Noto per aver costruito la sinagoga di Torino, la sua prolifica attività ha contribuito a diffondere lo stile Liberty in Torino nella seconda metà dell'Ottocento https://www.arteliberty.it/biografia_gussoni.html.
Biografia
Nato nel 1832 in Torino, si laurea in ingegneria presso la Regia Scuola di Applicazione per gli Ingegneri di Torino (che diverrà successivamente il Politecnico) con il professor Carlo Promis. Il suo primo lavoro consiste nell'arginatura del Po tra i comuni di Gassino e Castiglione, rendendo fertile una ampia zona di terreno fino a quel tempo arida; successivemente ottiene la direzione dei lavori per la ferrovia Cavallermaggiore-Bra-Alessandria https://www.museotorino.it/resources/pdf/books/25/files/assets/common/downloads/page0183.pdf.
Inizia a lavorare nell'edilizia civile nel 1862 ispirandosi agli elementi del gotico, andando in seguito desumendo particolari dal rinascimento, caratterizzando i suoi edifici con il tetto alla francese ad alti spioventi e inserti in ferro battuto Mila Leva Pistoi, Torino. Mezzo secolo di architettura. 1865-1915. Dalle suggestioni post-risorgimentali ai fermenti del nuovo secolo, Tipografia Torinese Editrice, Torino 1969, p. 138 . Numerose sono le costruzioni effettuate in Torino, anche se parte di esse andò distrutta negli ampliamenti della città: Palazzina Sormani Tournon in piazza Solferino 22 angolo via Confienza (1872-1873) ; Palazzina Engelfred in via Cavour angolo Corso Cairoli 8 (1874) ; Casa dell'Esagono o Casa Stallo in piazza Cavour 2 (1875) ; Palazzina in corso Inghilterra 33 (1876); Palazzina Borelli Salino in corso Vittorio Emanuele II 83 (1876-1879) ; Palazzina Sambuy in Corso Galileo Ferraris 41 (1878) Archivio Storico Città di Torino, pratica n° 165 Casa di civile abitazione, progetto ex-novo; Palazzina Albanelli in corso Vittorio Emanuele II (1879-1880) ; Casa Ratti in via della Rocca angolo corso Vittorio Emanuele II (1879-1880) ; Palazzina Pasta in corso Vittorio Emanuele II angolo via fratelli Calandra (1880-1881) ; Palazzina in via Assietta (ora via Vincenzo Vela) 29 (1881); Villa Arturo De Fernex a Revigliasco (1881) ; Palazzina Meille in corso Vittorio Emanuele II angolo via Magenta (1881-1882) ; Palazzina Debernardi in corso Duca degli Abruzzi angolo via Vincenzo Vela (1881-1882) ; Palazzina Claretta Bonvicino in Corso Massimo d'Azeglio 8 (1882) ; Palazzina San Germano in corso Vittorio Emanuele II (1882-1884) ; Casa Cavalchini in via della Rocca (1883) ; Palazzo Loescher in corso Vittorio Emanuele II 93 (1883) ; Palazzina Pugliese-Levi in corso Re Umberto angolo via Arcivescovado (1883-1885) ; Casa Chiesa, poi Villa Agnelli, in corso Oporto 26, l’attuale corso Matteotti (1885) ; Casa Ambrosetti tra corso Re Umberto e via dell'Arcivescovado (1886-1888) ; Palazzina Ceresole in corso Galileo Ferraris 7, via Pietro Giannone, via Luigi Mercantini (1892-1894) ; Palazzina Wild in corso Vinzaglio angolo via Assietta (oggi corso Duca degli Abruzzi angolo via Vincenzo Vela) (1892-1896) ; Villa Bubbio in piazza Cavour 8 ;
Fuori Torino si ricordano le costruzioni di villino Montaldo a Cervatto (1882-1885) , dove curò anche l'allestimento di una cappella dedicata a San Giovanni (1886) e di Villa Era (1884-1888) e Casa Magnani a Vigliano Biellese (1892) .
Dove l'ingegno dell'architetto lasciò di sè solenne ricordo è nella costruzione della Sinagoga di Torino di via Pio V, edificata nel 1880, per la quale curò anche la costruzione dell'asilo infantile e del collegio per l'Università israelitica in via Bernardino Galliari angolo via Sant'Anselmo (1883) .
Socio fondatore della Società degli Ingegneri e degli Architetti in Torino nel 1866, un fondo con 73 sue unità archivistiche è conservato presso il Politecnico di Torino .
Note
Bibliografia Ernesto Marini, Augusta Taurinorum: Torino illustrata nelle sue cose e nei suoi cittadini, Ernesto Marini Editore, Genova 1901 Cesare Frescot, Commemorazione del compianto socio Enrico Petiti letta da Cesare Frescot nella seduta del 3 giugno 1898, Tip. Camilla e Bertolero, Torino 1898 Simonetta Jova Treves, Dalla commessa ad Alessandro Antonelli, attraverso la crisi dei rapporti tra Università Israelitica e progettista, al nuovo progetto di Enrico Petiti, in Rosalia La Franca (a cura di), Architettura judaica in Italia: ebraismo, sito, memoria dei luoghi, Flaccovio, Palermo 1994, pp. 389-400. Giuseppa Novello Massai, Indizi di contraddizioni eclettiche dei disegni di Enrico Petiti, in Rosalia La Franca (a cura di), Architettura judaica in Italia: ebraismo, sito, memoria dei luoghi, Flaccovio, Palermo 1994. pp. 401-414. Mauro Volpiano, Enrica Maria Bodrato, Le architetture civili di Enrico Petiti: dall'archivio alla ricostruzione storiografica, tesi di laurea magistrale in Architettura Per Il Restauro E Valorizzazione Del Patrimonio, Politecnico di Torino 2020
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