Cenerentola (Cinderella) è un film d'animazione del 1950 diretto da Wilfred Jackson, Hamilton Luske e Clyde Geronimi.
Distribuito negli Stati Uniti da RKO Radio Pictures, la pellicola è il 12º Classico Disney ed è basata sulla fiaba Cenerentola di Charles Perrault. Le sue canzoni, tra cui I sogni son desideri e Bibbidi-Bobbidi-Bu, scritte da Mack David, Jerry Livingston e Al Hoffman, divennero ben presto molto note.
Questo film fu molto importante per lo studio Disney poiché segnò il ritorno a una grande produzione ispirata a un'unica storia dopo otto anni di film-collage di cortometraggi. Fece entrare la Disney in un nuovo periodo d'oro, pieno di novità, come l'uso della televisione per realizzare degli spettacoli per famiglie o la costruzione di parchi di divertimento. Uno di questi, Walt Disney World, costruito in Florida aperto nel 1971, adottò come suo simbolo e principale attrazione una versione a grandezza naturale del castello disegnato per questo film.
Fu con questo lungometraggio che s'impose definitivamente il concetto di Classico Disney. Esso è, come il precedente Biancaneve i sette nani, ispirato a una fiaba europea, e fu il primo grande successo dell'azienda dopo quasi dieci anni di risultati mediocri al botteghino. Era infatti dal 1937 (ossia dalla prima distribuzione di Biancaneve e i sette nani) che lo studio non riscuoteva un così grande successo di critica e pubblico. Tuttavia molti critici, soprattutto europei, giudicano questo film di qualità leggermente inferiore rispetto ai primi cinque del periodo d'oro. Ciò è forse dovuto alle difficoltà degli anni precedenti, che influenzarono non poco la produzione, e anche a un certo allontanamento di Walt Disney dalla realizzazione di questo tipo di film a disegni animati, più concentrato invece su altri progetti, volti a espandere ulteriormente l'azienda.
La pellicola fu comunque un successo finanziario come film con il maggiore incasso nell'anno 1950 e permise allo studio di ristabilirsi economicamente. Fu ridistribuito al cinema ben cinque volte in America del Nord e sette in Italia (l'ultima è del 2012), ed ha avuto due seguiti: Cenerentola II - Quando i sogni diventano realtà del 2002 e Cenerentola - Il gioco del destino del 2007, entrambi per il mercato direct-to-video. Nel 2015 ne è stato realizzato un remake in live action omonimo con Cate Blanchett nel ruolo di Lady Tremaine, la malvagia matrigna di Cenerentola e Lily James come quest'ultima.
Nel 2018 il film è stato selezionato per la conservazione nel National Film Registry degli Stati Uniti dalla Biblioteca del Congresso come "culturalmente, storicamente o esteticamente significativo".
Trama Un ricco aristocratico vedovo, pensando che la sua figlia abbia bisogno di cure materne, si risposa con Lady Tremaine, una vedova con due figlie avute da un precedente matrimonio, Genoveffa e Anastasia. Ma dopo la morte dell'uomo, la donna e le sue figlie (che hanno anche un gatto di nome Lucifero) prendono in consegna la sua casa, sperperando tutto il suo patrimonio, e iniziano ad abusare e maltrattare la bambina, facendola diventare loro serva a tempo pieno e dandole il nomignolo di "Cenerentola". Nonostante sia costretta a fare da serva nella sua stessa casa, la ragazza cresce felice, spensierata e bella, secondo i valori insegnategli dal proprio padre e circondata dall'affetto di alcuni uccellini, del cane Tobia, del suo cavallo e da un gruppo di topolini, capeggiati da Giac e Gas.
