L'Accademia Nazionale di Agricoltura (ANA) è una fondazione culturale e scientifica italiana con sede a Bologna, attiva nel campo della ricerca, della divulgazione e della promozione degli studi relativi all’agricoltura, all’agroalimentare, all’ambiente e agli ambiti a loro connessi. Fondata nel 1807, come Società Agraria del Dipartimento del Reno, è considerata una delle più antiche istituzioni italiane dedicate agli studi agronomici.

Storia

L’istituzione nacque nel 1807 a Bologna, per iniziativa dell’agronomo e docente universitario Filippo Re, nell’ambito della riforma dell’istruzione pubblica promossa dal governo napoleonico. La denominazione originaria era Società Agraria del Dipartimento del Reno e l’obiettivo era promuovere il miglioramento dell’agricoltura attraverso la sperimentazione e la diffusione delle conoscenze tecniche e scientifiche.

L'Ottocento

Nel corso dell’Ottocento la Società consolidò il proprio ruolo scientifico grazie alla pubblicazione degli Annali di Agricoltura del Regno d’Italia e alla collaborazione con istituzioni agrarie e comizi agrari italiani. Fin dai primi anni l’Accademia divenne un punto di riferimento per la modernizzazione dell’agricoltura emiliana e italiana, promuovendo studi sulla fertilità dei suoli, la meccanizzazione agricola, le colture cerealicole e arboree e l’allevamento.

A seguito dell'Unità d'Italia l’Accademia rafforzò i rapporti con università e istituzioni agrarie nazionali, diventando un importante centro di confronto scientifico nel settore agricolo italiano. Tra i temi trattati, per lo sviluppo agricolo e produttivo del Paese, vi erano la bachicoltura, la viticoltura, la bonifica idraulica e la gestione forestale.

Il ventesimo secolo

La prima guerra mondiale corrispose a un periodo di stasi delle attività della Società, aggravato da ulteriori difficoltà di natura finanziaria che ne ridussero l'ambito di intervento, al punto di provocare la produzione degli Annali dal 1920 al 1927. In quello stesso anno, però, la Società entrò in possesso del podere "Belpoggio" alle porte di Bologna, riuscendo così a migliorare notevolmente la situazione finanziaria e a riprendere con vigore le attività scientifiche. Nel 1938 assunse il nome di Accademia di Agricoltura, cui si aggiunse successivamente l’attributo Reale. Durante la seconda guerra mondiale le attività si interruppero e il 29 gennaio 1944, un pesante bombardamento abbattutosi sul centro storico di Bologna, distrusse quasi completamente la sala del "Cubiculum Artistarum" di Palazzo dell'archignnasio, sede delle attività.

Il secondo dopoguerra vede la lenta, ma progressiva, ripresa delle attività che rinascono alla fine degli anni Cinquanta con la ricostruzione del "Cubiculum Artistarum". Gli anni sessanta segnano l'inizio della presidenza di Giuseppe Medici, durata ben trentacinque anni, sotto la cui guida si apre un grande periodo di rinnovamento, in primis con il riconoscimento di "nazionale" e attribuzione della relativa qualifica. Da questo momento il sodalizio riprende appieno il proprio ruolo e le attività, anche per carico di numerosi enti pubblici come il Ministero dell'Agricoltura e il Consiglio Nazionale delle Ricerche che commissionano la realizzazione di specifici studi sull'economia agraria italiana, ponendo così l'Accademia tra i principali organi scientifico-culturali d'Italia.

Negli anni ottanta viene inaugurata la nuova sede di Palazzo dei Pasi e le attività si rafforzano con la rinnovata collaborazione con l'Università di Bologna, nonché istituti ed enti nazionali, aprendo una nuova stagione di convegni, manifestazioni, seminari e letture che vedono protagonisti maggiori esponenti dell'agricoltura italiana ed europea.

Gli anni duemila Con il nuovo millennio l'Accademia si apre all'internazionalizzazione, la multidisciplinarietà scientifica e l'apertura verso la società civile. In questo modo si caratterizza come autorevole opinion leader nei campi dell'agricoltura e degli ambiti ad essa connessi come produzione agroalimentare, salute, tutela del consumatore, dell'ambiente e della lotta al dissesto idrogeologico. L'intera gamma di strumenti che il nostro tempo rende disponibili diventa, così, lo scopo della attuale vita accademica desiderosa di mettere a disposizione della collettività materiali di riflessione essenziali per rispondere alle esigenze che la complessità della condizione attuale richiede.

