Nell'aprile 2026, un'epidemia di infezione da hantavirus causata dal virus delle Ande è stata identificata sulla nave da crociera olandese MV Hondius partita il 1º aprile 2026 da Ushuaia, in Argentina e terminata il 19 giugno 2026.
Il virus delle Ande è l'unico hantavirus noto capace di trasmettersi da uomo a uomo. Questa diffusione, sebbene rara, si è già verificata in passato, di solito in casi di contatti stretti e prolungati. Fin dall'inizio dell'epidemia, l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha sottolineato che il rischio di una pandemia è basso a causa di questa rarità; inoltre nelle epidemie precedenti è stata osservata solo una diffusione limitata tra i contatti stretti.
Un passeggero olandese di 70 anni ha avuto sintomi dal 6 aprile ed è deceduto l'11 aprile; il suo corpo è stato sbarcato a Sant'Elena il 24 aprile, dove è sbarcata anche la moglie prima di morire due giorni dopo in un ospedale a Johannesburg, dove anche un passeggero britannico è stato inviato in condizioni critiche ma stabili. Un terzo passeggero è morto a bordo. Nonostante la nave sia rimasta ormeggiata a Praia, a Capo Verde, per tre giorni, nessuno è sbarcato in questo porto poiché le strutture locali non erano in grado di gestire un'evacuazione in sicurezza. Dopo che il Ministero della sanità spagnolo ha approvato l'arrivo della nave nelle Isole Canarie, questa è partita il 6 maggio per Tenerife, dove è giunta il 10 ed i passeggeri sono infine stati rimpartiati verso i rispettivi paesi.
Durante la sosta della nave a Sant'Elena, 30 passeggeri sono sbarcati e sono stati tutti tracciati dall'Agenzia per la sicurezza sanitaria del Regno Unito. I Centri per la prevenzione e il controllo delle malattie (CDC) degli Stati Uniti hanno classificato l'epidemia come risposta d'emergenza di "livello 3", mentre l'Istituto nazionale per la salute pubblica e l'ambiente olandese l'ha classificata come malattia infettiva di livello A2. All'8 maggio 2026, c'erano passeggeri ricoverati in Sudafrica, Paesi Bassi, Germania, Sant'Elena, Spagna e Svizzera, mentre la nave è in rotta per Tenerife con ulteriori risorse mediche e 147 persone a bordo. Secondo l'OMS, al 9 maggio vi sono otto casi sospetti, di cui sei confermati. Si sono registrati tre decessi, due dei quali confermati come causati dal virus delle Ande.
Antefatti
Hantavirus
Gli hantavirus, di cui esistono più di cinquanta tipi, sono virus che infettano i roditori e, talvolta, gli esseri umani. Nei roditori, le infezioni da hantavirus, sebbene solitamente persistenti, non provocano sintomi. Gli animali infetti possono diffondere il virus agli animali sani attraverso aerosol o goccioline di feci, urina, saliva e sangue, attraverso il consumo di cibo contaminato o da particelle virali disperse dalla pelle o dalla pelliccia. Il virus delle Ande è una specie della famiglia virale degli Hantaviridae. Negli esseri umani, il virus delle Ande causa solitamente la sindrome polmonare da hantavirus, una grave patologia che colpisce il cuore e la respirazione.
Il 6 maggio è stato confermato che il virus delle Ande, che si trova normalmente in Sud America, era responsabile dell'epidemia. Sebbene gli hantavirus siano normalmente trasportati e diffusi esclusivamente dai roditori, è stato documentato che il virus delle Ande, in alcuni rari casi, può trasmettersi da uomo a uomo, specialmente in situazioni che coinvolgono contatti stretti o prolungati. La diffusione a bordo della Hondius è stata almeno parzialmente attribuita alla trasmissione interumana. Focolai precedenti includono un evento di "superdiffusione" in Argentina, dove una singola introduzione del virus ha portato a 34 infezioni.