Nel frattempo, al palazzo reale, il re è sconvolto perché suo figlio, il principe, non ha intenzione di sposarsi. Volendo avere dei nipotini prima di morire, il monarca organizza un ballo reale con lo scopo di trovare moglie al giovane e ordina che ogni fanciulla del regno in età da marito vi partecipi. L'invito al ballo arriva anche a casa di Cenerentola, la quale ha la ferma intenzione di parteciparvi, dal momento che risponde ai requisiti richiesti. Con grande stupore delle sue due figlie, Lady Tremaine si dice d'accordo, a patto però che la figliastra finisca le sue faccende e trovi qualcosa di adatto da indossare. Il piano della matrigna, solo in apparenza accondiscendente, è di oberare di lavoro Cenerentola in modo che non abbia tempo di prepararsi un abito. Avvedutisi di questo, i suoi amici animali decidono di sistemare un abito che apparteneva alla defunta madre della protagonista, impiegando anche parti di indumenti e accessori gettati via da Genoveffa e Anastasia che Giac e Gas riescono a recuperare sotto la guardia di Lucifero. Così, contrariamente alle aspettative, la ragazza riesce a terminare tutti i compiti assegnati e, poco prima che la matrigna e le sorellastre partano per il ballo, si presenta alla porta di casa per andare con loro. Lady Tremaine si complimenta con la figliastra per l’abito che indossa, indicando velatamente le parti di vestito riutilizzate. Le sorellastre, adirate per il furto degli oggetti scartati, distruggono l'abito di Cenerentola, obbligandola a rimanere a casa. Disperata, la fanciulla corre in giardino e scoppia a piangere, rinunciando alle sue speranze e ai suoi sogni.
In suo soccorso arriva però la sua madrina, la fata Smemorina, che dona alla fanciulla un bellissimo vestito con scarpette di cristallo e trasforma una zucca e vari animali in una carrozza con cavalli, un cocchiere e un valletto. Prima di partire, la donna avverte Cenerentola che l'incantesimo si romperà allo scoccare della mezzanotte. Al ballo, il principe riceve annoiato ogni ragazza; in particolar modo le sgraziate Anastasia e Genoveffa che non degna nemmeno di uno sguardo; finché non vede la protagonista. I due si innamorano l'uno dell'altra e ballano da soli per tutto il parco del castello, finché l'orologio inizia a suonare la mezzanotte. Cenerentola, ignara che il ragazzo che l'ha conquistata sia il principe in persona, fugge verso la sua carrozza e lontano dal castello, perdendo inavvertitamente una delle sue scarpette di cristallo.
Il re è inizialmente felice per aver trovato una compagna al figlio: alla notizia della fuga della stessa, ordina al granduca Monocolao di andare personalmente in ogni casa del regno per far provare a ogni fanciulla la scarpetta persa, in modo da individuare la ragazza misteriosa. La notizia raggiunge anche la casa di Cenerentola: quest'ultima, capendo con sgomento che il giovane della sera prima non era altri che il principe, inizia a canticchiare sognante la canzone del ballo al palazzo preparandosi per l'arrivo del granduca. Lady Tremaine suppone che la ragazza misteriosa sia proprio l'odiata figliastra e, per evitare incidenti, la chiude a chiave nella sua camera da letto in modo da non permetterle di provare la scarpetta.
Nel frattempo, il granduca Monocolao arriva in casa e fa provare senza successo la scarpina ad Anastasia e Genoveffa, mentre Giac e Gas recuperano la chiave dalla tasca di Tremaine e, aiutati dagli altri topini e Tobia, che spaventa Lucifero fuori di casa quando il gatto li ostacola, liberano Cenerentola. La ragazza sopraggiunge un attimo prima che il granduca se ne vada e chiede di provare la scarpetta, ma Lady Tremaine fa inciampare il valletto e la scarpina si frantuma. Tuttavia Cenerentola, con grande orrore della matrigna e sollievo del granduca, mostra l'altra scarpetta identica alla prima. Essa scivola perfettamente sul piede della ragazza, dimostrandone l'identità. Alla fine, Cenerentola e il principe celebrano il loro matrimonio, circondati dai coriandoli gettati dal re, dal granduca e dai topi.