L’Accademia, dal 2001, è una fondazione dotata di personalità giuridica privata senza scopo di lucro, rivolta alla costante evoluzione del ruolo dell'agricoltura per l'economia del Paese, alla promozione della cultura agraria e rurale, alla divulgazione, istruzione e formazione in campo agricolo.

Attività L’Accademia promuove studi, ricerche, pubblicazioni, convegni e attività divulgative riguardanti l’agricoltura, l’alimentazione, la tutela ambientale e il rapporto tra attività produttive e territorio. Collabora con enti pubblici, università, istituzioni culturali e organizzazioni del settore agroalimentare.

Tra le attività svolte figurano:

organizzazione di conferenze e giornate di studio; realizzazione di progetti territoriali e scientifici; pubblicazione di atti e annali accademici; conservazione di patrimoni librari e archivistici storici; iniziative di divulgazione scientifica e culturale.

Pubblicazioni L'Accademia pubblica gli Annali e il semestrale Rivista di Divulgazione di Cultura Agraria.

Premi L'Accademia conferisce ogni anno, durante l'inaugurazione dell'Anno Accademico, due premi:

Premio Filippo Re - Ambiente, Economia, Territorio, Società. Dedicato a studi innovativi nel campo dell'agronomia per ricercatori under 40. Premio Nazionale Giuseppe Loizzo. Dedicato a Tesi di laurea in ambito cerealicolo.

Progetti L'Accademia segue diversi progetti scientifici e culturali, in collaborazione con enti e istituzioni a livello locale e nazionale, dedicati alla salvaguardia del territorio, della biodiversità forestale e degli studenti in età scolastica. Tra questi i principali sono:

Centro nazionale per lo studio per lo studio e la conservazione della biodiversità forestale Attività formative e di orientamento socio-economico dell'Appennino Recupero e valorizzazione dei castagneti di Monte Sole

Organizzazione L’Accademia è governata da un Corpo Accademico, dal Presidente e dal Consiglio Direttivo. Da statuto essi sono suddivisi in Onorari, Emeriti, Ordinari e Corrispondenti con limitazioni numeriche variabili a seconda della nomina: nessun limite per gli Onorari e gli Emeriti, 100 per gli Ordinari e 250 per i Corrispondenti.

Dal 25 marzo 2026 il Presidente è il Prof. Federico Magnani.

Il Presidente Onorario è il Prof. Giorgio Cantelli Forti.

Accademici Onorari Rappresenta la massima onorificenza attribuita a personalità che abbiano acquisito straordinarie e indiscusse benemerenze ed eccellenze nell'ambito degli scopi dell'Accademia Nazionale di Agricoltura. Essi sono:

Riccardo Valentini Tullio Del Sette Fabio Alberto Roversi Monaco David Freedberg Elena Cattaneo Antonio Patuelli Francesco Lollobrigida Antonio Pietro Marzo Francesco Paolo Figliuolo

Sedi La sede principale dell'Accademia si trova presso Palazzo Pasi, nel centro storico di Bologna, dove hanno sede la presidenza, gli uffici, la biblioteca e l'archivio storico.

L'Accademia utilizza inoltre la sala del Cubiculum Artistarum del Palazzo dell’Archiginnasio come sede di rappresentanza per eventi pubblici e conferenze.

Biblioteca e archivio La biblioteca dell’Accademia conserva circa volumi dedicati all’agricoltura e alle discipline correlate, comprendendo opere antiche, periodici storici e raccolte scientifiche specialistiche. Il fondo antico include cinquecentine e opere di autori quali Ulisse Aldrovandi e Filippo Re.

L'archivio storico raccoglie documentazione relativa alla vita dell’istituzione dal 1807 fino all’età contemporanea, comprendendo verbali, corrispondenza e documenti amministrativi.

Note

Bibliografia

Voci correlate Accademia dei Georgofili Accademia di Agricoltura di Torino Accademia Nazionale dei Lincei Accademia di agricoltura di Verona

Collegamenti esterni

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