MV Hondius La MV Hondius è di proprietà della compagnia olandese Oceanwide Expeditions. La nave ha una capacità di 196 passeggeri in 95 cabine e un equipaggio di 72 persone. La nave era partita da Ushuaia, in Argentina, "la città più a sud del mondo", il 1º aprile, per una crociera che avrebbe previsto la visita dell'Antartide e di «diverse isole isolate nell'Atlantico meridionale». A bordo della Hondius c'erano circa 150 passeggeri e membri dell'equipaggioLe fonti riportano cifre tra 147 e 149 passeggeri. Si veda: , di 23 nazionalità diverse. I passeggeri provenivano principalmente da Spagna, Francia, Regno Unito e Stati Uniti, mentre la maggior parte dell'equipaggio era originaria delle Filippine. I prezzi delle cuccette per la crociera variavano da 14.000 a 22.000 euro.
L'epidemia
1º aprile – 5 maggio
La nave è partita da Ushuaia il 1º aprile con 175 persone tra passeggeri ed equipaggio. Il 6 aprile, un uomo olandese di 70 anni ha iniziato a mostrare i primi sintomi. È poi diventato la prima vittima a bordo della nave l'11 aprile. Al momento del decesso, la morte era stata attribuita a generiche cause naturali e la nave ha effettuato una sosta a Tristan da Cunha tra il 13 e il 15 aprile. Il 24 aprile, due settimane dopo il decesso, la salma dell'uomo olandese è stata sbarcata all'arrivo della nave a Sant'Elena, un territorio d'oltremare britannico. In quel momento anche diversi passeggeri sono sbarcati; tra loro c'era la vedova 69enne dell'uomo, che in seguito ha preso un aereo per il Sudafrica. Oceanwide Expeditions ha riferito che il numero di passeggeri sbarcati è stato di 30, mentre il governo olandese ha segnalato una cifra vicina a 40. I passeggeri sbarcati provenivano da 12 paesi e sono rientrati alle loro case prima che iniziasse il tracciamento dei contatti.
Il 25 aprile, la vedova si è imbarcata sul volo KL592 della KLM (in codeshare AF8282, DL9560, SK6855) da Johannesburg ad Amsterdam, ma è stata fatta sbarcare dall'aereo prima del decollo a causa delle sue condizioni di salute, per poi morire in un ospedale sudafricano lo stesso giorno. La donna era rimasta a bordo dell'aereo per 45 minuti. Dopo la sosta a Sant'Elena, la nave ha proseguito verso l'Isola di Ascensione, dove un passeggero britannico malato è stato evacuato e trasportato in aereo in Sudafrica per ricevere cure ospedaliere. Il 27 aprile, la Hondius ha lasciato l'Isola di Ascensione. Il 2 maggio è deceduta a bordo una donna tedesca e, all'8 maggio 2026, la sua salma si trova ancora sulla nave. Dopo l'identificazione dell'epidemia, ai passeggeri è stato detto di limitare i contatti stretti e di usare frequentemente disinfettanti per le mani.
Il 3 maggio la nave ha attraccato a Praia, la capitale di Capo Verde. Le autorità hanno dichiarato di aver inviato forniture mediche e funzionari per supportare la nave; inoltre, le autorità di Praia hanno ampliato i protocolli di sicurezza nei pressi del porto in via precauzionale. Il governo capoverdiano ha annunciato la creazione di un'area di isolamento e il coordinamento di un'équipe multidisciplinare per assistere i passeggeri e l'equipaggio. Nello stesso periodo, i funzionari sudafricani hanno iniziato un tracciamento precauzionale dei contatti. Entro il 4 maggio, il sequenziamento genetico aveva identificato il virus delle Ande in almeno una persona infetta.
6 maggio Il 6 maggio, la nave si trovava ancora a Capo Verde, nazione non considerata in grado di gestire la scala di operazioni necessaria per un'evacuazione in sicurezza. Di conseguenza, si è stabilito di viaggiare verso Tenerife per far sbarcare lì i passeggeri, ma il presidente delle Isole Canarie, Fernando Clavijo, ha dichiarato che «non può permettere[alla Hondius] di entrare alle Canarie» e ha rifiutato di accogliere la nave a Tenerife. La compagnia di crociera ha risposto che «la Spagna ha l'obbligo morale e legale di assistere queste persone, tra le quali vi sono diversi cittadini spagnoli». Il rifiuto di Clavijo derivava dal timore che l'arrivo della nave mettesse in pericolo la popolazione locale, un'opinione condivisa da molti isolani, specialmente alla luce dell'esperienza vissuta durante la pandemia di COVID-19.