Personaggi
Cenerentola (Cinderella nella versione originale): è una bella serva che non rinuncia a sognare ed è la protagonista del film. Il suo sogno è di essere felice e libera. Animata da Marc Davis ed Eric Larson. Giac e Gas (Jaq and Gus nella versione originale): i topolini migliori amici di Cenerentola e suoi aiutanti. Accompagnano la loro amica al ballo trasformati in cavalli bianchi insieme ad altri due topolini. Animati da Ward Kimball e John Lounsbery. Lady Tremaine: principale antagonista del film, è la matrigna di Cenerentola. È convinta di essere la reale padrona della casa di quest'ultima di cui è invidiosa perché è più bella e intelligente delle sue figlie e perciò la odia profondamente. Per questo motivo, la maltratta e umilia in ogni modo possibile. Animata da Frank Thomas. Anastasia e Genoveffa Tremaine (Anastasia e Drizella Tremaine in originale): antagoniste secondarie del film, sono le sorellastre di Cenerentola, sono brutte, antipatiche e viziate. Animate da Ollie Johnston. La fata Smemorina: la madrina di Cenerentola, che veglia su di lei. Animata da Milt Kahl. Lucifero: uno degli antagonisti del film, è il perfido gatto di Lady Tremaine e nemico giurato dei topolini. Animato da Ward Kimball e John Lounsbery. Il principe: il giovane reale che si innamora, ricambiato, di Cenerentola. Animato da Milt Kahl. Il re: il bilioso monarca padre del principe. Vuole molto bene al figlio e vorrebbe diventare nonno. Animato da Milt Kahl. Il granduca Monocolao: l'ansioso e insicuro consigliere del re. Animato da Milt Kahl. Tobia (Bruno nella versione originale): il fedele cane di Cenerentola, odia Lucifero profondamente. Accompagna la sua padrona al ballo trasformato in un lacchè umano. Animato da Ward Kimball e John Lounsbery. Ronzino (Major nella versione originale): il dolce cavallo di Cenerentola. L'accompagna al ballo trasformato in un cocchiere umano. Araldo: il personaggio del palazzo che porta la posta dell'invito al ballo e la scarpetta di cristallo nella prova.
Produzione Alla fine degli anni trenta, dopo il successo di Biancaneve e i sette nani, lo studio Disney stava ultimando molti progetti ambiziosi come Pinocchio, Fantasia e Bambi e si stava preparando a realizzare molte altre produzioni come Cenerentola, Alice nel paese delle meraviglie e Le avventure di Peter Pan... A causa dei numerosi problemi economici provocati dalla Seconda guerra mondiale, tuttavia, lo studio fu costretto ad abbandonare temporaneamente questi lavori e a concentrarsi su altre produzioni, più economiche, costituite prevalentemente da raccolte di cortometraggi, come Musica maestro o Bongo e i tre avventurieri, oppure da film in presa diretta con attori umani a cui venivano unite brevi ambientazioni animate come I racconti dello zio Tom o Tanto caro al mio cuore.
Fu solo nel 1948 che Walt Disney, impressionato positivamente dai discreti guadagni di quest'ultimi lavori, decise di tornare a una vera produzione, capace di risollevare definitivamente lo studio. La fiaba di Cenerentola era già stata proposta nel 1934 per una breve sinfonia allegra, ma fu poi accantonata. Disney decise di realizzarne un lungometraggio sulla scia di Biancaneve e affidò la regia a Wilfred Jackson, Hamilton Luske e Clyde Geronimi.
Adattamento del racconto
Il film è tratto dalla fiaba Cendrillon di Charles Perrault.. Da questo racconto sono ripresi il padre di Cenerentola che muore all'inizio della fiaba, l'incantesimo che termina all'ultimo tocco della mezzanotte, la protagonista che indossa scarpette di cristallo, la zucca che si trasforma in carrozza. Dalla versione Aschenputtel dei fratelli Grimm, Disney ha ripreso gli uccelli che aiutano Cenerentola e il sadismo della matrigna e delle sorellastre.