Xenyllion è un genere estinto di pesci ossei appartenente agli Sphenocephaliformes, vissuto nel Cretaceo superiore durante il Cenomaniano. I suoi fossili sono stati rinvenuti in Canada e negli Stati Uniti d'America, in depositi marini.

Descrizione Xenyllion era un piccolo pesce dal corpo relativamente compatto. Gli esemplari noti raggiungevano una lunghezza standard di circa 38 millimetri. Presentava caratteristiche craniche molto particolari che lo distinguono dagli altri paracantotterigi mesozoici.

Il genere era caratterizzato da un opercolo con una profonda escavazione dorsale e da grandi spine ampiamente distanziate lungo il margine posteroventrale del preopercolo. Il canale sensoriale mandibolare era racchiuso in un tubo osseo per oltre metà della lunghezza del dentale, mentre la superficie laterale dell'angolare era decorata da sottili creste parallele.

A differenza del genere affine Sphenocephalus, Xenyllion possedeva un frontale privo di arco osseo pronunciato, un opercolo senza scaglie e vertebre anteriori non fortemente accorciate. Le scaglie erano cicloidi, crenulate e più alte che lunghe.

La specie Xenyllion stewarti si distingueva da X. zonensis per la presenza di robuste creste e spine sul margine ventrolaterale dell'opercolo, per un subopercolo largo e rettangolare e per un cleitro uniformemente ampio lungo tutta la sua lunghezza.Newbrey, Michael & Murray, Alison & Wilson, Mark & Brinkman, Donald & Neuman, Andrew. (2013). A new species of the paracanthopterygian Xenyllion (Sphenocephaliformes) from the Mowry Formation (Cenomanian) of Utah, USA.

Classificazione Il genere Xenyllion venne istituito nel 1996 da Wilson e Murray sulla base della specie Xenyllion zonensis, proveniente dalla Fish Scales Formation dell'Alberta.Wilson, M. V. H. & Murray, A. M. (1996): Early Cenomanian acanthomorph teleost in the Cretaceous Fish Scale Zone, Albian/Cenomanian Boundary, Alberta, Canada. – In: Arratia, G. & Viohl, G. (eds.). Mesozoic Fishes – Systematics and Paleoecology: 369-382; München (Pfeil). Successivamente Stewart attribuì alcuni esemplari provenienti dalla Mowry Formation dello Utah a X. zonensis, ma studi successivi dimostrarono che questi fossili appartenevano a una specie distinta, denominata Xenyllion stewarti.

Xenyllion appartiene alla famiglia estinta Sphenocephalidae, un gruppo enigmatico di pesci teleostei probabilmente imparentato con i Paracanthopterygii. I generi Xenyllion e Sphenocephalus condividono diversi caratteri derivati, tra cui le profonde escavazioni dorsali dell'opercolo e le grandi spine del preopercolo.

La presenza di Xenyllion nei mari epicontinentali nordamericani suggerisce che il gruppo si sia originato nell'Oceano Boreale durante un periodo climatico relativamente fresco, probabilmente già al confine tra Albiano e Cenomaniano.

Paleoecologia Xenyllion abitava il Mare di Mowry, un ambiente marino del Cretaceo superiore che occupava vaste aree del Nord America occidentale. Le sue dimensioni ridotte e la struttura del cranio indicano probabilmente uno stile di vita predatorio su piccoli organismi marini.

I fossili conosciuti comprendono individui giovani e relativamente ben conservati, suggerendo che questi pesci potessero vivere stabilmente nelle acque marine poco profonde del bacino occidentale nordamericano.

Note

Categoria:Sphenocephaliformes Categoria:Taxa descritti nel 1996