c. e hanno scartamento ordinario.
Note
Voci correlate Ferrovia Cumana Ferrovia Circumvesuviana Metropolitana di Napoli
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Trasporti flegrei Circumflegrea Categoria:Servizio ferroviario suburbano di Napoli