Biografia Fin dall'infanzia mostrò una spiccata predisposizione per la scultura, che la portò a formarsi all'Accademia Albertina di Torino sotto la guida di Enrico Paulucci, Filippo Scroppo e Roberto Terracini.

Durante la Seconda guerra mondiale partecipò alla Resistenza militando nella Brigata Garibaldi come partigiana combattente e prestando servizio come volontaria della Croce Rossa, con compiti di collegamento e approvvigionamento medicinali. Nel 1945 realizzò un affresco di 12 x 2,5 metri per celebrare la Liberazione nel Salone dei Congressi del CLN di Ivrea.

Nel dopoguerra stabilì il proprio studio a Ivrea, città in cui fu attiva per oltre settant'anni. A partire dagli anni Cinquanta intensificò l'attività espositiva anche all'estero, tenendo personali a Ginevra, Londra e Parigi. Negli anni seguenti prese parte a rassegne collettive e concorsi internazionali, tra cui quelli di Milano, Cannes e Barcellona.

Morì a Ivrea l'11 marzo 2023 all'età di 99 anni. Nel giugno dello stesso anno le è stata dedicata una mostra commemorativa a Bollengo.

Stile e tecniche

La produzione di Avia ha spaziato tra scultura, pittura e ceramica. Il critico Elio Magaton ha analizzato l'impiego da parte dell'artista di diverse tecniche scultoree, dalla terracotta al biscuit (porcellana non smaltata cotta ad alte temperature), fino alla scagliola e al bronzo fuso a cera persa.

Sebbene sia stata inserita nei cataloghi Bolaffi prevalentemente per la produzione scultorea in bronzo e ceramica, la sua attività comprende anche la pittura e la grafica. Già nel 1976 il volume Arte italiana per il mondo la censiva come «scultrice, pittrice e ritrattista», classificazione ripresa nel 1982 dal dizionario La donna nell'arte. La produzione pittorica e grafica è stata documentata anche dalla retrospettiva del 2023 a Bollengo.

Opere in luoghi pubblici

Le opere di Avia sono collocate in diversi spazi pubblici, soprattutto nel Canavese e in Valle d'Aosta. Nel 1975 realizzò un dipinto per il Museo Civico di Ivrea, una pala d'altare per il Santuario di San Urbano a Salerano Canavese e un dipinto per la Sala Municipale di Gressoney-Saint-Jean.

Nel 1978 Avia realizzò due importanti opere per le chiese di Ivrea: la Madonna con Bambino per la Chiesa del Sacro Cuore a Bellavista e il Cristo Risorto per la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo a Bellavista.

Secondo il Dizionario Bolaffi del 1979 alcune sue sculture sono conservate al Musée Grobet-Labadié di Marsiglia e al Musée Masséna di Nizza.

Nel 1983 fu inaugurato in via Circonvallazione il Monumento AVIS, una scultura in bronzo che l'artista realizzò per l'Associazione Volontari Italiani del Sangue. L'opera, una figura femminile distesa che riceve sangue dall'alto, è stata più volte oggetto di atti vandalici e successivamente restaurata.

Nel 2000 Avia realizzò la Statua di Padre Pio che raffigura il santo in atteggiamento benedicente, commissionata per la Chiesa di San Maurizio e successivamente trasferita al Santuario di Monte Stella.

Esposizioni

Avia espose in Italia e all'estero, con mostre europee e internazionali. Dopo le prime esposizioni a Ivrea del 1942 e 1944, nel 1949 tenne una personale alla Galleria d'Arte Carouge di Ginevra, segnando l'inizio della sua presenza oltre i confini nazionali.

Tra il 1956 e il 1960 Avia fu attiva nel movimento artistico "Veritas" a Saint-Raphaël, dove espose alla Salle Bidouret e partecipò a mostre collettive con artisti italiani e francesi. Nel 1958 espose alla Galerie St. Michel di Cannes, mentre nel 1965 tenne personali alla Commonwealth Gallery di Londra e al Palais de Tokyo di Parigi.

Negli anni Settanta espose prevalentemente in Piemonte e Valle d'Aosta, con numerose mostre personali a Ivrea e a Gressoney-Saint-Jean. Nel 1980 partecipò al Prix International Foemina al Grand Hotel Martinez di Cannes.

Tra gli anni Ottanta e Novanta ottenne il primo premio ai concorsi internazionali di scultura di Cannes, Limoges, Tokyo, Barcellona e Londra e il secondo premio alla Biennale Europea in Lussemburgo e all'Internazionale d'Arte Grafica di Bonn.

Nel 2023, pochi mesi dopo la sua scomparsa, una mostra postuma dedicata ad Avia fu allestita nella Chiesa dei Santi Pietro e Paolo a Bollengo, in località Pessano, con disegni, pitture e sculture che ripercorrevano l'intero arco della sua carriera.