Sempre il 6 maggio, il governo svizzero ha confermato che un uomo infetto da hantavirus era in cura a Zurigo. Le autorità svizzere hanno confermato che il paziente era un passeggero della nave da crociera, portando il numero totale delle infezioni a otto. L'uomo era uno dei 30 passeggeri sbarcati il 24 aprile. Lo stesso giorno è stato annunciato che altre tre persone con sintomi erano state inviate nei Paesi Bassi tramite due aeroambulanze per ricevere cure mediche: un cittadino britannico di 56 anni, un cittadino olandese di 41 anni e una donna tedesca di 65 anni. La BBC ha inizialmente riferito che due di queste tre persone erano membri dell'equipaggio, tra cui il medico di bordo (identificato come il britannico di 56 anni). Il quotidiano The Guardian, tuttavia, ha smentito, specificando che il 56enne britannico era un ex agente di polizia, Martin Anstee, e che il medico della nave era il cittadino olandese evacuato.
Il primo aereo che trasportava due pazienti è atterrato nei Paesi Bassi il 6 maggio; la cittadina tedesca è stata successivamente trasferita all'Ospedale Universitario di Düsseldorf e il britannico al Centro Medico Universitario di Leida. Il secondo aereo con a bordo il cittadino olandese è stato dirottato a Gran Canaria in attesa di un velivolo sostitutivo, dopo aver riscontrato problemi tecnici nei sistemi di supporto vitale. Il 6 maggio, la nave ha lasciato Capo Verde diretta alle Isole Canarie. Tre professionisti sanitari, di cui due epidemiologi, sono saliti a bordo prima della partenza. Agli epidemiologi è stato affidato il compito di indagare sull'entità della diffusione del virus sulla nave prima del suo arrivo alle Canarie.
Il 6 maggio, due investigatori argentini rimasti anonimi hanno affermato che l'ipotesi principale era che il paziente zero (il cittadino olandese che aveva mostrato i primi sintomi) avesse contratto il virus in Sud America. Lo stesso giorno, il Ministero della salute argentino ha pubblicato un rapporto dettagliato sugli spostamenti del paziente zero prima della partenza della nave, dimostrando che l'uomo aveva intrapreso un viaggio su strada di quattro mesi (dal 27 novembre 2025 al 1º aprile 2026) attraversando Cile, Uruguay e Argentina. Nel frattempo, il Ministero e l'Istituto Malbrán hanno avviato indagini epidemiologiche sul campo, catturando e analizzando roditori lungo l'itinerario percorso dal turista olandese ed effettuando il tracciamento dei contatti. L'uomo era rientrato in Argentina dall'Uruguay solo quattro giorni prima della partenza.
Nonostante le obiezioni del presidente delle Isole Canarie, la Spagna ha approvato il piano per far attraccare la Hondius a Tenerife, sottolineando che ciò avveniva «in conformità con il diritto internazionale e i principi umanitari». La nave ha fatto vela verso le isole il 6 maggio, con arrivo previsto per il 9 maggio. È stato stabilito che la nave rimarrà ancorata al largo della costa e l'evacuazione verrà condotta tramite piccole imbarcazioni. Una volta sbarcati, i passeggeri saranno condotti all'aeroporto senza alcun contatto con i residenti delle isole. Da lì, saranno rimpatriati nei rispettivi paesi di origine.
Il 6 maggio, quattro esperti medici si sono imbarcati mentre la nave stava lasciando Capo Verde. Due di questi erano medici specialisti del Centro Medico Universitario di Amsterdam e del Centraal Militair Hospitaal (l'ospedale militare di Utrecht). Gli altri due erano epidemiologi (uno italiano e uno olandese), inviati per valutare la portata dell'infezione a bordo. La selezione, il trasporto e il coordinamento di questi esperti sono stati agevolati dall'OMS e dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC).
7 maggio