Una mostra permanente delle sue opere è ospitata presso lo spazio espositivo "Incantesimo Fiorito" a Bollengo, che ha curato anche l'allestimento di alcune sue retrospettive locali.

Note Floriana Rullo, "Nelle sculture di Liliana «Avia» il senso profondo della storia", Corriere della Sera, 17 marzo 2023, p. 15. URL consultato il 29 agosto 2026. Franco Farnè, "Bollengo, in memoria di Avia una mostra per ricordare la scultrice scomparsa", La Sentinella del Canavese, 23 giugno 2023. URL consultato il 29 agosto 2026. "Ivrea: il mondo dell'arte ha detto addio a Liliana 'Avia' Avizzano Cicala", Quotidiano Canavese, 15 marzo 2023. URL consultato il 29 agosto 2026. Elio Magaton, "Dal delicato bisquit al bronzo classico", in Il Risveglio Popolare, 30 ottobre 1980. Franco Farnè, "Ivrea, addio a Avia, 99 anni: la più grande artista eporediese del Novecento", La Sentinella del Canavese, 15 marzo 2023. URL consultato il 29 agosto 2026. Doriano Felletti, "Ricordando Avia, “Nota artista eporediese”", Il Risveglio Popolare, 2 agosto 2026. Versione online integrale e liberamente consultabile dell'articolo apparso sul numero del 30 luglio 2026, p. 20. URL consultato il 29 agosto 2026. Arte italiana per il mondo, vol. III, Torino, CELIT, 1976, pp. 1466-1467. Vincenzo Gubitosi (a cura di), Enciclopedia nazionale: La donna nell'arte, Napoli, Editrice Ipotesi, 1982, p. 23. "A Bollengo domenica 6 ultimo giorno per visitare la mostra dedicata ad Avia", La Sentinella del Canavese, 2 agosto 2023. URL consultato il 29 agosto 2026. Dizionario degli artisti italiani del XX secolo, vol. 1, Torino, Giulio Bolaffi Editore, 1979, p. 17. Elidio Viglio, "Vandali al Monumento AVIS", in AVIS Ivrea-Notizie, n. 2, novembre 2020, p. 10. URL consultato il 29 agosto 2026. "Vandali si accaniscono sul monumento Avis: scritte e furto di lettere", La Sentinella del Canavese, 10 luglio 2020. URL consultato il 29 agosto 2026. "Dopo due atti vandalici torna a splendere il monumento dell'AVIS", La Sentinella del Canavese. Versione integrale e liberamente consultabile dell'articolo cartaceo di Massimo Sardo del 27 novembre 2020. URL consultato il 29 agosto 2026. Tiziano Passera, "Benedetta in S. Maurizio la statua di Padre Pio", in La Sentinella del Canavese, 28 settembre 2000. Federico Perinetti, "Personale di AVIA alla Sala UTET", in Il Risveglio Popolare, 12 dicembre 1974. Zaccariello, "Le ceramiche d'arte di Liliana Cicala", in La Sentinella del Canavese, 27 dicembre 1974. "Personale di AVIA alla Sala UTET", in Il Risveglio Popolare, 11 dicembre 1975. "Personale di AVIA a Ivrea da 10 al 20 dic.", in Il Risveglio Popolare, 9 dicembre 1976. Leardo Neri, "AVIA rappresenta la scultura italiana alla rassegna di Cannes", in Il Risveglio Popolare, 1980. "Bollengo: mostra d'arte dedicata ad Avia", Il Risveglio Popolare, 24 giugno 2023. URL consultato il 29 agosto 2026. Liborio La Mattina, Omaggio a Liliana Avizzano Cicala, in arte "Avia", Giornale La Voce, 15 giugno 2023. URL consultato il 29 agosto 2026.

Bibliografia Arte italiana per il mondo, vol. III, Torino, CELIT, 1976, pp. 1466-1467 (lunga biografia, immagini e scheda critica dettagliata) Catalogo nazionale Bolaffi della scultura, n. 1, Torino, Giulio Bolaffi Editore, 1976, p. 16 (foto e breve testo) Dizionario Bolaffi degli artisti italiani del XX secolo, vol. 1, Torino, Giulio Bolaffi Editore, 1979, p. 17 (biografia, esposizioni e musei, bibliografia e foto) Catalogo nazionale Bolaffi della scultura, n. 4, Torino, Giulio Bolaffi Editore, 1980, p. 16 (foto e breve testo) Vincenzo Gubitosi (a cura di), Enciclopedia nazionale: La donna nell'arte, Napoli, Editrice Ipotesi, 1982, p. 23 (foto, elenco mostre, bibliografia, biografia e critica)

Collegamenti esterni Archivio digitale delle opere di Avia

Categoria:Partigiani italiani